Il conversion Funnel per gli e-Commerce

Il valore di un e-Commerce è una commistione di tanti elementi.

Uno di questi, valutato positivamente dalle aziende finanziatrici, ma anche dai consumatori è la pianificazione e realizzazione di un piano marketing integrato.

I finanziatori amano sapere che un sito e-commerce non sia dipendente da una sola attività di marketing, poichè, questo rapporto univoco, potrebbe inficiare sulla sostenibilità economica e strutturale dello store nel lungo periodo.

Anche i consumatori amano gli shop che gli garantiscono un percorso di acquisto senza strappi. Il cliente nel suo processo a fasi di acquisto di un prodotto su uno store online, desidera trovare ciò che cerca, sebbene stia semplicemente cercando informazioni, o voglia, invece, procedere all’acquisto.

Diventa fondamentale per un e-commerce valutare questi aspetti, e lavorare alacremente per studiare un piano marketing strutturato che preveda l’utilizzo di tutte le possibili attività di advertising, in modo da dare messaggi precisi in ogni momento della customer journey.

Il conversion Funnel per gli e-Commerce | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

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Customer Journey: Awareness

Nel periodo dell’awareness potremmo pensare alla definizione di campagne Display o di ingaggio di influencer marketer.

Customer Journey: Consideration

Nei periodi di Consideration lavoriamo con il content marketing e con la Keyword advertising, tipo Google Ads.

Customer Journey: Purchase

Nella fase del Purchase ingaggiamo il cliente con i comparatori di prezzo, e il più conosciuto Google Shopping. Se non è sufficiente attiviamo campagne di remarketing per far sentire la nostra presenza anche dopo una azione concreta da parte del consumatore sul nostro e-commerce

Customer Journey: Retention

Infine nel momento della Retention o della Fidelizzazione lavoriamo con l’e-mail marketing, gli sms marketing e i social media.

Ogni e-Commerce nel suo piano marketing dovrebbe strutturare un Conversion funnel, in modo da avere ben chiare le attività da portare avanti per canalizzare e spingere l’utente verso l’acquisto.

Banalizzando il consumatore prima va attratto, poi riconosciuto, ed infine condotto all’acquisto. Quindi ogni attività di marketing è importante per rendere vincente il conversion funnel dell’e-commerce.

I Comparatori di Prezzo sono fondamentali per vendere con il tuo e-Commerce

I comparatori di prezzo entrano prepotentemente all’interno del nostro marketing plan per e-commerce, e sono fondamentali soprattutto nel momento in cui l’utente desidera diventare cliente, poichè ha maturato l’idea di acquistare un prodotto.

comparatori di prezzo | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

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I comparatori di prezzo hanno quindi il pregio di essere molti spesso altamente convertenti.

Non solo perchè sono bravi, ma perchè arrivano poco prima della fase dell’acquisto. Quindi prima di dare grandi meriti a queste attività e agli strumenti che utilizziamo per concretizzarle, pensiamo sempre a questo.

Le regole per avere Successo con Google Shopping

Il comparatore di prezzo è un mezzo greve, poichè il tuo shop vince sulla concorrenza se ha il prezzo più basso.

google shopping| Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

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Questa è una realtà. Infatti i consumatori navigano questi siti per trovare il negozio online che vende il prodotto desiderato al prezzo più basso.

Non ci facciamo idee diverse da questa. Il prezzo dei prodotti che inserisci sui comparatori di prezzo è fondamentale per il tasso di conversioni della tua campagna.

L’importanza di prezzi concorrenziali

Consci di questo aspetto allora dobbiamo comprendere come, per avere successo con una campagna sui comparatori di prezzo, sia fondamentale differenziare i prodotti che si vanno a pubblicare.

L’analisi del mercato e la definizione di una strategia Commerciale

Quindi prima di tutto ci deve essere la definizione di una strategia a livello manageriale dell’e-commerce.

  • Su quali prodotti guadagno di più e voglio spingere?
  • Quali sono quelli dove posso avere costi per acquisizione più alti?
  • Come si comporta la concorrenza su Google Shopping?

Segmentazione dei prodotti caricati sul feed

Diventa importante quindi personalizzare le liste di prodotti che carichi sul feed che dai in pasto a Google Shopping.

google shopping prodotti | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

google shopping prodotti | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Ogni feed prodotti è costituito da una lista di prodotti che presentano tutte le informazioni utili per essere pubblicate, dal prezzo alla descrizione, al titolo del prodotto, ma anche da attributi obbligatori e da altri campi liberi.

Utilizzare i campi liberi permette di segmentare meglio il feed in modo da realizzare poi campagne di shopping diverse in base all’intent o alla volontà dell’e-commerce di spingere alcuni determinati prodotti. (etichette personalizzate)

Quindi, Prima di caricare un feed prodotti su un qualsiasi comparatore di prezzi, si deve fare una analisi commerciale interna su che cosa si voglia spingere e un audit della concorrenza.

