“Ma le canzoni son come i fiori, nascon da sole, sono come i sogni e a noi non resta che scriverle in fretta perché poi svaniscono e non si ricordano più!!!”.

Chi non ha mai cantato “Una canzone per te” di Vasco Rossi?

Questo piccolo frammento nasconde una grande verità: i pensieri sono improvvisi, non governabili e spesso un barlume geniale ci offre la soluzioni al problema che ci sta torturando. Ma è subito il buio.

Un rumore che ci fa perdere la concentrazione, il suono della sveglia che interrompe la veglia e dimentichiamo cosa stiamo pensando.

Bisogna scrivere in fretta, tutto. Le persone più qualificate in ambito professionale che ho avuto modo di conoscere direttamente o indirettamente sono dei grafomani. Scrivono tutto, anche le cose banali.

E voi vi direte cosa c’entra tutto ciò con l’argomento “come aprire un e-commerce?”. C’entra!

Così deve fare chi vuole aprire un e-commerce. Soprattutto quando si ha in mente un progetto e-commerce vasto e integrato con uno store online.

Siediti alla scrivania e, prima di telefonare al tuo commercialista, al tuo specialista e-commerce  o al web Marketer, fermati; scrivi tutto ciò che ti viene in mente sul tuo e-business dei sogni.

In particolare pensa a queste tre grandi, grandissime e fondamentali domande:

  • Che cosa
  • Come
  • Perché

Come Aprire un e-Commerce: La Domanda è Che Cosa

  • Che cosa faccio con il mio e-commerce
  • Che cosa voglio fare con il mio progetto e-commerce?
  • Che tipo di business è?

Fino a qualche anno fa tutto era più semplice, c’erano solo rivenditori semplici sul web. Al giorno d’oggi ci sono molte possibilità per gli imprenditori. E’ fondamentale però avvicinarsi il più possibile alla propria esperienza, rete di relazioni e possibilità economica. Quindi la domanda che devi porti è: che tipo di e-commerce vuoi fare?

  • e-Commerce Classico:Ogni giorno aprono nuovi negozi elettronici, la maggior parte si ritaglia una nicchia di mercato a causa della forte competizione. Per avere successo in questo ambito devi avere almeno queste disponibilità:conoscenza del mondo e-commerce ed esperienza di marketing e-commerce;
    – soldi per assumere persone qualificate ed esperienziate nel mondo e-commerce;
    – forte competenza del mercato nel quale operi, una relazione duratura con i fornitori.In questo momento è facile entrare nel mercato web, ci sono piattaforme e-commerce dal costo contenuto, però c’è una forte barriera di ingresso che è la visibilità.Bisogna avere ben chiaro che per attirare i clienti bisogna avere una forte attenzione ai contenuti, alla customer experience, alla scelta dei prodotti.Quando si apre un e-commerce la differenza non la fa lo strumento per entrare sul mercato, ma l’esperienza delle persone che ci lavorano. Quindi è importante assumere persone qualificate. Su questo punto ci torneremo.
  • Vendere sui Marketplace:Amazon, Ebay, Eprice. Tantissimi rivenditori e produttori di prodotti tramite i marketplace hanno conosciuto il  commercio elettronico. Su Amazon ci sono migliaia di rivenditori. Ma vendere sui marketplace e-commerce è differente rispetto al classico e-shop.I margini sono più bassi, il prezzo non è mai lo stesso ma cambia continuamente, i costi generali sono minori rispetto alla gestione di un e-commerce proprietario, e la soddisfazione del cliente deve essere messa al primo posto, pena l’uscita dal marketplace.
  • Gli store fisici che vogliono aprire un e-Commerce:questo è il trend del momento; chiunque ha un negozio avrebbe piacere di vendere sul web.E’ innegabile poi che l’esperienza multichannel dei clienti è una procedura assolutamente riconosciuta. E noto il fenomeno dello showrooming, l’abitudine del clienti di fare un giro in negozio, per andare su internet ad acquistare, o il fenomeno del Ropo, l’abitudine di conoscere i prodotti online per andarli a comprare direttamente nel negozio più vicino.E’ inevitabile che i negozianti e gli e-commerce puri devono pensare a proporre un servizio integrato. Offrire un servizio del genere risponde alle esigenze dei clienti attuali.
  • Vendere prodotti ad altri rivenditori.Fino ad ora pochi si sono avvicinati al mondo btob, vuoi per evitare interferenze con i maggiori esponenti del settore: gli agenti di commercio. Vuoi per la difficoltà di sviluppare un’applicazione che potesse parlare con realtà diverse, vuoi per l’abitudine di lavorare sempre nella stessa maniera.Ma ora la realtà è cambiata e lavorare attraverso un e-commerce btob ti permette di aumentare la tua marginalità e di risparmiare soldi, di offrire un servizio migliore al tuo rivenditore offrendogli prodotti e costi personalizzati.

