L’imprenditore o il manager che vuole fare commercio elettronico deve sapere che senza un e-commerce manager non esiste un e-commerce; metabolizzata questa verità, la scelta di un e-commerce manager è uno dei segreti per avere uno shop di successo.

Ogni persona viene ricordata per alcuni episodi e, attraverso di essi, viene riconosciuta, strutturata e fatta personaggio.

Probabilmente la prima impressione è quella che conta, probabilmente alcuni eventi solleticano più di altri gli istinti basici delle persone, probabilmente i pregiudizi vincono sul giudizio, sta di fatto che molto spesso ci impegniamo inutilmente a dar credito ad alcune nostre velleità, ci impegniamo una vita per raggiungerle, ma senza successo.

Recentemente ho sentito Corrado Augias che rivolgendosi a Vittorio Sgarbi gli diceva come la sua maschera televisiva aggressiva e schizofrenica potesse far cadere nell’oblio la sua sensibile vena artistica. E nel farlo gli ricordava come un grande del cinema italiano, Vittorio Gassman, a tutti “era ricordato per le puttanate più che per l’Adelchi“.

Tornando al tema del nostro topic, mi permetto di fare un esempio più “alto”, quello di Tommaso D’aquino. Cosa ti viene in mente appena lo cito? Probabilmente, se sei appassionato di filosofia o di religione,  le “vie di dimostrazione dell’esistenza di dio”.

Ma nessuno ricorda gli otto elementi fondamentali che identificano la struttura dell’azione morale:

  1. Chi,
  2. Che Cosa,
  3. Come,
  4. Perché,
  5. Quando,
  6. Quanto,
  7. Da Dove,
  8. Con Quali Strumenti.

Questi 8 elementi diventano la bibbia per chiunque voglia prendere una decisione non solo etica, ma pratica, sono il fondamento di ogni decisione umana consapevole.

Quindi ecco il mio consiglio! Per scegliere un e-commerce manager capace, serio ed adatto alle tue esigenze parti proprio da qui.

Chi è l’ e-Commerce Manager

Quando cerchiamo informazioni su un prodotto o un servizio, la prima cosa che facciamo è quella di digitarla su Google. E’ un evento automatico, inconscio come l’accensione di una sigaretta per i fumatori.

Un tempo la ricerca era più difficoltosa, non per niente si diceva: “Faccio una ricerca”. Si partiva dall’apertura di quei tomi polverosi posti nelle parti più alte delle biblioteche, per poi finire negli scantinati a scartabellare libri di inizio novecento. Ora fortunatamente tutto è più semplice.

Però un dubbio mi assale. Come mai cerchiamo su google prevalentemente info di prodotti e quasi mai info sui professionisti di un mestiere?

Utilizzando le suggestion di Google mi sono reso conto che le ricerche di “Come scegliere …” portano sempre a suggerimenti su cose o prodotti.

Ma quando devi scegliere un idraulico, un architetto, o, come nel nostro caso, un e-commerce manager, cosa fai?

Per prima cosa, per fare una scelta consapevole devi conoscere chi è l’ e-commerce manager? Informati sul web!

 

  • Google:
    Cerca inserendo la keyword del nome del candidato che stai valutando; inseriscila tra le virgolette in modo da togliere il traffico sporco: “Davide Mare”. Naviga anche oltre la prima pagina; i meandri del web, a volte, nascondono succose informazioni,
  • Social Network:
    controlla cosa scrive o cosa viene detto di lui su Linkedin, su Facebook o sui social network più popolari,
  • Sito di proprietà:
    controlla se possiede un sito e leggilo attentamente. La cura nei dettagli probabilmente è un qualità che metterà anche nel suo lavoro.

 

Che Cosa fa l’ e-Commerce Manager

Assodato che il nostro candidato è un e-commerce manager, il secondo passo è capire cosa fa adesso, cioè quale lavoro sta praticando e dove ha lavorato negli anni precedenti:

  • Ha lavorato o sta lavorando per un e-Commerce?

Devi sapere che sta praticando la professione. Il mondo e-commerce è un vortice di notizie, aggiornamenti, novità, starne fuori significa non avere il controllo della sua evoluzione; non avere una pratica quotidiana delle attività inerenti l’e-commerce significa perdere la sensibilità verso questi temi.

