Come Avviare un e-Commerce in semplici 5 passi

Come Avviare un e-Commerce in semplici 5 passi !Davide Mare . com - The Port for e-Commerce Sailor

Cosa “devi avere” per avviare un e-commerce da zero

Avviare un e-Commerce ex novo significa predisporsi consapevolmente ad un cambio di mentalità, perché stai aprendo una azienda. Quindi prima di tutto, devi essere certo di voler diventare un imprenditore con tutti i rischi, i vantaggi, lo stress e i piaceri a questa vita connessi.

In secondo luogo devi essere cosciente che l’e-commerce è una attività a tempo pieno, non è un passatempo, poiché se vuoi vivere attraverso gli utili prodotti dal tuo store online devi fatturare bene. Per darti una idea, se fatturi 300 mila euro all’anno, normalmente ti rimane ben poco utile.

Per aprire un e-commerce che funziona e ti fa guadagnare non basta vendere qualche decina di migliaia di euro al mese, è evidente come il punto di pareggio sia diverso per ogni realtà, ma abitualmente sono richiesti almeno 50 mila euro di ricavi al mese.

E’ una cifra approssimativa, ma è un valido metro per esprimere concretamente le difficoltà insite nella vendita elettronica.

Detto questo, esistono un sacco di e-commerce che fatturano qualche milione di euro ma purtroppo essendo gestiti male, da e-commerce manager, pur ricavando bene, sono in perdita.

L’e-commerce è una opportunità da cogliere se si ha coscienza di che cosa è la vendita elettronica e di quali impegni comporti. Una volta compreso ciò, devi avere un minimo di basi di management di risorse e di progetti.

Come far funzionare un e-commerce che parte da zero?

Segui la tua Passione

Non ti deve piacere solo fare l’e-commerce, e quindi essere piacevolmente elettrizzato dal commercio, quanto ti deve appassionare il prodotto o il servizio che intendi promuovere con il tuo e-commerce, perché chi ama qualcosa approfondisce la conoscenza di quella cosa, fino ad appropriarsene con profondità.

La conoscenza e l’amore per un prodotto ti aiuta a venderlo con maggior facilità, poiché i consumatori rimarranno affascinati dalla tua competenza e sentimento. Perché tutti i motivatori sembrano invasati? Perché quella carica, quella passione (in quei casi fittizia) fa da traino a seguirli. La passione è positivamente infettiva. Inoltre la passione decreterà il tuo successo poiché quel sentimento non riguarda solo il venditore e-commerce ma anche il compratore che, appassionato di un particolare prodotto, trova in te il suo santone.

Crea un network di relazioni

L’imprenditoria non è il gioco del solitario, molti imprenditori infatti cercano di fare tutto da sé, ma l’e-commerce non è una gara a far vedere chi è il più bravo a gestire e a conoscere ogni ambito digitale, è, invece, la partecipazione di professionalità diverse per raggiungere uno scopo comune: per aprire e gestire un e-commerce che ha successo di vendite e di recensioni.

Il mondo digitale è un universo in continua espansione, dove ogni pianeta ricopre una porzione di spazio sempre più limitata rispetto al contesto. Avere una visione generale di cosa c’è attorno, è necessario, ma la visione d’insieme non può, e non deve, essere un alibi, per credere di conoscere in profondità ogni stella della via lattea. La consapevolezza di essere imprenditori, e manager, ci conduce a comprendere che abbiamo bisogno di professionisti specializzati in ogni settore digitale per poter rispondere con efficacia alle scommesse dell’e-commerce.

Quindi assumi dipendenti o cerca consulenti esterni, ma fai fare ogni lavoro alla professione giusta. Tu devi tirare le fila del negozio e-commerce, non sei l’operativo.