 Come Aprire un e-Commerce: La Domanda è Perché

Se sei qui, stai pensando di aprire un e-commerce, ma ti sei mai chiesto perché lo vuoi aprire? Be’, la  risposta potrebbe essere: “perché voglio vendere di più rispetto a quello che faccio, e perché voglio aumentare i miei profitti”.

Bene! Certamente è una risposta plausibile, ma ti chiedo di andare più in profondità e ti chiedo di ragionare sulle tue motivazioni: perché investi tanta energia e tempo in questa attività? Perché vorresti aumentare i tuoi problemi ed impegni aprendo un e-commerce?

Hai pensato che quando parli con qualcuno della tua occupazione la prima cosa che dici è che cosa fai, e la stessa cosa accade quando parli del tuo e-commerce? Ti concentrerai sempre su ciò che vendi: vendo carrozzine per bambini. Vendo cd player, vendo gelato sfuso….

Ma perché lo fai? Perché sei appassionato di e-commerce? Perché stai vendendo di meno nel tuo negozio e quindi vuoi provare a raggiungere nuovi clienti? Perché ho un target ben preciso di acquirenti e attraverso il web mi è più facile soddisfarli, perché mi sono stufato che gli altri svalutino il mio brand rivendendo i miei prodotti, perché voglio essere io a creare, produrre e vendere i miei prodotti…

In altre parole perché stai facendo quello che fai: perché vuoi aprire un e-commerce?

E’ da poco che mi sono posto coscientemente questa domanda, e devo ringraziare Simon Sinek, il quale con il libro “Start with Why” mi ha aperto la mente, e mi ha fatto capire che la differenza tra una società di successo ed una normale è nella sua “ragion d’essere”.

Amazon è il più grande e-commerce d’occidente?! Perché non si pone il problema di cosa vendere, o almeno non è il suo problema principale, pone al centro del suo business sempre la sua mission, che è il perché della sua azienda.

Amazon vuole essere l’e-commerce, vuole disegnare la strada della vendita online, vuole essere l’esempio per ogni altro venditore online, vuole essere “il commercio”.

Amazon non si pone il problema di cosa vendere, il suo obiettivo è la soddisfazione del cliente. Il cliente può in ogni momento trovare e comprare ciò che vuole, attraverso l’uso della voce, attraverso un pulsante o attraverso un semplice click.

Amazon ha rivoluzionato la vendita online, attraverso il perché. Amazon rende i tuoi acquisti semplici, divertenti e al contempo assoluti. Tu compri da lei perché sai che ha tutto ciò che cerchi dalla A alla Z.

Ora sai perché devi chiederti il perché della tua attività.

Il tuo perché può non essere così ambizioso e deve essere allineato alle tue esigenze.

Vuoi fare un e-commerce che permetta alla tua famiglia di autosostenersi lavorando insieme? Si può fare? Quello è il tuo perché. Offrire un servizio famigliare, certo qualitativo ma famigliare. Il tuo cliente lo deve sapere. Quella è la tua peculiarità. Quello è il tuo modo di fare e-commerce.

Come Aprire un e-Commerce: La Domanda è Come

Ora sei sulla buona strada, sai che tipo di e-commerce fare e perché vuoi aprire un e-commerce. Hai scritto tutto questo su un foglio? Bene.

