e-Commerce Manager: tutto quello che c’è da sapere

Perchè c’è bisogno dell’e-Commerce Manager

Nel 2017 oltre il 68 % delle persone europee che navigano su internet acquista su un negozio e-commerce ed in Italia, il fatturato dell’e-commerce è cresciuto quasi di un 11%. Si parla di 35 miliardi di euro. Se ipotizziamo che lo scontrino medio sia di 100 euro ci troviamo a muovere ogni giorno circa 1 milione di pacchi.

Si, 1 milione di ordini conclusi sugli store online. Ed il bello è che, al momento, solo il 18% delle aziende vende online, in Europa.

Se tutte le società si aprono nei prossimi anni, piano piano all’e-commerce, quale aumento dei volumi di fatturato si può registrare?

Nel 2021, cioè fra solo 3 anni, nel mondo, oltre 2 miliardi di persone acquisteranno sul web. Queste persone che ci sia, o no, il tuo sito e-commerce compreranno sul web. Quindi i volumi aumenteranno per la forte domanda, e tutto il business si concentrerà su pochi player. A meno che l’offerta degli store digitali, finalmente, aumenti.

Tutta questa domanda chiarisce come l’e-commerce sia fondamentale, e quindi diventa fondamentale sapere come aprire un e-commerce e come gestire un e-commerce.

Il trend e-commerce da oltre 3 lustri è sempre positivo, una crescita costante, continua, irrefrenabile. Ogni progetto e-commerce, ogni shop online ha una figura di riferimento che lo guida, il famoso: e-commerce manager.

L’e-commerce manager, anche detto online store manager, è colui che funge da zenith in un progetto di vendita elettronica. E’ la figura digitale che gestisce l’operatività quotidiana di ogni store digitale: gli ordini, la logistica, il corriere, il customer service…

Ogni attività, ogni piccolo ingranaggio, deve muoversi correttamente affinchè l’e-commerce possa garantire una offerta di acquisto consona al consumatore. Come sappiamo l’ordine di un prodotto nasce molto prima della sua materiale esecuzione con il click sul pulsante “aggiungi al carrello”. Nasce attraverso la cattura dell’attenzione del consumatore attraverso la pubblicità, quindi il seo, la digital pr, la link building, la display advertising…), poi si cura stimolando l’interesse, quindi lavorando sulla usabilità del sito, che deve offrire una navigazione piacevole e senza frizioni, ed esperienzialmente impattante, poi prosegue con la personalizzazione del messaggio al momento della conclusione dell’ordine, che sia con il touchpoint di un una conversazione telefonica o con la chat, oppure semplicemente con il front del sito che dà il giusto output al consumatore.

Chi fa l’e-commerce manager sa che ogni ordine su un sito e-commerce ha una doppia vita. C’è un prima e c’è un dopo la conclusione di un ordine. Perché, rispetto a quello che si pensa normalmente, dopo la vendita, devi garantire un servizio eccellente, tanto quanto l’impegno che hai profuso per vendere quel prodotto. Il fatto è che tu non sei più materialmente una realtà attiva, ma devi delegare la tua attività ad un magazzino, per la preparazione dell’ordine (che può essere in outsourcing), ad un corriere per la consegna, e ad un eventuale feedback del cliente, non significa che tu possa disinteressarsi di queste attività. Anzi!

Come si insegna dalla notte dei tempi, nel marketing, avere un cliente soddisfatto significa renderlo fidelizzato, e quindi un acquirente ripetuto porta un notevole risparmio per la spesa pubblicitaria.

Insomma un ordine su uno store e-commerce non è un processo automatico, dove il cliente acquista attraverso uno strumento, e sembrando tutto semplice ed automatizzato, ovviamente la realtà sia così. Come ogni esperienza apparentemente semplice dietro c’è un lavoro affinché tutto appaia così ovvio. Bisogna dare semplicità alla grande complessità della gestione di un e-commerce.

