Era una mattina di qualche settimana fa e stavo lavorando, all’improvviso un amico mi avverte che su Canale 5, a Forum, partecipava come concorrente un mio conoscente.

Curioso di vederlo in video, sono andato a sbirciare in streaming la trasmissione, e sono rimasto senza parole.

Ma cosa spinge un ragazzo di 35 anni ad andare come teatrante in una tv popolare ad impersonificare una persona dai rapporti famigliari particolari?

Perché un ragazzo con un lavoro, una famiglia, una fidanzata, quindi con un certo equilibrio psicologico e sociale, è spinto ad apparire passando per un padre che fa la bella vita dimenticando la figlia nei momenti che contano?

Razionalmente non ci arrivo, in quanto quella rappresentazione teatrale mina la mia dignità personale, e potrebbe ledere l’immagine dei miei veri famigliari, ma con un approccio più passionale, la sicumera con la quale giudicavo l’accaduto sembrava dissolversi.

La vita ci mette davanti a continue possibilità. Come in “Sliding Doors” noi facciamo o subiamo delle scelte, e, banalmente, prendere o non prendere un treno in metropolitana può cambiare la nostra vita.

La concezione esistenziale, in sostanza l’idea della vita, nelle diverse epoche ha conosciuto diverse interpretazioni.

Siamo passati dal dilemma “essere o non essere”, di shakespeariano memoria, al pessimismo di Dostoevskij che ricorda comeSe dio non esiste tutto è permesso”, alle considerazioni più positive di Sartre con il suo esistenzialismo è un umanismo, mentre l’interpretazione esistenziale nella società moderna è definibile come “apparenza”. Nel bene e nel male.

Nell’epoca contemporanea noi siamo solo quando appariamo.

Non abbiamo più un dio che ci guarda dall’alto, “dio è morto”, non esiste più un’etica morale alla Socrate o alla Sarte dove le decisioni vengono soppesate in base al nostro apporto sociale, non esiste più uno Stato che garantisce e ci tutela nei momenti di difficoltà.

Ora siamo soli, quindi per mostrarci dobbiamo farci notare.

I casi sono i più disparati: c’è gente che uccide per affermare la propria esistenza, c’è chi si fa fotografare mentre intrattiene atti sessuali, c’è chi invece va in televisione per interpretare un personaggio biasimevole.

Cerchiamo di capire come gestire i nostri rapporti commerciali in base a questa tendenza esistenziale. Come possiamo “apparire” mantenendo però una dignità etica, personale o aziendale?

Chi ha un e-commerce lo sa bene, senza visibilità non esisti.

Questa è la dura legge del commercio elettronico. Per essere devi apparire. Quindi per anni, e ancora adesso, molti hanno scelto la strada più battuta, quella di apparire nonostante tutto.

Si va sui social, sui blog, sui forum, si fa pubblicità attraverso google ad words, si utilizzano i comparatori di prezzo. Siamo atavicamente attratti dal potere che dà la visibilità, siamo condannati ad apparire nella prima posizione del motore di ricerca. Non importa a che costo, l’importante è esserci.

Questa politica commerciale, che segue i trend esistenziali dell’uomo moderno, paga ed ha pagato.

Ancora adesso chi ha un forte seguito sui social network ha un grande potere. La qualità non è richiesta (o almeno non è una caratteristica necessaria). L’importante è avere tante persone che ti seguono, ti “conoscono”, e sanno che esisti.

La fame della visibilità è pantagruelica, non termina mai. Più abbiamo visibilità più ne chiediamo, perché la visibilità è un mostro che si autoalimenta. Diventiamo schiavi del marketing, e siamo schiavi della quantità fine a se stessa.

Questo atteggiamento comunque ha perpetrato un imbastardimento della nostra personalità, perché è più facile mostrarsi per quello che piace alla gente piuttosto che per quello che si siamo.

Un po’ come i politici durante le elezioni che raccolgono il loro progetto politico in base agli umori della popolazione.

Così anche nel commercio, e in particolare in quello elettronico, ci troviamo davanti a centinaia di siti e-commerce uguali, che non presentano nessuna differenza tra loro, se non per una improduttiva lotta sul prezzo.

L’esistenza è manifestata attraverso la visibilità piuttosto che dalla personalità.

La deriva attuale sta causando un’evidente crisi economica, in particolare nel mondo e-commerce, viviamo infatti un periodo di transizione, dove i siti più piccoli si trovano in balia di un torrente che li porta ad una cascata e devono scegliere quale decisione futura intraprendere (9 regole per sviluppare una moderna ed efficace strategia di e-commerce). Continuare ad essere uguali agli altri rischiando l’estinzione per la forte conocrrenza dei players più grandi, o trovare una propria nicchia di mercato nella quale esprimere la propria identità.