Il tuo business plan è già pronto, certo un modello di business amatoriale, ma ti consente di capire come affrontare al meglio la vendita sul web.

Ora devi capire come aprire un e-commerce; questo è un lavoro stucchevole, perché ti mette di fronte a numerose domande.

Non sottostimare l’importanza della definizione di questi passi, perché procedere in tal modo ti potrà mettere davanti ad una realtà forte, inattesa, come quella: “ma mi conviene farlo ‘sto e-commerce, o no?”.

Perché non è detto che tu debba farlo, perché magari ti accorgi che sei l’ennesimo player del tuo settore merceologico, perché magari i tuoi fornitori non hanno l’intenzione di lavorare in dropshipping e quindi tu non riuscirai a sostenere le spese di un magazzino.

Potrebbe essere un duro colpo, ma ti può far risparmiare energia e soldi.

Quindi analizziamo insieme i punti sul come aprire un e-commerce. Io identifico 4 aree di interesse.

Come Aprire un e-Commerce: Area Marketing – Commerciale

  1. Seo e Advertising.
    Se il tuo negozio in Piazza Vittorio a Torino vende senza bisogno di pubblicità, non è così per il web. Su internet non esiste via Monte Napoleone. Non esiste un centro, esiste una rete di relazioni. Quindi devi farti conoscere.Questo è uno scoglio forte per tutti gli imprenditori che si buttano sul web, con distanza comprendono il cambio di mentalità necessario per la vendita sul web. Devi fare pubblicità.La materia del web marketing è strutturata da decine e decine di attività diverse, che richiedono competenze particolari. Chi si occupa di contenuti non si occupa di Google ad words, chi si occupa di affiliazione non si occupa di seo. In questa pletora di professionalità e possibilità che devi sfruttare per farti conoscere, devi lavorare con un bravo web marketer che le sappia gestire con esperienza ed efficacia.
  2. Customer Service.I clienti sono la linfa del tuo e-shop, una volta che la pubblicità li fa arrivare sul tuo sito, come riesci a soddisfare le loro esigenze? A parte pochi e-shop ciclopici, tutti gli altri offrono un contatto telefonico.Paradossalmente sempre di più chi compra sul web prima dell’acquisto chiede info sul prodotto tramite telefono. Offrire un customer service efficiente permette di garantire un servizio di qualità.Prova, per esempio, a telefonare ad un e-shop sportivo e chiedi info sulla racchetta da tennis che ti interessa: prova a sentire cosa ti rispondono. Molto spesso non riceverai informazioni soddisfacenti. Quindi prepara i tuoi centralinisti, devono essere degli specialisti del prodotto.Il servizio di risposta molto spesso serve a rassicurare il cliente. Non è raro che un cliente potenziale chiami per chiedere se ha fatto la scelta giusta su un prodotto, oppure ti contatti per sincerarsi che quel prodotto sia realmente disponibile…Neanche questo lavoro si inventa, e chi utilizza dei call center non professionalizzati, molto spesso extra-aziendali, vuol dire che non ha capito per bene le potenzialità che sta perdendo. Non sta risparmiando, sta perdendo soldi, e nel lungo periodo se ne accorgerà.