Aver lavorato presso un negozio di commercio elettronico è un requisito fondamentale per ritenersi un e-commerce manager. Controlla che il tuo e-Commerce Manager abbia effettivamente avuto esperienze dirette in uno shop online.

 

Quanti anni di esperienza ha come e-commerce manager? Questo è un aspetto fondamentale, aver lavorato in uno shop online per 15 anni, o ricoprire questo ruolo da pochi mesi, fa una bella differenza. La vendita online è un lavoro complesso ed articolato, richiede competenze maturate nel tempo, non sono il capriccio di teorie abbarbicate sui libri.

  • Ha avuto esperienza con più e-commerce?

In quanti siti e-commerce ha lavorato il tuo e-commerce manager?

L’e-commerce richiede grande strategia commerciale e capacità organizzative; aver lavorato sempre nello stesso posto non manifesta un problema, ma aver vissuto esperienze in realtà diverse permette di acquisire una competenza altrimenti non presente: la resilienza.

La resilienza è la capacità di adattarsi ai cambiamenti, competenza che permette di confrontarsi più efficacemente  con altre realtà e personalità.

  • Per quale e-commerce ha lavorato e con che tipologia di rapporto lavorativo

Non importa il settore e-commerce presso il quale il tuo e-commerce manager ha maturato l’esperienza; come si dice, chi sa vendere, sa piazzare un frigorifero agli eschimesi, perché agisce su quelle nozioni basiche, archetipiche del commercio.

Sia che tu venda gelato o palloncini per bambini non dovrai avere timore a prendere esperti di e-commerce che hanno lavorato in settori diversi.

L’e-commerce manager conoscerà pian piano il tuo prodotto, lui non promuove il tuo prodotto, lui sta vendendo la sua conoscenza sulle dinamiche e-commerce.

L’e-Commerce Manager vende la sua esperienza sull’e-commerce. Ogni buon esperto di marketing dice: “non si vende un prodotto ma la soddisfazione di un bisogno”, si offre la risposta ai problemi o la realizzazione dei sogni del cliente.

 

  • L’aspetto valutabile è analizzare la grandezza della struttura presso la quale ha lavorato.

Lavorare per un grosso marchio presenta, a mio parere, delle manchevolezze sull’esperienza maturata. A meno che “il tuo lui” sia a capo di un grosso brand e sia veramente il manager che lo gestisce in toto.

Negli altri casi sarà uno dei 20 altri pseudo e-commerce manager, i quali avranno delle specifiche mansioni; c’è l’e-commerce buyer, colui che gestisce la categorizzazione, quello dedicato alla customer satisfation, e tutti si faranno chiamare e-commerce manager.

Ogni grande azienda per funzionare correttamente deve settorializzare le competenze. Ma purtroppo la settorializzazione non è un pregio per un lavoro manageriale, il manager è colui che deve avere una conoscenza pratica di ogni aspetto del progetto, e deve mantenere la lucidità sugli obiettivi e sulla gestione del progetto stesso.

Solo uno si può definire e-commerce manager: è colui che sa realizzare un business plan per un sito e-commerce, che sa aprire un sito e-commerce che funziona e che sa come gestire un e-commerce dalla a alla z.

 

D’altro canto, essere il responsabile e-commerce di uno shop che spedisce un pacco ogni 3 giorni presenta altre manchevolezze: manca la capacità di gestire un lavoro sotto pressione, ma soprattutto l’evidente incertezza di saper gestire campagne marketing o fatturati milionari.

Sono convinto che quando scegli un e-commerce manager devi verificare la grandezza degli shop presso i quali ha lavorato, il troppo grande e il troppo piccolo possono essere una scelta pericolosa.

Come Lavora l’ e-Commerce Manager

“Ma su Linkedin ho visto che l’e-commerce manager al quale voglio dare in gestione il mio sito e-commerce è molto attivo, sembra che sappia quelle che dice. Vedo che ha molti collegamenti di professionisti del settore, poi ho visto che ha lavorato presso importanti shop e-commerce. Ha una esperienza di quasi 12 anni. Mah, secondo me è la persona giusta!”.