Approfondisci il discorso leggendo “Chi è l’e-commerce manager

Cosa fa un e-commerce Manager

Semplifica l’acquisto e dà una risposta personalizzata

Un e-commerce manager quindi ha la responsabilità di rendere nascosto il suo lavoro al cliente.

In una realtà commerciale customer-centrica, dobbiamo essere continuamente in allerta, per essere pronti a palesarci al bisogno di un consumatore.  Ma essere presenti non è sufficiente, il cliente desidera essere messo al centro del processo di acquisto, pertanto sempre di più ci si augura che alle sue voce venga data una risposta personalizzata.

Grazie alla tecnologia e all’esperienza dell’e-commerce manager quindi possiamo dare un feedback “singolare” ad ognuno dei nostri clienti. Conosciamo la storia sul nostro shop, capiamo dalla sua navigazione i suoi interessi, attraverso lo storico delle conversazioni con il customer service, capiamo le sue esigenze. Possiamo mappare ogni cliente per dargli ciò che cerca.

Una figura che abbia capacità manageriali che si occupa di e-commerce deve essere in grado di rendere questi processi sempre più invisibili. Il cliente diventa il prodotto. Ogni attività deve essere affrontata in modo da garantire una esperienza di acquisto interessante e piacevole.

Indica la strategia dell’e-commerce

Ogni idea ha una propria peculiarità, anche se viene mutuata da qualche altra parte. La peculiarità di ogni e-commerce è quella parte che deve essere evidenziata, perchè è l’anima differenziante e quindi fondante della società di vendita elettronica. La capacità di un bravo e-commerce è quello di trovare questa anima e di mostrarla a tutti, ed è la capacità di lavorare su quella per intriettarla nella mente del consumatore.

Vista la forte concorrenza avere una forte brand identity aiuta nell’essere identificato e riconosciuto dal consumatore. In tal modo quando il consumatore pensa ad un prodotto che vendiamo pensa a noi, compra da noi, piuttosto che dal nostro concorrente.

Se un maschio pensa ad un tassello da mettere nel muro, pensa immediatamente alla Fischer. Se una donna pensa ad un aspirapolvere, probabilmente, pensa al Folletto della Kirby. In altre parole, il lavoro di un e-commerce manager deve essere quello di trovare la strada per instillare della mente dell’utente la nostra vision. E farla condividere.

Nello stesso tempo il vantaggio di una strategia e-commerce definita non è unicamente basato sul vantaggio di essere riconosciuti dal cliente, ma è ribaltabile anche nella nostra attività interna allo e-shop, perché, i collaboratori avranno una idea chiara a quella obiettivo devono tendere.

Pertanto ogni attività ha un direzione chiara ed efficace. Il responsabile di uno store digitale attraverso la strategia crea una riconoscibilità del proprio e-commerce e quindi della propria attività, e nel contempo dà una mappa del percorso da percorrere ai propri collaboratori.

Stare al passo dei tempi, ottimizzando il sito

A maggio solitamente si gioca la finale del più importante trofeo calcistico per club: la Champions League. Ogni anno quello può essere per i migliori team, lo spartiacque per capire se il lavoro di un anno è stato positivo meno. La vendita elettronica invece vive tempi più frammentati, i risultati sono alla portata di mano, costantemente, ed ogni settimana, mese, può diventare un momento topico per analizzare se, la propria condizione, sia allineata con gli obiettivi che ci siamo posti.

La capacità di un e-commerce, data dall’esperienza, è capire se gli sforzi stanno portando i frutti sperati. Sono i numeri a dare una idea incontestabile del lavoro che stiamo compiendo, ma è anche la conoscenza del settore in cui si lavora (ogni categoria merceologica ha benchmark diversi, ha esigenze diverse) e anche l’esperienza che ci fa annusare l’aria.

Dopo anni di attività, un e-commerce capace, sa che cosa può funzionare, e sa qual è la strada giusta da percorrere per ottenere risultati.

