e-Commerce Dropshipping: cos’è, come funziona e conviene farlo?

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Come funziona il dropshipping nell’e-Commerce

Ti ricordi da bambino quando andavi ad acquistare il latte dal lattaio, il pane dal panettiere, e il giornale dal giornalaio? Erano tempi in cui ogni rivenditore aveva una propria precisa specializzazione, con il tempo, la verticalizzazione della vendita si è persa, ed ora, è molto probabile trovare negozianti che vendono un po’ di tutto.

Le ragioni sono numerose, in parte questa abitudine è dovuta anche alla proliferazione sul web, di e-commerce in dropshipping che vendono di tutto. Sì, perché vendere in drop ship, vuol dire far spedire la merce dal fornitore, trasformando il rivenditore in un intermediario.

Come funziona un e-commerce in triangolazione?

Il cliente va sullo shop interessato, acquista il prodotto che desidera, il rivenditore ricevuto l’ordine, a sua volta, fa l’ordine della merce al fornitore. L’e-commerce acquista sul venduto.

Il fornitore può essere un grossista, un distributore, il produttore stesso, ma indipendentemente da ciò, quest’ultimo deve spedire la merce direttamente al cliente.

Il rivenditore diventa un intermediario, un agente che porta clienti, ma non si sporca le mani con la transazione della merce.

Quindi, il rivenditore fattura la merce al cliente, ed ovviamente il consumatore paga il negozio sul quale ha acquistato, mentre il fornitore fattura la merce (normalmente una volta al mese) al rivenditore.

Questa metodologia di lavoro porta a pensare che i costi di gestione siano più leggeri, perché non si ha l’onere di vendere in quanto la merce non è materialmente ferma in un magazzino di proprietà.

Cosa devi fare per aprire un e-commerce in dropshipping

Visto così l’e-commerce in dropshipping sembra un modello di business di semplice attuazione; in realtà dietro c’è molto molto lavoro.

Gestione del catalogo:

Normalmente i fornitori girano al cliente (rivenditore) un file da caricare, con tutti i dati inerenti ai prodotti. Questi dati vanno importati sull’e-commerce. Ma non è detto che in alcuni settori merceologici questa sia l’abitudine, in alcuni settori in cui ho lavorato, l’inserimento lo fa il rivenditore stesso. Provate a pensare a circa 40 mila prodotti caricati a mano. Questo file nel tempo va lavorato, non è un dato per sempre. Vanno aggiornati i prezzi, le disponibilità, i codici…

Realizzazione dell’e-commerce:

Dobbiamo comunque dare un vestito a tutti questi prodotti. Quindi dobbiamo realizzare un e-commerce. L’apertura di un e-commerce comunque richiede investimenti economici ma anche grossi sforzi in quantità di tempo investito.

Gestione del Customer Service:

Noi siamo gli agenti per il fornitore, quindi tutti i clienti avranno a che fare con noi. Dovremmo gestire il front del sito, in ogni aspetto

Gestione degli ordini:

Dovremo gestire gli ordini da inviare ai vari fornitori, conoscendo le modalità operative di ognuno. Ogni fornitore è diverso, ed ognuno lavora diversamente, e mi spiace dirtelo, ma sarai tu a doverti adeguare alle loro volontà, almeno fino a quando non avrai potere contrattuale, perché sarai un buon venditore.

Promozione online:

La tua attività sarà quella di dare maggiore visibilità al tuo shoponline per vendere il più possibile, quindi sarai impegnato nelle attività di digital marketing abituali: seo, sem, dem, display…

Quindi la tua giornata sarà piena di attività da svolgere anche se sei un dropshipper.

Non credere alla favola di coloro che ti dicono di aprire un e-commerce in triangolazione per arrotondare il tuo stipendio o per cambiare lavoro. Un e-commerce in dropshipping è un lavoro a tempo pieno.

 

I Vantaggi di un e-Commerce in Dropshipping:

Non hai un magazzino

Questo solitamente è il vantaggio più evidente della gestione di un e-commerce in dropshipping.

I prodotti sono stoccati nel magazzino del fornitore, e, quando ne ho bisogno, il fornitore stesso si occupa di gestire la spedizione. Io non ho la spesa viva del magazzino di un e-commerce, non ho il problema di gestirlo (scatole, movimentazione dei prodotti, spazio da occupare…).