  3. Analisi:Il bilancio trimestrale può essere un forte spartiacque attraverso il quale capire di più sul proprio business.Quando il commercialista ti chiama e ti fa vedere i conti capisci meglio cosa stai facendo e vedi cosa puoi  migliorare.Ma prima di aspettare un intervenendo esterno ricordati sempre, almeno una volta al mese, di fare un’attenta analisi delle vendite e del marketing.Devi analizzare il tuo fatturato, il tuo margine operativo lordo, le spese del marketing. Sono analisi che puoi lasciar fare a qualcun altro ma devi farle, sempre. Se il tuo margine operativo lordo è troppo basso per sostenere le ulteriori spese che dovrai affrontare, allora devi rivedere la tua strategia e-commerce.Magari devi comprare meglio. In altri casi potrai decidere di produrre tu o di acquistare alla fonte i prodotti. Potrai accorpare alcune funzioni aziendali in una persona sola. Puoi decidere di eliminare alcune attività di marketing che pesano troppo rispetto ai risultati.Insomma l’analisi delle vendite e del marketing in un e-commerce sono la tua spia della benzina del tuo e-shop.
  4. Pricing.Quante volte avete sentito: “smarchiamoci dalla lotta del prezzo”, “il prezzo è solo una delle leve del marketing”, ma il dato di fatto è che il prezzo è un punto fondante di ogni e-commerce.Certo bisogna farlo diventare uno degli “n” fattori da valutare per un acquisto, ma la lotta micidiale tra centinaia di siti è fatta di pochi centesimi di euro. Tutto per impossessarsi della vendita. Quindi il pricing è un elemento fondamentale, prova ne è che su Amazon esiste un tool che automaticamente ti segnala quando un tuo concorrente ha messo il tuo stesso prodotto ad un prezzo più basso.Io chiarisco sempre che un e-commerce sano non segue l’onda emotiva del pricing, ma è fondamentale che abbia ben chiara la strategia di prezzo da adottare.Una volta scelta la strategia di pricing la deve perseguire. Puoi selezionare una politica prezzo basata sui costi più un margine, una di ingresso sul mercato, un’altra promozionale; ma una volta fatta la scelta perseguila senza seguire l’onda emotiva. Venderai magari meno, ma venderai sostenibilmente.Questo non vuol dire che il tuo prezzo non debba mai cambiare. Anzi in molti settori il prezzo cambia continuamente. Guarda i prezzi dei voli aerei. Cambiano in base alla disponibilità, alle strategie di marketing, al periodo di acquisto.Il tuo shop dovrebbe essere così. Perché non variare i prezzi per acquisti fatti nel fine settimana o per determinate fasce orarie? Il pricing è un modo tutta da sperimentare. Non fermatevi mai.
  5. Sviluppo:Ogni attività imprenditoriale vive sulla continua evoluzione ed aggiornamento: così è un e-commerce.La tua testa deve sempre essere proiettata al futuro. Come possiamo crescere? Quale potrebbe essere la nostra naturale evoluzione? Queste e tante altre sono le domande che ci dobbiamo porre su come sviluppare il nostro business e-commerce. Sono sviluppi sostanziali e strutturali.Potrebbe essere l’apertura di negozi fisici da affiancare al tuo e-commerce, potrebbe essere la vendita del tuo materiale attraverso dei rivenditori già esistenti da integrare al tuo web store, potrebbe essere la scelta di affidare la tua logistica ad Amazon per dedicarti ad altre attività che richiedi più remunerative, potresti pensare di strutturare dei mezzi propri per garantire dei servizi di assistenza per i prodotti che vendi.