Che cosa fa un e-commerce quindi? Che lavoro fa un e-commerce? In definitiva lo store manager on line:

  • definisce la strategia di un e-commerce,
  • gestisce le operatività quotidiana insieme ai propri collaboratori
  • e tenta una continua ottimizzazione per trovare il migliori allineamento tra gli obiettivi e il momento contingente.

Solo un e-commerce esperto può fare bene questo lavoro in un e-commerce. Non per niente è un manager. La consapevolezza degli imprenditori su questo aspetto è fondamentale se desiderano che i loro sforzi economici vengano premiati. Bisogna lavorare con e-commerce manager esperienziati e qualificati. Le risorse che iniziano questo percorso e desiderano diventare e-commerce manager devono essere affiancati a risorse esperte.

Come si diventa e-Commerce manager

Chi desidera iniziare questa strada, chi vuole diventare e-commerce manager pertanto deve studiare, tanto. Deve avere conoscenza trasversali, commerciali, marketing, gestionali. Quindi tenersi aggiornati attraverso l’approfondimenti di libri dedicati ai temi legati all’e-commerce, o partecipare ai corsi e-commerce aiuta. Ma la teoria ha una piccolissima rilevanza nel diventare un e-commerce manager.

È fondamentale fare esperienza. Quindi lavorare all’interno degli store online è una necessità. Quindi chiunque voglia intraprendere questo percorso lavorativo deve immergersi all’interno dei problemi quotidiani di un e-commerce. Solo così si può capire come ragiona un cliente,  capire con che corriere spedire, con quali fornitori lavorare

Solo attraverso l’esperienza possiamo compiere decisioni più corrette. La preparazione scolastica, unita alla curiosità quotidiana delle news digitali, per capire il mercato, insieme all’esperienza sul campo possono produrre una figura capace nel gestire un e-commerce.

Ma questi due aspetti non sono sufficienti. I migliori e-commerce manager, coloro che diventano i più bravi e possono essere impegnati in brand di alto livello, sono coloro che hanno l’attitudine.

L’attitudine, a differenza, di ciò che si pensa, può essere stimolate attraverso l’applicazione, ma il campione, come nello sport, lo riconosci perché ha una predisposizione maggiore su una “pratica” rispetto agli altri. Prendete Pantani, andava più veloce degli altri in montagna. Punto.

In altri casi la capacità è innata. Ci devono essere dei requisiti fondamentali per diventare un e-commerce manager. Alcuni requisiti sono poco coltivabili. Una persona poco ordinata, difficilmente diventerà super-precisa. Si può lavorare sugli atteggiamenti, ma non mutarli.

Quindi dobbiamo capire se i requisiti richiesti per diventare e-commerce manager collimano con le nostre caratteristiche personali e professionali.

I Requisiti di un e-commerce Manager

Come tutti i manager la trasversalità delle competenze e dei requisiti è fondamentale. Non bisogna essere forti su un aspetto solo, ma bisogna avere un giusto bilanciamento di conoscenze e capacità in settori diversi. Per essere un buon e-commerce manager bisogna essere trasversali e sapere un po’ di tutto ciò che è inerente alla vendita elettronica.

Ecco quindi una lista parziale di ciò che deve possedere come requisiti un e-commerce manager

Formazione Continua

Un responsabile e-commerce deve avere la predisposizione ad imparare continuamente, attivamente. Deve avere la volontà ogni giorno di dedicare una parte della propria giornata a capire come si muove il mercato,  a migliorare le lacune in alcune aree (area tecnica, marketing…).

L’obiettivo è quello di imparare non solo per piacere personale, ma con lo scopo di migliorare i risultati delle vendite dell’e-commerce

Capacità di lavorare in team

Nessun e-commerce manager lavora da solo, ma è annegato in un contesto variegato di professionisti, colleghi, collaboratori, web agency.