E poi, dato non scontato, dobbiamo caricare i prodotti scelti su Google Merchant: “Carica i dati di prodotto per consentire a milioni di acquirenti di visualizzare l’inventario dei tuoi prodotti disponibili online e in negozio. Puoi modificare i dati quando vuoi; in questo modo gli acquirenti vedranno sempre le informazioni corrette nei tuoi annunci.”

Realizzare più Campagne di Google Shopping con lo stesso Feed

Una volta che sai cosa vuoi fare, allora puoi realizzare più campagne dalle priorità diverse.

Sì, perchè, i prodotti appaiono nella search di Google, attraverso l’inserimento di una query. Google pubblica i prodotti più pertinenti per quella parola chiave.

La prima cosa che percepiamo dal funzionamento di Google Shopping è che parole chiave generiche sono poco importanti per noi, perchè probabilmente non hanno l’intent di acquisto. Quindi potremmo definire una campagna con scarsi bid che intercetta query informative.

Un’altra invece di media importanza che attrae una ricerca di un prodotto preciso, ed un’altra, la più importante, con bid alti, che ingaggia gli utenti che cercano query di marca e prodotto.

Lavora sui Contenuti delle Schede Prodotto per avvicinarti alle query del consumatore

Il secondo aspetto che possiamo dedurre è l’importanza di presentare un feed prodotti con contenuti pertinenti.

Non intendo dire di qualità, perchè quello non vuol dire nulla, ma pertinenti alle tue esigenze. Ricorda che il consumatore ricerca i prodotti che intende comprare con determinate parole chiave. Devi utilizzare quelle se vuoi uscire fuori su Google Shopping.

parole chiave motori di shopping | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

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Potresti anche pensare, come detto prima, di lavorare sulle schede prodotto in maniera diversa, per quei prodotti che hanno priorità utilizzi query con chiaro intent di acquisto, e, al contrario, per quelli che non ti interessa vendere ma far conoscere, per aumentare il traffico o la brand awareness, ne usi più generiche e chiaramente ci metti su bid più bassi.

Ah se hai fatto una segmentazione come si deve con Google Shopping riesci a monitorare anche le parole chiave utilizzate dai consumatori per visualizzare i tuoi prodotti.

Capire con quali parole cercano il materiale è fondamentale per riuscire ad aumentare conversioni abbassando la spesa marketing.

Scala le tue campagne

Le campagne di Google Shopping, ma come anche le attività su Trovaprezzi e Kelkoo, potenzialmente possono portare tanto tanto traffico. Quindi i costi delle campagne sui motori di shopping, sebbene siano pagate a cpc, possono costare tanto. Quindi devono essere performanti.

Il consiglio pertanto è quello di partire piano piano, inserendo prodotti selezionati, e piano piano crescere con il numero e con i test.

Utilizza le Parole chiave inverse

Visto che il traffico può essere tanto; se sbagli il tuo lavoro di ottimizzazione dei contenuti può essere anche non intenzionato all’acquisto, allora lavora anche sulle parole chiavi inverse.

Così elimini tutto quell’eccesso di traffico potenzialmente costoso ma che non ti serve, o che elimina il consumatore informativo.

Analizzate le performance della concorrenza

Un elemento che ho sempre ritenuto molto utile su Google Ads, valido anche per le campagne di Shopping è l’analisi della concorrenza.

dati concorrenza google shopping | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

dati concorrenza google shopping | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Esistono delle metriche che analizzano le performance dei concorrenti:

  • “Quota impressioni sulla rete di ricerca” indica le impressioni ricevute sulla rete di ricerca divise per il numero stimato di impressioni che avresti potuto ricevere.

 

  • La quota impressioni superiore assoluta sulla rete di ricerca è la percentuale di impressioni degli annunci della rete di ricerca pubblicati nella posizione più in evidenza nei risultati di ricerca.

 

  • La “quota impressioni persa sulla rete di ricerca (ranking)” rappresenta una stima della frequenza con cui il tuo annuncio non è stato pubblicato sulla rete di ricerca a causa di un ranking dell’annuncio insufficiente.

 

  • La “quota clic” indica il numero di clic ricevuti sulla rete di ricerca diviso per il numero massimo stimato di clic che avresti potuto ricevere.

Google Shopping, così come tutti gli altri compratori di prezzo, ad esempio Kelkoo o Trovaprezzi, sono altamente consigliati nel tuo piano di marketing per aumentare le conversion del tuo sito e-commerce.

Certamente le potenzialità di traffico dei motori di shopping, consigliano di operare con attenzione e scalabilmente, e al contempo di avere ben chiare le dinamiche di funzionamento dei comparatori in modo da lavorarci bene, ottimizzando la spesa con il ritorno dell’investimento.

Se lavori bene con la segmentazione del feed, sul prezzo dei prodotti, attraverso una strategia ben definita il successo delle campagne suo motori di shopping è assicurato.

Così puoi sfruttare le potenzialità di Google Shopping, ad esempio, che ti presenta utenti intenzionati all’acquisto, quindi molto caldi, e potenzialmente vicini al tuo store tradizionale