Invece no. Non è tutto così semplice.

Il terzo step per scegliere il tuo e-commerce manager di qualità è probabilmente l’elemento più importante da considerare: come lavora l’e-commerce manager che sto valutando?

Discuti con lui, chiamalo, fallo parlare e ponigli tante domande.

  1. Quali risultati hai ottenuto nella tua attività precedente
  2. Parlami dei numeri che hai fatto
  3. Mi spieghi la tua attività per filo e per segno
  4. Come è strutturata la tua giornata lavorativa
  5. Ora ti parlo dei miei obiettivi e desideri (e ascolti come risponde)
  6. Che lingua parli? L’italiano o una commistione di linguaggi incomprensibili?
  7. In base alla mia esigenza tu che cosa faresti?
  8. Perché vuoi cambiare lavoro?
  9. Mi capita di aver numerosi resi. Non riesco ad alzare il margine netto. Sul sito ho un rimbalzo troppo alto. (Mettilo di fronte a due o tre difficoltà che hai avuto nel tuo shop e che hai brillantemente superato. Chiedigli come le avrebbe superate se si fosse trovato in quella situazione)

Valuta le tue sensazioni. Questo è un aspetto fondamentale; spesso decidiamo attraverso la pancia, ma questo modo di dire in realtà nasconde una realtà ben più articolata, quel sentore che chiamiamo “pancia” in verità è un processo maturato inconsciamente, una decisione stimolata dal nostro subconscio che lavora anche quando meno ce ne accorgiamo.

Quindi ascolta la pancia e vedi:

  1. A pelle quale impressione ti dà? E’ un tipo preciso o invece approssimativo?
  2. Controlla se tra le azioni e le parola c’è corrispondenza. Mi ha detto che ha gestito campagne marketing da centinaia di migliaia di euro ma non sa cosa è il retargeting!?
  3. Osserva se è sicuro o fintamente sicuro. Sembra che ripeta una lezione a memoria, o ragiona insieme a te quando gli poni delle domande?

Perché Scegliere l’ e-Commerce Manager

Ssei entusiasta di questo candidato e-commerce manager? L’esperienza diretta durante il colloquio è stata positiva, perché rispondeva con cognizione di causa, perché analizzava con attenzione il progetto senza sembrare troppo arrogante o assertivo, perché la tua pancia ha detto “sì”?

Valuta prima il 4 punto.

Per scegliere un e-commerce manager di qualità devi capire se quel professionista risponde agli obiettivi che ti sei posto. Perché proprio quell’e-commerce manager?

Parliamoci chiaro, è inutile che tu prenda il Leo messi degli e-commerce manager quando il tuo obiettivo è vendere il pane nella tua zona di residenza.

 

Poniti prima di tutto queste domande:

  • Quali sono i miei obiettivi?

    Il professionista e-commerce che sto cercando può essere utile alla causa?
    Una professione, tre ambiti diversi:

    • Gestione e-commerce:
      se hai bisogno di un e-commerce manager deve essere un professionista che ha già gestisco uno shop online,
    • Creazione di un e-commerce:
      se cerchi qualcuno che ti accompagni nella creazione del tuo e-commerce deve aver avuto esperienza con start up di e-commerce.
    • Ottimizzazione di un e-commerce:
      se vendi poco e vuoi aumentare il tuo fatturato, devi cercare un consulente e-commerce che, dati alla mano, ti faccia vedere come nelle sue esperienze precedenti abbia stravolto i ricavi dei negozi elettronici.
  • Quali sono gli obiettivi dell’e-commerce manager che voglio assumere?Nessuno vuole avere persone demotivate al proprio interno, e, prendere un e-commerce manager super-esperienziato per metterlo a fare i pacchi, potrebbe essere demotivante.Detto tra noi, io credo che l’e-commerce manager ogni tanto debba fare anche quello, perché solo lavorando sul pezzo capisce i punti di forza e di debolezza delle attività quotidiane. Senza un controllo personale non c’è ottimizzazione.Un esempio illuminante in Bernardo Caprotti, il presidente e fondatore di Esselunga, il quale visitava personalmente i punti di vendita per verificarne la qualità e la conformità rispetto alle sue linee guida.
  • Utilità:come si può integrare all’interno della struttura?Se un professionista ha scarsa esperienza ad un certo livello, mentre nella tua azienda la strutturazione dei progetti è fondamentale, quale potrà essere il suo approccio? Potrebbe avere problemi ad integrarsi in una realtà particolarmente strutturata?
  • Controllo:

    come interagisce con la proprietà?Un professionista è una persona che deve avere ampia libertà di azione, ma deve rispondere alla proprietà dei risultati.Nonostante si dica che il futuro sia quello dello smart working come si può interfacciare con te, visto che vive a 400 chilometri di distanza? Se sei una persona tendenzialmente ansiosa o sei una persona che gradisce un confronto continuo con i tuoi collaboratori, valuta se, l’e-commerce manager che stai scegliendo, può essere adatto a al tuo stile lavorativo.Se prendi un consulente e-commerce non puoi pensare di averlo a disposizione quanto, dove e come piace a te.

Conosci te stesso e poi vedi se la persona che stai scegliendo come e-commerce manager è quella che si confà alle tue esigenze.

Quando è il Momento di Collaborare con l’ e-Commerce Manager

Prova a pensare ad una cosa banale, ma spesso dimenticata: il quando.

Il successo di ogni attività, spesso il successo personale, è determinato dallo scegliere esattamente il “quando fare” una cosa.

Durante una riunione lavorativa, il successo di una considerazione è fortemente legato al momento nella quale la dici. Se parli bloccando un’altra persona, o parli tirando fuori un argomento che era in agenda venti minuti prima, o parli dopo il tuo capo, gli effetti non saranno sempre entusiasmanti, perché hai sbagliato il tempo. C’è un tempo per parlare ed un tempo per stare zitto.

Pensa alle numerose attività geniali che sono nate e subito morte perché non era il momento giusto, i greci chiamavano questo momento: Kairos.

Il quando è una condizione fondamentale. Se trent’anni fa avessi creato un campo di produzione di agricoltura biologica probabilmente saresti stato l’unico a mangiare i tuoi prodotti. Se vent’anni fa avessi creato un social network sul quale postare le foto, probabilmente tutti ti avrebbero preso per pazzo: “ma scusa la privacy dove la mettiamo?”.

C’è un tempo per fare le cose, ed è quel momento che fa da ago della bilancia tra il successo e l’insuccesso della tua azione.

Quindi prima di scegliere un e-commerce manager poniti la domanda. “E’ questo il momento per scegliere un e-commerce manager”?

Perché se hai problemi nella vendita tradizionale e il tuo negozio non vende come vorresti, non è detto che questo sia il momento di andare on line, probabilmente devi sistemare prima i tuoi conti e il tuo business tradizionale, poi pensare ad ampliare il tuo commercio.

Se sei preso da mille attività, ed il tempo e il budget che dedichi all’e-commerce è millesimale rispetto alle altre tasks, fermati e ragiona.

Ma è proprio questo quello che voglio, ed è proprio questo il momento giusto per scegliere un e-commerce manager?

Quanto Prende l’ e-Commerce Manager

Le valutazioni economiche sono soggettive quindi non mi dilungo su quanto guadagna un e-commerce manager. L’unico consiglio che mi sento di dare è: i soldi investiti in un e-commerce manager non sono denaro buttato.

“C’è un mio parente che sa usare il pc”, “Faccio io il responsabile del negozio”, “Prendo uno stagista del politecnico a fare quel lavoro, tanto voglio vedere quanto fattura lo shop e poi allora faccio delle valutazioni”.

Ma scusa, quando compri un auto fai lo stesso ragionamento? Se stai cercando un Suv come ti comporti? Compri una Panda perché prima vuoi provare se la Fca fa macchine serie, o compri subito la Freemont?

Non è una questione di soldi, perché se non hai la disponibilità da investire per un e-commerce manager non abbozzare il progetto.

Non approcciare un lavoro alla bell’e meglio, perché sei curioso di vedere “come gira”.