Saper gestire queste diverse anime di lavoro, e saper stimolare le persone che lavorano con te fa la differenza.
Saper prendere le persone giuste nel proprio team fa la differenza, quindi un requisito è far le scelte giuste dei collaboratori, ma nel caso in cui, la formazione sia già stata fatta da altri al posto nostro, dobbiamo essere capaci di gestire con efficacia tutti per lo scopo finale, quello di vendere, e di far fare utile alla società.

Sono pochi i manager che sanno lavorare gestendo al meglio i collaboratori; gestire e stimolare i colleghi è una attitudine, è capacità, di pochi.

Capacità di pianificare

Nel mentre lavoriamo nel quotidiano, dobbiamo essere capacità di vedere il futuro. Non c’è nessuno che conosce cosa succederà fra qualche anno. Non c’è nessuno che ha capacità divinatorie, quello che deve fare un e-commerce manager è la capacità di pianificare, cioè di settare tutti i nostri sforzi affinchè, ad una tale data, si riesca il più possibile ad ottenere i risultati che ci siamo preposti.

Presi da mille urgenze, e solo chi ci lavora quotidianamente in un e-commerce sa di cosa parlo, spesso perdiamo di vista la nostra strategia, perdiamo di vista la nostra mission e visione. Non dobbiamo mai perdere di vista il nostro scopo societario dobbiamo piuttosto rimodellare le nostre attività per ottimizzarle ai problemi e alle contingenze.

Capacità analitica

Ogni nostra attività, ogni nostro sforzo deve portare dei risultati. Così è una società. E inutile vendere tanto ma perdere soldi, è inutile avere tanti clienti, ma molti scontenti. Insomma, ogni giorno dobbiamo analizzare ciò che stiamo facendo per capire se stiamo lavorando correttamente.

Un e-commerce manager deve avere capacità analitiche, deve saper analizzare i dati e le esperienze. Per puntare all’eccellenza bisogna sapersi fermare e vedere i giochi a bocce ferme. Non bisogna sempre solo fare, bisogna strapparsi dei momenti in cui si pensa, in cui si analizzano le cose, cercando il più possibile di mantenere una lucidità lontana dai desideri, dalle esperienze passate. Ci vuole una forte lucidità per diventare e-commerce manager. Bisogna non farsi muovere dalle passioni eccessive.

Essere creativi

Sento parlare spesso di growth hacking come di una materia innovativa, come di una professione specifica attraverso la quale è possibile trovare soluzioni poco convenzionali e possibilmente economiche per far crescere il proprio business. Ecco un e-Commerce manager è un growth hacker. Ogni professionista che lavora nel digitale deve avere insita questa vena innovatrice e rivoluzionaria, altrimenti la propria start up e-commerce, o il proprio store digitale non decollano.

In un ambiente completamente specchiato, come quello della vendita elettronica, dove tutto è evidente, messo alla luce del sole, è chiaro che l’originalità la faccia da padrona, inoltre, in un settore nuovo, come quello della vendita online non ci sono dinamiche sedimentate, o criteri comportamentali assodati, pertanto la strada viene percorsa fallendo, sbagliando e rimettendosi in carreggiata.

Quindi la capacità creativa, definibile anche capacità di growth hacking, deve essere un asset fondamentale della mentalità di un e-commerce manager. Bisogna fare il meglio con poco, oppure fare qualcosa con ingredienti spesso sconosciuti.

Quanto tempo ci vuole per diventare e-commerce manager

E’ un po’ come chiedere quanto ci vuole a diventare presidente della Repubblica. Non c’è un tempo massimo di riuscita, e non è detto che uno ci riesca, ma c’è un tempo minimo sicuramente, attraverso il quale, il professionista può sviluppare la sua esperienza e conoscenza nel settore.

Un periodo in cui, almeno 3-5 anni, in cui mastica quotidianamente vendita elettronica, in cui conosce le dinamiche e prende coscienza della complessità strutturale e strategica dell’e-commerce.

