Il Codice dei Samurai ti indica la via “corretta” per fare e-Commerce (prima puntata)

Ogni codice etico, da quello romano (mos maiorum) a quello cavalleresco, ha come scopo ultimo la trasposizione su un piano pratico dei precetti che dogmatizza.
Il Samurai è un guerriero nobile, nato per servire un aristocratico feudale, la sua condotta di vita è disciplinata dal Bushido.
Il Bushido è il famoso codice del samurai che raccoglie i precetti morali che se disattesi conduco al celeberrimo sacrificio: il HaraKiri, cioè il suicido attraverso l’infilzamento della katana nel ventre.

Le virtù del vero guerriero giapponese sono 7; 7 modi di essere per difendere il senso dell’onore al di là di ogni interesse pratico; 7 come i pianeti nell’antichità, 7 come le virtù della religione cristiana, 7 come i samurai del celeberrimo film di Hakira Kurosawa.
Il Bushido stesso si fonda su sette concetti fondamentali, ai quali il samurai deve scrupolosamente attenersi.
Rispettare i precetti del Bushido per la tua attività e-Commerce significa condurre lo shop nella maniera più efficace e produttiva possibile…
L’e-Commerce Manager, o chi per esso, deve diventare un moderno Samurai

 

1.Onestà e Giustizia

Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell’onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Devi decidere, fin dalla genesi del progetto e-commerce, qual è la filosofia del tuo shop online. Devi scegliere cosa essere.
Quindi, come abbiamo discusso più volte, devi sapere il perché, il come e che cosa fare quando vuoi aprire un e-commerce. (Come aprire un sito e-Commerce che funziona)
Una volta che hai deciso come si presenta il tuo brand sul mercato, cerca di essere onesto e giusto, in primis con te stesso, e di conseguenza con i tuoi clienti, mantenendo fede ai progetti iniziali.

Rispetta il precetto di onore e giustizia mantenendo l’autonomia del tuo percorso. Non preoccuparti di cosa fanno gli altri competitor; certo, guardali con gli occhi analitici ed interessati, ma non modificare continuamente il tuo progetto in base alle contingenze dei tuoi avversari.

Tu hai una tua idea di business, giusta o sbagliata vivrai attraverso questa idea, quindi il tuo shop rispetterà quella idea di business. Sii te stesso.

Come insegna la storia, le aziende che hanno seguito la loro idea commerciale e la loro filosofia di vita sono le imprese che hanno avuto maggior successo. Pensa ad Amazon, all’Audi, alla Apple. La maggior parte degli shop e-commerce di oggi invece postulano la loro attività sull’invidia del prato del vicino, e si muovono strategicamente in base alle scelte della concorrenza, arrivando a creare spirali negative in numerosi settori.

La concorrenza deve servirti per migliorarti non per copiare. Sii onesto con i tuoi clienti e coraggioso nelle tue scelte.

 

2.Eroico Coraggio

Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L’eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.
Quante volte ti hanno detto: “In questo momento di crisi è meglio stare fermi”, “Ma lascia perdere, non investire ulteriormente nella tua attività”, “Accontentati di quello che ti dà la tua attività, non partire con nuovi progetti, che non sai come vanno a finire”.
Chi fa e-commerce deve essere eroico, deve sapere che non ci sarà nulla di facile. Incontrerai difficoltà economiche ed operative.
La maggior parte dei rivenditori classici pensa che avere un negozio fisico costi di più del mantenimento di un negozio e-commerce. Assicuro che è tutto il contrario. Con un sito di commercio elettronico, avrai dipendenti da pagare, un sito da manutenere, le attività di marketing da portare avanti, i costi di transazione da togliere ai tuoi già scarni margini, il costo dell’ufficio…
Potrei andare avanti a lungo, elencando le innumerevoli spese di un negozio e-commerce, e sono sicuro, incontrovertibilmente, che fare e-commerce costa molto di più del più caro negozio nella migliore posizione della città.
Quindi per aprire e per gestire un e-commerce devi essere lucidamente folle ed eroico.
Ma sai che non c’è altra possibilità, chi ha un negozio, nel bene o nel male deve accettare la digitalizzazione, e quindi deve aprire i canali web della propria attività tradizionale.
Ma il coraggio non è una caratteristica che ha dei risvolti unicamente personali, è un modus vivendi che apporta benefici più ampi, per esempio alla tua clientela. La capacità di uscire dal seminato, caratteristica propria della digital disruption, conduce verso strade poco battute, che offrono servizi e prodotti nuovi.
Muoviti su piani originali producendo delle soluzioni che aumentino la possibilità di scelta dei consumatori. Il cliente, al giorno d’oggi, può scegliere se mangiare al ristorante, portarsi il cibo a casa, farselo consegnare direttamente a domicilio o ricevere la merce con la ricetta per prepararsi il pasto in piena autonomia.