Sii competitivo ed innovativo

Se cerchi una strada certa, comune, abituale, non fare e-commerce. Fai il dipendente. L’e-commerce è commercio, e nel commercio ogni giorno devi entrare sul mercato con la volontà di portare a casa il tuo stipendio. Per avviare un e-commerce da zero ti servono i famosi occhi della tigre. Ma la passione, mista alla determinazione non sono sufficienti, devi essere creativo: fortemente creativo.

Un po’ con lo spirito del growth hacker, un po’ con la capacità di una visione laterale delle cose, devi trovare strade alternative per far funzionare il tuo e-commerce, altrimenti sei la fotocopia di altri mille shop-online, trovandoti a combattere la guerra dei poveri, quella dello sconto continuo.

Se l’idea di essere creativo può essere considerata dai più un po’ kitsch, la solita formuletta da ragazzino della silicon valley per indurre le persone a credere in se stesse, in realtà, un pensiero laterale è profondamente connaturato al concetto digital innovation.

Infatti spesso si parla di digital disrupt, cioè di distruzione dei vecchi modelli imperanti per dar luce a nuove forme di pensiero, strategiche ed operative. La rivoluzione digitale per l’appunto produce cambiamenti in ogni aspetto sociale, ma non solo, diventa un mindset, perché conduce a pensare in maniera evolutiva, continuamente. È un processo faticoso, ma il tuo scopo è seguire il flusso degli eventi, evitando di frapporti.

 

Quale e-commerce avviare?

Una volta che pensi di avere le competenze professionali ed imprenditoriali, decidi quale store online aprire. Come detto prima, segui le tue passioni, tutto diventa più facile quando tratti qualcosa che ti piace e nel quale sei ferrato.

Non esiste sono l’e-commerce rivolto alla vendita verso il consumatore tradizionale, ma esistono anche gli e-commerce btob, quelli orientati alla vendita verso imprese e professionisti.

Oppure puoi entrare nel mondo della vendita elettronica in settori indotti: come la logistica, i trasporti, i servizi tecnologici, il marketing. Insomma le possibilità sono numerose.

Puoi inventarti il tool che permette di indossare virtualmente i vestiti per aiutare il consumatore a compiere un acquisto consapevole, puoi aprire un servizio logistico di comparazione dei prezzi dei corrieri, puoi realizzare un e-commerce sul quale altri rivenditori possono vendere i loro prodotti, stile amazon. Hai l’imbarazzo della scelta.

Gli e-commerce definiti marketplace hanno attualmente un grande successo, ma potresti pensare anche di fare un sito e-commerce e poi dare la piattaforma in franchising.

Insomma Dopo aver capito che hai le carte in regola per avviare un e-commerce decidi che tipo di e-commerce vuoi aprire.

 

Gli Aspetti tecnici per avviare un e-commerce da zero

Assolvi i doveri Burocratici

Gli aspetti burocratici sono elementi da rispettare con ossequio, sei uno store online, hai una visibilità nazionale, tu hai una faccia (il front office del sito e-commerce) che parla di te. Quindi quando avvii un e-commerce devi affiancarti ad un commercialista che abbia esperienza nel settore. Oltre ad occuparsi delle pratiche burocratiche per avviare l’e-commerce, ti aiuta a gestire la fatturazione.

Ogni ordine che esce deve essere fatturato, quindi devi generare una fattura, così la merce che entra nel tuo magazzino deve essere accompagnata da una bolla e da una fattura di acquisto. Inoltre devi gestire e fatturare tutte le spese che sostieni con il tuo e-commerce, dal marketing, ai dipendenti alla manutenzione del sito.

Quindi scegli un professionista capace e considera sempre in anticipo il costo del commercialista nel tuo business plan e-commerce. È una voce spesso dimenticata ma che pesa sul bilancio finale del tuo shop.