Ma poi c’è una consapevolezza superiore, quella data da una esperienza decennale che permette di avere una preparazione veramente trasversale e quindi olistica sull’e-commerce. Perché un vero professionista della vendita elettronica ha una conoscenza trasversale dell’e-commerce, quindi conosce in maniera profonda ma non totalizzante ogni area che è olisticamente integrata al tutto, e relazionandosi con ogni responsabile di settore, riesce a tenere il senso della conversazione, ma non solo, riesce anche a suggerire la soluzione migliore per l’identità dell’e-commerce.

Non c’è un tempo giusto per diventare e-commerce, ma sicuramente avere ruoli gestionali, e strategici per lungo tempo in un negozio online aiuta a diventare bravo in quel settore.

Quale corso frequentare per diventare e-Commerce Manager

Non è il corso che ti fa diventare e-commerce manager, non c’è la preparazione verticalizzante (come potrebbe essere il digital marketer) che ti fa diventare e-commerce manager, ma c’è una formazione scolastica e quotidiana, un lavoro continuo all’interno di uno store digitale con questa mansione, la tua attitudine e capacità a gestire progetti e risorse mantenendo vivo un obiettivo. Così si è, e si diventa e-commerce manager.

Quindi frequentare un corso per diventare e-commerce manager è una soluzione adatta per gli amministratori, i ceo, che vogliono capire come interfacciarsi con le risorse digitali presenti nella propria azienda, in modo da parlare la stessa lingua e poter condividere con più serenità le scelte del dipendente. Oppure può essere utile, un corso per e-commerce manager, per coloro che lo sono già e vogliono vedere se ci sono lacune nella propria preprazione.

I corsi da e-commerce manager paradossalmente servono per coloro che già svolgono questa mansione o per coloro che devono controllare come proprietari un digital store.

Detto questo la formazione è continua per un e-commerce manager, perchè il mondo digitale è in continua evoluzione, e in qualche modo anche ottimizzaizone, poichè si cerca di personalizzare il messaggio pe ril proprio consumatore. Quindi è un processo di riqualifica continua.

Quali strumenti servono per diventare e-Commerce Manager

Come strumenti siamo sempre propensi a pensare a beni materiali, e mai alle capacità intangibili. Gli strumenti migliori di un e-commerce manager sono quelli che non si vedono.

Certo! Deve saper usare le migliori piattaforme cms, devi saper usare piattaforme di advertising, i più comuni gestionali per muovere risorse, tempo e task, ma gli strumenti migliori che un e-commerce manager deve possedere sono 7:

Non arrenderti

La vendita elettronica è una giungla, è un mercato altamente competitivo; l’e-commerce manager è una professione non ancora riconosciuta a livello ufficiale, e il tuo lavoro, seppur complesso, verrò spesso misconosciuto o sottovalutato. Le difficoltà sono quotidiane, e avrai sempre l’impressione che le urgenze superino le priorità. Quindi dovrai essere bravo a mantenere la rotta nonostante le distrazioni quotidiane. Inoltre devi essere in grado di avere una visione strategica che permetta al tuo e-commerce di trovare la propria nicchia che fa utili.

Coltiva la tua terra

Come diceva un proverbio ogni giorno coltiva la tua terra. La vendita e-commerce richiede un impegno quotidiano. Ogni giorno devi parlare con i clienti, devi interagire con i fornitori, con il magazzino. Insomma ogni giorno devi sbobinare grandi quantità d lavoro, e fare anche analisi dei risultati raggiunti.

Focalizzati

Non lasciarti trasportare dagli eventi, ma sii tu a guidarli. L’e-commerce manager deve essere in grado di focalizzare la propria attenzione su un problema, senza distrazioni continue: le telefonate dei collaboratori, i problemi del magazzino, le mail dei clienti. Il multitasking è una modalità operativa improduttiva.

Nicchia

Devi avere capacità strategiche che ti aiutino a fare le scelte giuste, a capire qual è l’evoluzione del tuo store nell’universo della vendita elettronica.