Diventa fondamentale per la sussistenza di un ecosistema e-commerce variegato e redditivo il cercare la visibilità con qualità.

E’ inevitabile quindi avere una strategia e-commerce per il proprio sito online che porti traffico non rinunciando a dei valori o a una idea personale.

L’esistenza di un e-commerce deve avere uno scopo, che non sia quello di fare link baiting sui social per prendere qualche follower in più, ma  cheesiste per dare un servizio unico ai propri clienti, e per rispondere ad un proprio percorso professionale.

Tutto ciò non è impossibile. Bisogna mischiare la visibilità con la qualità, vivere l’esistenza del proprio negozio elettronico come un mash-up tra apparenza e realtà, tra visibilità e qualità.

Mi capita spesso di scrivere su linkedin e mi sono accorto che quando scrivo articoli pressoché banali, brevi, semplicistici, i risultati in termini di condivisione sono molto più alti, quando, invece, scrivo contenuti di sostanza, ma apparentemente più noiosi e pesanti, il mio gradimento sociale apparente scende.

Ma mi arrivano molte più richieste di amicizia e di contatto. E’ l’obiettivo che ci poniamo che comanda le nostre azioni iniziali. Vogliamo bruciare le tappe, apparire con forza, rischiando di essere una stella cadente, che dopo poco viene dimenticata, o vogliamo essere la Stella Polare, che è un punto di riferimento nel cielo stellato?

In soldoni, vogliamo essere conosciuti o riconoscibili?!

La qualità paga, perché la gente cerca qualità. Cerca un mondo migliore. Cerca qualcosa che abitualmente non trova attorno a sé.

L’apparire è uno dei colori dell’esistenza, e farlo ponderatamente ha le sue ragioni strategiche, ma in qualche modo dobbiamo anche essere.

Quando apri un sito online o quando ottimizzi un progetto e-commerce pensa al “perché” lo stai facendo, e quale sarebbe il giovamento che le persone avrebbero dal tuo lavoro.

Concretamente cosa puoi fare per progettare un sito e-commerce visibile ma di qualità?

  1. Seleziona dove apparire, con cura:
    Non devi essere dovunque. Scegli chi essere. E ricorda ogni strumento ha una funzione. (link marketing). Abbi uno scopo ben preciso. Quindi adotta un preciso piano di marketing. (Come fare un piano di marketing per un e-commerce, Perchè fare un piano di marketing, Costruisci una efficace strategia di social media marketing).
  2. Non puoi vendere quello che vendono tutti gli altri, e se lo fai devi farlo proponendo qualcosa in più:
    Un mio amico vende prodotti per animali di una marca di alta qualità poco conosciuta, lo fa perché ha un cane da tartufo e ama follemente questa nicchia di mercato. L’e-commerce è un lavoro, ma soprattutto una passione. Quindi definisci per bene la tua attività attraverso un Business plan.
  3. Crea la tua storia e raccontala con passione:
    Non sei tu che scegli chi la leggerà, sarà il lettore che la cercherà e la troverà. Quindi produci contenuti allineati alla tua identità, ma soprattutto rilascia materiale utile per i clienti. Senza dimenticare che. visto l’eccesso di informaizone, il tuo contenuto deve esere anche originale, in modo che possa colpire il palato delle persone oltre che la testa.
  4. Coccola la tua tribù.
    Chi compra da te lo fa per te, per cosa rappresenti, più che per mere questioni economiche.
    Quindi ottimizza il tuo sito e-commerce aumentando la fidelizzazione dei clienti

L’apparenza fine a se stessa è qualcosa di aleatorio, è qualcosa che si ammanta di eternità, ma in realtà dura un attimo, un po’ come il tronista della De filippi che dopo qualche mese finisce a pietire una copertina di Novella 2000.

L’apparenza consapevole è latrice di ricordo, perché nel momento della decisione, attraverso quel momento topico, in quell’istante decisionale, si va oltre la vita.

Ogni persona decidendo crea una realtà, e quindi va verso l’eternità, perché è un attimo eternizzato. Attraverso una decisione consapevole l’uomo mostra se stesso, ma soprattutto compie in autonomia la scelta.

Le persone, i consumatori stessi ricercano la fiducia nel venditore e quindi mostrandoti come persona, e non come personaggio, si fideranno di te.

Attraverso la qualità crei un rapporto duraturo nel tempo con i consumatori, e vivi nel mondo del commercio elettronico creando un brand diverso ed unico. Come te nessuno mai.