Trova degli investitori

Per avviare un e-commerce serve avere un po’ di soldi, ma soprattutto servono denari per far crescere il sito, e quindi le vendite, in quanto devi investire in seo, nell’advertising, nell’assunzione dei dipendenti, nella gestione della piattaforma cms…

Insomma le spese sono numerose, e molto spesso avere della liquidità disponibile ti aiuta a crescere con maggior velocità ma anche con più serenità, perché non hai il patema di dover arrivare al punto di pareggio in pochi mesi. Si perché non ci sono siti che hanno l’ambizione di diventare degli e-commerce da buoni fatturati che sono in pareggio di bilancio da subito. Amazon, dopo oltre 20 anni di attività, per fagocitare il mercato ha un bilancio negatiov sulla vendita dei prodotti.

Puoi pensare a dei soci, a dei prestiti, o puoi chiedere soldi a dei venture capital. Molto spesso un imprenditore non vuole perdere parte della proprietà e quindi, scarso di liquidità, vivacchia per anni senza riuscire mai a fare del proprio e-commerce un sito degno di nota nel panorama a della vendita elettronica.

Ma non solo, sono certo che a differenza quello che si pensa, non c’è spazio per tutti sul web, prima o poi, dopo una crescita forte e frammentata degli attori della vendita elettronica, si arriverà ad una saturazione, e ad una scrematura: i più forti rimangono, gli altri, stretti dagli scarsi guadagni, dalle spese in crescita, chiudono miseramente.

Devi farti trovare in una posizione forte, dominante, entro pochi anni.

Valuta la piattaforma e-commerce

Una piattaforma e-commerce degna di questo nome, basica, non costa meno di 10-15 mila euro.

Normalmente tutti utilizzano Prestashop o Magento, che sono le due soluzioni più usate in ambito open source, ma molto usata e anche Shopify che però è una piattaforma in affitto. Pochissimi ormai continuano ad avere piattaforme dedicate e proprietarie.

Come ho suggerito, la cosa più importante da tenere in considerazione quando si acquista una piattaforma e-commerce è sapere chi la può manutenere ed implementare. Esistono dei professionisti qualificati nella tua zona di prossimità? Ricorda che le piattaforme e-commerce hanno bisogno di una manutenzione continua, quindi ti devi legare ad un libero professionista o ad una società fidata e quanto più vicina (lavori meglio potendoti incontrare con continuità).

Inoltre, anche se sei un rivenditore, quindi lavori in triangolazione, è importante avere un gestionale associato alla tua piattaforma.

Il gestionale per l’e-commerce bisogna avercelo perché ti aiuta a “trattare” la fatturazione, il magazzino e i dati dei tuoi clienti; è la banca dati della tua attività imprenditoriale.

Senza un gestionale perdi tempo nella gestione di tutti questi aspetti, cadendo in probabili errori umani, e, allo stesso tempo, non riesci ad automatizzare nessun servizio e azione.

Quale senso ha lavorare nel mondo digitale se non sfrutti appieno i vantaggi della digitalizzazione?

Pensa a come Gestire il catalogo prodotti

Torniamo a parlare di cosa ti appassiona: il prodotto che vendi. Come intendi gestire questi prodotti? Sono tante le domande alle quali devi rispondere.

Vuoi aprire un sito verticale, cioè super specializzato in un determinata linea di prodotti, oppure vuoi avviare un sito e-commerce orizzontale che abbia la disponibilità di tanti prodotti diversi tra loro ma tutti di uno stesso settore merceologico?

Quindi una volta che sai cosa vuoi fare con il tuo e-commerce devi essere bravo da intrattenere la parte commerciale, devi acquistare bene i prodotti, per poterli vendere marginando. Quindi, devi conoscere ed intrattenere rapporti commerciali con tanti fornitori, badando sempre più al pricing dei tuoi prodotti.

Sì, perché il web è una piazza sulla quale tutti vedono cosa stai facendo, e conosco perfettamente il tuo prezzo di vendita, pertanto sii pronto a rivedere continuamente il pricing dei prodotti in base al mercato, in base all’offerta, ma anche e soprattutto, sempre più, in relazione al cliente che viene da te.