Come Aprire un e-Commerce: Area Prodotto

  1. Prodotto:Quali prodotti vuoi vendere sul tuo e-commerce? Li produci direttamente tu, oppure li rivendi. La situazione cambia radicalmente perché in un caso sei tu che parzialmente fai il prezzo, negli altri casi devi seguire la concorrenza.Se sei Apple, il tuo prodotto avrà un ricarico maggiore, perché sotto c’è un valore percepito, se sei il negozio di frutta e verdura “l’orto di casa tua” avrai ricarichi minori perché sarai uno dei tanti produttori di vegetali sulla piazza del web.Nel caso in cui tu fossi un rivenditore devi sapere che il  prodotto lo vendono tanti altri e-commerce; che cosa dai in più te che gli altri non danno? Scontento nel dirtelo, ma il 99% dei negozianti si differenziano attraverso il prezzo. Quindi è una battaglia al prezzo più basso. Invece tu potresti pensare di offrire un servizio che ti differenzia.Pensa a Cortilia, offre dei pacchetti di acquisto, offre una consegna con packaging brandizzato, offre un percorso di acquisto facile e veloce. Insomma offre una esperienza di acquisto gradevole. Cortilia si differenzia per questo.Se tu invece fossi un distributore e comprassi stock di prodotti da rivendere ad altre aziende, qualcosa cambierebbe? E certo! Dovresti fare un Btob e-commerce.Tutti questi prodotti hanno informazioni digitalizzate, o viaggi ancora con la valigetta e i depliant? Perché dovresti trasportare e migrare tutto il materiale in digitale.Quali sono le tue intenzioni future in merito alla gestione dei prodotti? Vuoi ampliare la scelta? Vuoi decrementare la numerica e produrre solo quelli che vendi meglio? Oppure vuoi buttarti in maniera verticalistica a produrre e vendere prodotti sempre più specifici, per andare a coprire una nicchia molto ben definita?Le tue scelte cambiano tutto, perché la struttura del tuo sito e-commerce cambia. Per realizzare un progetto e-commerce devi definire la politica sui prodotti che vuoi vendere.
  2. Logistica.La logistica è un aspetto fondamentale, lo è sempre più ora che sta diventando un punto di differenziazione del servizio di molti e-commerce.La spedizione diventa un punto di valore rispetto agli altri. In un mondo dove qualsiasi prodotto è venduto tramite il web, la unique selling proposition potrebbe basarsi anche su questo aspetto.Offrire un servizio veloce e puntuale, e perché no user friendly. Quante volte ti è capitato di sentire lamentele sullo stato delle consegne da parte dei tuoi clienti, e non parlavano di ritardi ma di consegne frettolose, asettiche.Quando compri nel negozio tradizionale la venditrice ti sbatte la busta nel carrello senza guardati in faccia o continua amabilmente a discutere con te?Oltre che alla velocità del servizio e necessaria la qualità della consegna.
  3. Magazzino.Lo hai considerato o meno? Perché pochi pensano di stoccare materiale quando aprono un e-commerce, tanto si lavora in dropshipping. Ma pochi considerano che i fornitori stessi molto spesso non “magazzinano” tutti i prodotti,  pertanto mettono a rischio la consegna dei tuoi ordini.Sai qual è il costo che devi sopportare per un prodotto non consegnato a causa della rottura di stock? Oltre al disagio concreto creato al cliente, ti posizionerai nella sua mente come sito inaffidabile. Quindi non comprerà mai più da te.Ti sei mai chiesto in triangolazione quanti prodotti arrivano al cliente sbagliati, di taglia, colore, articolo? In alcuni settori si parla anche del 30%. Il cliente aspetta il cambio, il personale perde tempo, perdi soldi, e comunque hai creato un disagio al tuo cliente.Un magazzino va sempre pensato, piccolo ma va pensato e strutturato. Fosse anche per soli 10 prodotti.
  4. Tecnologia:Il discorso sulla tecnologia è difficilmente circumnavigabile perché è troppo esteso. Diciamo che possiamo settorializzarlo in 3 aree per renderlo pragmatico:
    1. Database:il back office, cioè il cms che utilizzi per vedere i tuoi ordini, per gestire le anagrafiche dei tuoi clienti, per gestire le tue fatture. Il back office è la piattaforma che usi per gestire le operatività quotidiane e in parte per modificare le cose che vedi sul sito, ad esempio i prodotti.
    2. Sito:è il sito che vedi materialmente inserendo il nome del dominio nella barra degli indirizzi. Puoi vedere i testi, i prodotti, le immagini, e puoi naturalmente acquistare.Prima di andare online devi possedere tutte queste informazioni, e devi valutare gli aspetti basici per la navigazione, il menu o i filtri, gli elementi che costituiscono la pagina del prodotto (il pulsante per aggiungere il prodotto al carrello o l’inserimento dei pulsanti per i social sharing).Ogni elemento del tuo sito può essere personalizzato, anzi deve essere analizzato pezzo per pezzo.Un carrello e-commerce fatto secondo tutti i crismi può aumentare le conversion anche di quale micropunto percentuale. Se il tuo sito fattura 1 milione di euro l’anno, aumentare le conversion dello 0.1 % vuol dire aumentare il fatturato di 10.000 mila euro annui. Puoi pagarti una bella campagna di adwords.Esistono studi approfonditi che trattano questi argomenti in maniera professionale: sono l’analisi della user experience, cioè il modo in cui gli utenti si interfacciano al nostro sito e delle soluzioni per migliorare l’esperienza di acquisto. Si parla sempre più spesso di a/b testing, come quella soluzione che promuove la pubblicazione di una stessa pagina con elementi differenti per vedere quale funziona di più. Di soluzioni ce ne sono tante, basta affiancarsi a professionisti che conoscono il web-marketing e conoscono le più importanti strategie e-commerceInsomma nulla è lasciato al caso. Lo ripeto. Un pulsante più grande a volte aumenta le conversion, e ciò ti permette di tenere aperto il tuo sito e-commerce.
    3. Moduli o applicativi:

      Nessuna di queste aree può essere vista come una entità definita, ma deve essere vista come un essere vivente, in perenne evoluzione.

Per gestire questo settore, che può essere definito come la parte tecnica di un e-commerce ci si deve avvicinare a persone competenti. In base alla piattaforma che si utilizza si può decidere con quale professionista collaborare.

Se è piattaforma proprietaria è necessaria molta programmazione, se sono piattaforme tipo Magento o Prestashop devono essere specializzati sui più comuni cms e-commerce.

  • Operatività.Ogni giorno dovrai affrontare telefonate dei clienti, e-mail che chiedono info sull’ordine, proposte commerciali che ti arrivano nelle maniere più disparate. Dovrai spedire i prodotti o trovare un prodotto in sostituzione ad uno non più disponibile.Ogni giorno c’è da sporcarsi le mani, e sebbene tu lo voglia e lo debba fare, da solo non ce la puoi fare. Devi avere persone istruite al tuo fianco che diano una mano e che sanno quand’è il momento di suggerirti delle innovazioni o stigmatizzare alcune procedure non più funzionali.

 

Come Aprire un e-Commerce: Area Acquisti

In un e-commerce la voce che pesa di più a bilancio è quella degli acquisti. Anche se sei produttore dovrai comprare il materiale da altri, sebbene marginerai di più, la spesa degli acquisti sarà sempre elevata. Quindi questo aspetto deve essere considerato fondamentale anche se non sembra un problema quotidiano.

Io divido questo argomento in due parti:

  1. Nuovi fornitori:la ricerca di nuovi fornitori deve essere continuativa. Non c’è mai la parola punto, perché il negozio online è diverso da quello off line. La dinamicità è un fenomeno costante sul web, quindi chi si ferma è perduto.Spesso è con l’esperienza stessa che decidi che cosa vendere. Quando gestisci la parte degli acquisti in un e-commerce ti trovi come da un oculista, che ti mette una lente dopo l’altra fino a quando trovi la sistemazione adatta per leggere.Cosi sei tu con la scelta dei prodotti e dei fornitori con i quali collaborare. Ciò che vendevi 5 anni fa molto probabilmente non è ciò che vendi ora. Il fornitore è fallito, oppure ha aperto il proprio punto vendita e-commerce, non trovi più un accordo commerciale soddisfacente.C’è una legge nel commercio: non essere mai dipendente da un fornitore solo, perché morto lui, muori anche tu.
  2. Contatto Quotidiano:gli affari si fanno come nella piazza del paese. Anche se sei un e-commerce e quindi fai commercio elettronico non pensare che tutto può essere gestito tramite il web.I fornitori importanti li devi sentire, coccolare, riprendere e quando è il momento incontrare. Prendi un calendario e segnati di sentire almeno una volta la settimana i tuoi fornitori, con essi potrai trovare nuove possibilità commerciali, nuova attività o collaborazioni da intessere.L’incontro di persona è la ciliegina sulla torta. Puoi pensare di vederti alle fiere ma non è la stessa cosa, li si ha poco tempo per parlare, quindi è meglio fissare una visita ogni tot di mesi; il rapporto umano ammorbidisce le asperità, e facilità la collaborazione e il venirsi incontro.