O ci credi o non ci credi. Il commercio è spietato. Se hai una buona idea, hai del tempo e dei soldi da investire ti premia, se no ti punisce.

Da Dove Lavora l’ e-Commerce Manager

Per scegliere un e-commerce manager di qualità devi conoscere come funziona il mondo e-commerce e quello digitale.

Si parla di “Smart Working” cioè la tipologia di lavoro che permette ai dipendenti o ai consulenti di lavorare “comodamente” da casa senza doversi recare in ufficio.

Questa nuova tipologia di lavoro è possibile perché la tecnologia ha fatto passi da gigante in quanto permette di parlare tramite internet, perché le applicazioni web permettono l’accesso in remoto da casa propria, perché hai tutta la suite di google che ti permette di condividere eventi e di condividere documenti.

Da dove lavora l’e-commerce manager?

La modalità di collaborazione con un e-commerce manager non deve essere necessariamente in sede ma può essere in remoto, può essere formalizzata attraverso la dipendenza o attraverso forma consulenziale o di temporary manager.
Ti dico la mia; è evidente che un lavoro come quello dell’e-commerce manager, lavoro manageriale e strategico richieda una partecipazione attiva nella realtà nella quale si opera, quindi io preferisco consigliare la dipendenza e la presenza in azienda, ma ci sono dei casi limite che vanno valutati.
Se devi creare un e-commerce puoi usufruire della consulenza di un esperto esterno o di un dipendente che lavora da casa, in quanto il lavoro da fare può essere gestito tramite telefono e pc.

L’ottimizzazione di un e-commerce, o parte di essa, soprattutto negli aspetti di aumento di visibilità di un sito e-commerce, aumento dello scontrino medio, incremento della fidelizzazione dei clienti, può essere gestita in parziale autonomia dal professionista; mentre senza la presenza fissa in ufficio è impossibile ottimizzare i processi quotidiani come le spedizioni, il customer service.

L’ottimizzazione della parte commerciale è pienamente gestibile lavorando in autonomia, perché una volta fissata la strategia, l’operatività può essere gestita dall’e-commerce manager che delega le mansioni, concretizza le decisioni di pricing, e incontra direttamente i fornitori dei prodotti.

Non esiste una regola tout court. Non esiste la ricetta perfetta, però quando scegli un e-commerce manager valuta il luogo di lavoro e la modalità di collaborazione.

Con Quali Strumenti Lavora l’ e-Commerce Manager

Devi conoscere gli strumenti di lavoro dell’ e-commerce manager che stai valutando.

Con strumenti non intendo quelli pratici ma le qualità manageriali del tuo candidato. L’e-commerce manager, come ho detto più volte, è un professionista che deve gestire dei dipendenti, deve garantire una politica commerciale, deve proporre una idea di business, insomma deve esser un manager a 360 gradi.

Il responsabile di un sito e-commerce deve avere le qualità del manager.

Come sincerarsi che le abbia? Come riesci a capire se il tuo “mister x” presenta le qualità per essere un ottimo e-commerce manager. Parlando con lui, avrai già una impressione chiara delle sue capacità, ma prima di tutto definisci quali caratteristiche fondamentali deve possedere un bravo manager e poi ponigli le domanda senza timore.

Chiedigli cosa ha fatto nelle esperienze precedenti. Non si può parlare solo di fuffa, ci vogliono esempi chiari.

  • Come stabilisci gli obiettivi?
  • Come reagisci alle difficoltà?
  • Come motivi le persone che lavorano con te?
  • Come ti interfacci con le persone con le quali lavori?
  • Come deleghi le mansioni ai tuoi collaboratori?
  • Quando sbagli una considerazione, un lavoro, come ti comporti?
  • Fammi un esempio di come interagisci con i tuoi collaboratori?
  • Come pianifichi un piano marketing?
  • Come calcoli i margini, come calcoli la profittabilità di un e-commerce?

Mettilo davanti a degli esempi concreti:

  • Un tuo collaboratore si lamenta di un suo collega, come ti comporti?
  • Un collaboratore ti propone un’ipotesi che non avevi valutato, cosa fai?
  • Il fatturato non procede come nel business plan, come ti comporti?

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