Il coraggio dell’imprenditore, soprattutto grazie al mondo digitale, sfaccetta la realtà, regalando al cliente un ventaglio di possibilità fino a pochi anni fa impensabile.
Il cliente cerca la semplicità, la possibilità e il “risparmio energetico”.
Intel ha sempre fatto pubblicità particolarmente articolate, avveniristiche, si pensi agli alieni che si spiaccicano sul muro, ma erano tutte attività poco legate alla realtà. Erano advertising poco affascinanti, negli ultimi anni invece ha cambiato tattica, cercando di legarsi ad una comprensibilità più popolare. Il marchio, infatti è diventato più comprensibile.
L’e-commerce manager, che gestisce un e-commerce, deve possedere questa virtù, perché solo attraverso il coraggio riesce a prendere decisioni non dettate unicamente dal risultato immediato, ma riesce a proporre nuovi modi di vendita e garantire la sostenibilità dello shop nel lungo periodo.
Le scelte più semplici, come lavorare con la search marketing, conducono a risultati immediati, e quindi constatabili nell’immediatezza dalla proprietà, ma sono esiti fallaci, sono espressioni riempite di steroidi, che conducono a numerose difficoltà economiche se non sostenute, nel tempo, da altre attività collaterali.
Il vero gestore del sito, colui che manifesta coraggio, prende decisioni, anche impopolari, ma che producono stabilità economica nel lungo periodo, e sono decisioni che danno la possibilità di scelta al proprio pubblico.
Sono decisioni legate alla propria identità, al proprio modo di vedere le cose, ed in quanto personalizzate danno una possibilità al cliente che prima non c’era.
Se sono uno specialista di arredamento, ed in particolare mi occupo di verniciatura delle pareti, perché proporre sempre le solite vernici banali, invece di dedicarmi alla colorazione industriale, alla carta da parati, o alla ideazione di una verniciatura unica (come  la vernice a lavagna)?
Il cliente vuole scegliere, vuole poter decidere, trasversalmente, quindi tra diversi fornitori che offrono lo stesso prodotto, e verticalmente scegliendo soluzioni e prodotti  innovativi che non commercializzano tutti.
Fare dei prezzi stracciati è una politica di ingresso possibile in un mercato complesso, ma non può essere il fine della tua attività, non può essere la ragione che sconfigge il tuo competitor.

La Huawei è entrata nella telefonia attraverso una politica di prezzi aggressiva, ma con il tempo si è spostata nella definizione di un prodotto di qualità riconoscibile.

Avete notato che negli ultimi anni gli shop sembrano tutti uguali?

Il menù è sempre nello stesso posto, il listing dei prodotti è proposto attraverso i soliti elementi, molti vendono gli stessi articoli, offrono gli stessi servizi, come se fossero il classico negozio di quartiere.

Il cliente cerca il risparmio energetico, vuole pensare il meno possibile e non vuole faticare nel cercare o trovare ciò che vuole. Il consumatore vorrebbe trovare davanti a sé la soluzione fatta e finita ai suoi problemi.

Probabilmente per questo, ma anche per ragioni tecniche, utilizziamo tutti quanti gli stessi cms.
Dietro a questi negozi e-commerce, eprò, non c’è un’anima, non c’è quella che in gergo viene chiamata la vision.

D’altronde google non è partita sovvertendo i canoni? Non ha proposto  una pagina bianca con un campo di ricerca in mezzo? Perché tutti gli e-commerce invece riempiono la loro homepage come un uovo?
Il cliente quando vede la prima pagina del sito è stordito, inebetito dalle proposte, soluzioni, promozioni. L’indecisione non aiuta alle conversion.
Nessuno ha più il coraggio di provare cose nuove, nessuno ha più il coraggio di osare.