Si tratta di un nuovo cliente, quello che è atterrato sulla tua landing page, o è uno che ha già acquistato sul tuo e-commerce? E’ una donna un uomo? Dove ti ha trovato? Ogni elemento è importante per capire che persona è, e a che punto della customer journey si trova (lo hai interessato, si sta informando, vuole acquistare?). Solo conoscendo a che punto è del flusso, ed interpretando le sue caratteristiche puoi presentargli un prezzo dinamico giusto per lui.

Quindi bisogna scegliere cosa vendere, decidere da chi prenderlo e a quanto venderlo.

Ma i prodotti non si inseriscono da soli, quindi devi far fare data entry. Non sempre i cataloghi sono belli pronti per l’inserimento, anzi, il tuo lavoro di personalizzazione e scelta è fondamentale per rispettare il tuo valore, la tua idea di brand e per differenziarti dagli altri. (Affronteremo  questo discorso in un post apposta: Prodotti e e-Commerce: quali e come sceglierli?)

Cosa succede dopo la vendita del prodotto: pagamenti, logistica, trasporto

Beh tutti comprano con i soldi, quindi tu in qualche modo devi poter ricevere i pagamenti, quindi devi trovare il gateway di pagamento che ti fa pagare meno ma ti offre un servizio di qualità e di quantità.

Il metodo di pagamento sta diventando una commodity, tutti hanno le stesse metodologie, e questo non è un male, ma la cosa da considerare quando si sceglie le modalità da inserire, è che devono esserci metodi veloci per concludere. Sempre più i clienti vogliono acquistare con velocità, troppi passaggi abbassano il tasso di conversione.

Poi, devi garantire una gestione del magazzino che possa essere adatta ad una spedizione veloce del materiale. In contemporanea il pacco deve essere affidato ad un trasportatore, quindi devi chiudere dei contratti con dei corrieri.

La logistica e il trasporto sono fattori che mangiano gran parte dei tuoi ricavi, spesso sono la voce più grande di spesa dopo gli acquisti e le spese dei dipendenti; è proprio la parte assegnata alla gestione del prodotto per l’immagazzinamento e la spedizione verso la casa del destinatario, che dobbaimo monitorare con attenzione e pazienza.

Razionalizzare le spese di acquisto dei prodotti e la gestione e spedizione degli ordini significa ottenere dei grandi passi in avanti per lavorare in utile.

L’importanza del Customer service

A tutti è capitato di telefonare ad un servizio con centralino, dove la voce registrata ci guidava nella ricerca della soluzione al nostro guaio. Quanta frustrazione ogni volta cadere nel dedalo delle indicazioni inefficaci della signorina. Quindi tornavamo indietro nel menù, ma dopo diversi minuti eravamo ancora al punto di partenza: il problema irrisolto, con la sensazione di non avere il potere di cambiare il corso delle cose.

Tutto ciò non deve succedere, soprattutto in un e-commerce. Il servizio clienti deve essere preparato e sempre disponibile.

Questa area aziendale, spesso dimenticata o sottovalutata, in realtà è la voce dialogica del nostro store online. Se ci pensate è l’unica che può dire la propria, per il momento, in maniera diversa rispetto allo stimolo che lo richiama. Stiamo conoscendo, grazie allo sviluppo della tecnologia, delle soluzioni che permettono di dare risposte diverse (versioni dello shop, chat) in base alle operazioni dei potenziali clienti, ma al momento, la voce, la nostra intelligenza e il  nostro sentimento, sono aspetti superiori, che ci permettono di capire cose che le macchine non percepiscono.

Quindi utilizziamo la nostra voce e la nostra competenza per:

  • dirigere verso l’acquisto,
  • infondere sicurezza,
  • aiutare in caso di necessità post vendita.

Senza Marketing non esisti

Le visite sul tuo shop portano vendite, senza traffico non ci sono ordini: la merce rimane invenduta, i tuoi dipendenti non lavorano, i tuoi fornitori non ti conoscono…

La regola per vendere è fare pubblicità, advertising.