Come Aprire un e-Commerce: Area Amministrativo – Burocratico

  1. Scrivere un Business Plan.puoi scrivere un business plan per usufruire di finanziamenti o supporti da parte di business angel o di investitori ufficiali.Ma onestamente in molti casi, lo sia meglio tu di me, i business plan e-commerce sono più forma che sostanza.Ho visto diversi business plan per e-commerce, mai che ci sia stata una vicinanza tra le ipotesi e la realtà.Il Business plan presenta anche altre utilità è le ho analizzate nel mio post: “Come realizzare un business plan per il mio sito e-commerce“.Però è già un passo fondamentale porsi 5 domande, e scrivere le 5 risposte su un foglio:
    1. Cosa vendere sul mio sito e-commerce
    2. Qual è il valore del mio sito e-commerce
    3. Come strutturare il lavoro nel mio e-commerce
    4. Chi gestisce il mio sito e-commerce
    5. Come dare visibilità al mio sito e-commerce

      Come insegna il buon Robert Cialdini: se scrivi qualcosa è più probabile che tu la realizzi. Quindi scrivi la risposta a queste 5 domande.
  2. Burocrazia – Amministrazione.Questa è un’area sottovalutata. Nessuno se ne preoccupa. Ricordati che devi gestire centinaia di fatture in entrata e in uscita. I dati dovranno coincidere perfettamente.Devi avere un gestionale dedicato che ti permetta di gestire con facilità questa procedura.Tutti i dati devono essere girati al commercialista, più materiale gli giri più lo paghi, quindi devi cercare di rendere la sua vita il più semplice possibile.Se hai un magazzino la questione diventa ancora più complessa, perché dovrai gestire il materiale in ingresso e in uscita, quindi avrai a che fare con le bolle e non solo con le fatture.In alcuni casi il materiale parte dal tuo fornitore, mentre in altri casi parte dal tuo magazzino. Quindi avrai fatture uniche per la triangolazione e probabilmente fatture collettate per il materiale che hai ordinato e ti sei fatti recapitare in magazzino da te. Con il tempo potresti farti mandare solo una fattura a fine mese, ma alcuni fornitori sono disponibili solo se hai un numero interessante di ordini mensili.La gestione della parte amministrativa e burocratica è tutt’altro che semplice.
  3. Budget.Non credere ai guru digitali che dicono che puoi realizzare i tuoi desideri imprenditoriali senza investire un centesimo. Nulla di più falso. Quando compri una casa oltre al costo della casa ci sono tantissime altri costi accessori: spese notarili, arredamento, agenzia…Quando hai in progetto di aprire un e-commerce metti un budget di spesa. Non puoi partire senza soldi, o pensando di considerare solo la spesa della piattaforma.

 

L’esperienza ultra-decennale in questo settore mi ha insegnato che per aprire un e-commerce oltre tutto quello che ci siamo detti fino ad ora sono fondamentali tre strategie:

  1. parti dall’inizio.Dico sempre che dobbiamo strutturare la nostra strategia di business pensando a quella obiettivo vogliamo cogliere e soddisfare. Quindi pensa a dove vuoi arrivare, pensa alla fine. Sembra un controsenso ma non lo è. Devi pensare anche all’inizio della tua avventura. Se vuoi andare sulla Luna, oltre a preoccuparti di come sarà l’impatto, dovrai pensare a come alzarti da Terra quando dovrai partire.
  2. Piccolo ma che funziona:Non fare troppi voli pindarici. Voglio diventare il più grande e-commerce di abbigliamento sportivo sulla faccia della Terra. Pensa a fare una cosa ma falla bene. Quindi parti a vendere le tavole da snowboard e poi piano piano ti allarghi. Tutte le società più grandi sono partite cosi. Pensa in grande ma parti dal piccolo.
  3. Pensa in anticipo alla gestione dell’ e-commerce.Sai quali sono le attività da gestire in un e-commerce? Le spedizioni, il Magazzino, il customer service, il rapporto con i fornitori…Se le conosci sai come strutturarti e come affrontare le operatività quotidiane.

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