La strategia giusta insieme al lavoro quotidiano danno il successo del tuo store digitale. Decidere la marketing strategy (brand identity, brand reputation, brand awareness, brand positioning), sembra una sterile affermazione didattica; in realtà, un lavoro ben fatto di decisione preliminare su che e-commerce diventare, sul perchè diventare questo e-commerce, e su come diventarlo, sono elementi fondamentali per strutturare un e-commerce di successo. Quale e-commerce scegliere di aprire, deve essere la tua domanda ossessiva, e se è già aperto, come far diventare l’e-commerce che devi gestire.

Saper dire no

Non si può fare tutto. Non si deve fare tutto. Si deve fare solo ciò che porta risultato, per il nostro obiettivo nel breve periodo, e per la nostra mission generale.
Tante proposte di marketing potrai ricevere, dovrai rifiutare tante offerte di nuovi fornitori se fai triangolazione, quante idee ti verranno in mente per poter ottimizzare il tuo sito, ma dovrai evitare di intraprendere per questioni economiche o di risorse. Ogni scelta elide un’altra scelta. Quindi dovrai sempre dire di no. E anzi più andrai avanti nel tuo progetto e-commerce e più dovrai essere attento nel scegliere le tue mosse.

Riduci le disperisione degli sforzi, focalizzati su ciò che è giusto fare per il tuo e-commerce

Agisci

Nello stesso tempo una scelta non deve mai stabilizzarti, ischeletrirti. Devi sempre agire, perché ogni progetto, anche piccolo, deve essere migliorato con l’operatività, e deve essere testato sul campo. Per trovare un giusto sforzo-risultato devi evitare di fare grandi voli pindarici strategici per poi trovarti con il modello di business non funzionante.

Testa ogni tua idea prima di promuovere forti e strutturati studi e sviluppi. Utilizza il metodo della lean start up e-commerce (anche quando il tuo sito e-commerce è strutturato ed è di un grosso brand). Pensa, produci, testa, analizza, aggiusta l’idea, e ritorna sul mercato.

Zen in the art of archery

Dovrai fallire più e più volte per riuscire ad ottenere il successo come e-commerce manager, perché solo con la pratica, la preparazione, e l’atteggiamento potrai degnamente ricoprire questa professione. Ma, nel momento in cui penserai di padroneggiare la materia, e proprio in quel momento, che dovrai imparare l’arte dello zen, dovrai riuscire a fare con naturalezza ogni scelta, senza portarsi dietro retaggi esperienziali, culturali che possono ingoffire i tuoi movimenti decisionali. Devi tendere l’arco e scoccare la freccia senza pensarci, come un gesto naturale, liberandoti dai fardelli del passato. Solo così potrai colpire il bersaglio. Solo così potrai limitare gli sbagli. (Zen in the Art of Archery: Training the Mind and Body to Become One)

C’è e dove trovo lavoro come e-Commerce Manager

Roberto Liscia nell’intervento di maggio 2018 alla XIII edizione nel Netcomm Forum ha sostenuto come la crescita della vendita elettronica cresca sempre a 2 cifre, anno su anno, e comunque ci sia una consapevolezza dell’importanza dell’e-commerce anche ormai da parte delle aziende e dei brand. Non c’è solo domanda di vendita online, ma ormai c’è anche la consapevolezza degli attori che vendono e producono beni.

Nei prossimi 5 anni i ricavi prodotti dal commercio elettronico sul totale Retail passano dal 10% al 18%; una  “cavalcata (che) farà aumentare il peso dell’online sul totale Retail avvicinando sempre più il canale fisico a quello digital”.

Quindi avremo sempre più store digitali e avremo sempre più bisogno di e-commerce manager.

Il lavoro nell’e-commerce c’è, ed aumenterà contestualmente con l’aumento dei fatturati e degli attori che entreranno in questo settore.