Ormai esistono decine e decine modalità di approvvigionamento di clienti, dal posizionamento organico, al pagamento di keywords sui motori di ricerca, alla pubblicazione di post sui social media, ma la cosa fondamentale, prima di buttarsi in questo mondo, è avere ben chiara una strategia marketing per l’e-commerce.

Non basta fare marketing online, bisogna farlo con criterio, per portare traffico qualificato, e per farsi trovare in ogni momento della buyer’s journey.

Molti confondo l’importanza di essere su più canali pubblicitari come espressione mutuata dai mass media, – più si appare meglio è – ma non è così; essere presenti su più canali permette di farsi trovare sempre e comunque dal consumatore, visto e considerato che nessun cliente acquista nel primo momento in cui vede un prodotto.

Pertanto il segreto per una strategia marketing che funziona è quella di essere integrata e qualitativamente curata. In tal modo ogni canale entra a far parte di uno step dell’attribuzione della vendita.

Puntualizzo questo aspetto per chiarire come deve essere superata la considerazione di molte società che operano nel web commerce: “Ho fatto una campagna costosa su Facebook, ma non ho venduto nulla”.

Certo che non hai venduto nulla, almeno se consideriamo, come responsabile della vendita, chi ha vinto nell’ultimo click, cioè l’ultimo click prima della vendita, mentre se andiamo in profondità ci accorgeremo che Facebook, è stato visitato all’inizio del viaggio del cliente che ha acquistato, perché ha fatto conoscere il marchio, o perché il post ha catturato l’attenzione. Facebook non è un canale di vendita puro, ma è un canale che interviene pesantemente e con risultati nella generazione della vendita. Senza contare i benefici che apporta sulla reputazione aziendale.

Ogni canale, ogni mezzo pubblicitario ha un senso ed un utilizzo corretto. Pertanto la strategia marketing è fondamentale per un e-commerce.

Saper Gestire i Conti

Ormai sai tutto su come aprire un e-commerce, conosci ogni aspetto da considerare, ma rimane una considerazione fondamentale, che a volte viene sottaciuta, l’importanza di saper gestire la parte finanziaria.

Non è richiesta una capacità da commercialista, ma ogni e-commerce manager, o imprenditore, che si butta a fare e-commerce deve essere consapevole che i conti devono quadrare, così diventa fondamentale tenere traccia di ogni spesa e di ogni ricavo.

Questa considerazione richiede la capacità di gestire ogni processo aziendale con una attenta considerazione di costo beneficio. I margini sui prodotti, spesso sono più bassi rispetto a quelli di un servizio, quindi ogni azione compiuta da te, o dai tuoi collaboratori deve essere sapientemente bilanciata per spendere il giusto e per ottenere il massimo, secondo il principio del cost-benefit analysis.

Il secondo aspetto che nasce dalla innegabile necessità di masticare numeri, è quella di avere sempre ben chiari degli obiettivi per il proprio e-commerce, e quantificarli attraverso delle kpi da seguire.

Solo attraverso questo mezzo strategico è possibile dare un senso al proprio operato e ai propri risultati.

L’e-Commerce di Successo: Visione, Innovazione e Strategia

Con l’esperienza di un buon e-commerce manager, tutti questi elementi vengono misurati correttamente, per dare alla pietanza un sapore gustoso ed appetibile, ma, ripeto, ogni progetto e-commerce deve partire da una idea ben chiara, personale. Aprendo il mio sito e-commerce rispondo al bisogno di un target preciso di persone, e solitamente noi apriamo qualcosa che conosciamo, che ci appassiona, perché in tal modo siamo pronti ad innovare, a trovare sempre una soluzione al problema, ed una volta che sappiamo cosa dobbiamo fare, non ci rimane che creare una roadmap alla luce di un approccio strategico corretto.

L’e-commerce quindi è visione, innovazione e strategia. (Le 9 regole per sviluppare una moderna ed efficace strategia e-Commerce)