Quindi c’è lavoro per gli e-commerce manager, anche se deve crescere ancora un po’ la riconoscibilità e l’importanza della figura dell’e-commerce manager nelle aziende. Troppo spesso molte aziende che aprono un e-commerce non investono soldi o non mettono a budget la spesa per la risorsa che gestisce l’e-commerce. Questi shop sono destinati a sopravvivere, a navigare in acque perigliose.

Molte aziende, giustamente, incominciano a delegare la gestione di un e-commerce in full outsourcing, quindi delegano la strategia e l’operatività a terzi, solitamente una web agency specializzata in questi progetti. Ma anche in questo caso ci deve essere un referente nella azienda brand che tenga le redini del progetto. Quindi sostanzialmente l’e-commerce manager è l’unica figura necessaria quando si apre uno store digitale.

Lavoro c’è, ed aumenterà, quindi, a dismisura nei prossimi anni. Trovare lavoro come e-commerce manager, se si ha esperienza non è difficile, è sufficiente navigare i più importanti siti di offerte di lavoro o LinkedIn. Molto spesso gli e-commerce manager passano di azienda in azienda grazie alla loro reputazione con contatti diretti senza passare dal normale iter selettivo.

Quanto guadagna un e-Commerce Manager

Quanto guadagna un e-commerce manager? Non credete alle cifre che circola sul web. Non hanno valore. Il mercato digitale rispetto agli altri settori paga meno. Un impiegato o un manager nel settore automobilistico prendono di più di coloro che lavorano nel digitale.
Il settore digitale non ha ancora il mercato e la riconoscibilità degli altri settori, quindi gli stipendi sono più bassi. Oltretutto i budget investiti sono più bassi rispetto ad altre aree, quindi non possiamo pretendere di avere stipendi paragonabili. Chi lavora nel web, o in un e-commerce deve saperlo. Guadagni meno che in altri settori.

Poi non possiamo parlare di uniformizzazione dello stipendio. L’Italia è fatta di tante anime. Chi lavora a Milano guadagna di più di chi lavora a Bari. Non sta a me dire che ci sono costi di vita diversi, o trovare le ragioni di questo fatto, ma è una semplice verità.

Quindi un e-commerce manager a Milano guadagna di più di uno di Torino. D’altronde è ruolo con responsabilità di risultati e responsabilità gestionale ed operativa, quindi se vi offrono troppo poco vuol dire che non hanno le idee ben chiare su cosa dovete fare e su qaule preparazione avete. Quindi rifiutate quel lavoro.

Quindi più di chiederti quanto guadagna un e-commerce manager, colui che intende intraprendere questa vita lavorativa deve sapere che il suo lavoro è giudicato dai risultati. Quindi deve essere consapevole che non ha il posto sicuro. L’e-commerce manager, come tutti i manager ha una vita media nelle aziende di breve-medio periodo.

Porta la sua idea di vendita elettronica, cerca di ottimizzare cosa vede che non funziona, e poi lascia il posto ad un nuovo professionista e-commerce che avrà una visione che si focalizzerà su aspetti non tenuti in considerazioni dalla gestione precedente.

Quindi se non reggi lo stress da risultato e non ami cambiare lavori, questo lavoro non fa per te.
Solitamente lo stipendio di un e-commerce manager è fisso, purtroppo; mentre sempre più dovrebbe diventare con uan parte variabile collegata ai risultati. Questa è la strada che ogni azienda e-commerce deve proporre al proprio e-commerce manager.

Come Scegliere un e-Commerce Manager

Ora che abbiamo capito ogni aspetto di cosa deve fare un e-commerce manager, dobbiamo dare una mano alle società per fare la scelta giusta quando aprono, ottimizzano, o devono cambiare l’e-commerce manager.

Nessun negozio elettronico può funzionare senza un manager dedicato, e selezionarlo non è facile. Qui una guida molto utile su come Scegliere un e-commerce manager di qualità.

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