Quindi cosa c’è di meglio!? Io sono come un commerciale, porto un contratto e poi lascio gestire la gatta da pelare all’account, al project manager, o al tecnico di turno. Purtroppo anche in una situazione che sembra idilliaca, senza problemi, il non avere il magazzino associato ad un e-commerce causa dei gravi problemi di inefficienza.

  • Non è detto che il fornitore ti giri lo stato del magazzino in tempo reale, quindi può succedere che tu venda un prodotto e poi quest’ultimo non sia più disponibile. Devi gestire il disguido con il cliente rimettendoci in credibilità e anche in marginalità, perché dovrai trovare una soluzione alternativa magari anche scontando la vendita. Questo è uno dei problemi principali di non avere un magazzino.
  • Inoltre, non avere sotto controllo la movimentazione dei prodotti del magazzino, ti può portare a fare scelte sbagliate. Magari punti su alcuni prodotto, rispetto ad altri. Vedere materialmente la merce ti aiuta a capire quali prodotti sono più importanti di altri. Magari dai spazio a della merce molto voluminosa ma scarsamente profittevole, solo perché non l’hai mai vista.
  • Inoltre non avere un magazzino ti porta a puntare nella stessa maniera su tutti i prodotti sul sito e-commerce. Ci metti la stessa fatica, così per ognuno, quando, magari, il fornitore, a tua insaputa, dopo un mese, elimina quel prodotto dal suo listino. Tu hai creato campagne seo, campagne ad words, ed ora ti trovi con la brace in mano. Qualsiasi e-commerce deve avere un magazzino, qualsiasi.

Non devi spedire la merce

Se lavori in dropshipping capita a volte che, con alcuni fornitori, puoi spedire direttamente con i loro corrieri. I costi se li accollano loro, le scocciature pure. Quindi cosa c’è di meglio che affibbiare il trasporto a terzi!?

Si, in parte è vero, ma non dimentichiamoci che il fornitore non ci regala nulla. Se spedisce lui, sicuramente ci carica quel costo in fattura. Magari ci dà meno marginalità di altri, e anzi nella maggior parte dei casi, può succedere che sui suoi costi vivi di trasporto cerchi di guadagnarci. Quindi può accadere che tu spendi di più a spedire attraverso il fornitore che non attraverso un tuo corriere.

Sembra banale dirlo, ma avere un buon rapporto consolidato con un corriere non è facile. Per avere buone tariffe ci vuole pazienza e tanto lavoro. Ma una volta che ce le hai difficilmente ti vengono tolte. Ma non è solo un discorso economico. Poter scegliere è sempre un bene. Se si è dipendenti da terzi, siamo sempre la parte più debole. Se io devo spedire attraverso un fornitore dovrò accettare sempre e comunque le sue condizioni, e nel momento in cui le cose non vanno più bene con quel fornitore cosa faccio? Non lavoro con nessun altro?
Un e-commerce che funziona controlla tutto, ogni aspetto del proprio store online. Gestire per bene le spedizioni significa avere anche una grande brand reputation. Nel momento in cui spedisco con un corriere del fornitore non so dov‘è la merce, quindi se il cliente chiede info, o succede qualche problema, noi siamo all’oscuro di tutto.

Carico i prodotti con più facilità sul mio store

Quando si lavora in dropshipping di solito il fornitore mi consegna un file da caricare sul mio shoponline con tutte le referenze. Un click e tutto è fatto. Ho 30 mila prodotti belli e vendibili da subito.
Pensi che sia davvero così? Prima di tutto, il fatto che ci siano dei file belli pronti è utopia quasi in tutti i settori merceologici.

  • Nella maggior parte dei casi ti devi mettere mani manetta ad inserire su un file excel le referenze. Quindi devi prendere qualcuno che svolga questo lavoro. Ed una volta fatto il fornitore se ne appropria senza alcun ritegno, e magari interrompe i rapporti commerciali. Tu hai lavorato due mesi per loro e non hai un euro in tasca. Ma poi anche quando il file esiste, credi che vada bene così com’è!!?
  • Se tutti caricano lo stesso file, qual è il plus del mio shop online rispetto a tutti gli altri? Ogni file deve essere lavorato a mano per dare un certo allineamento tra il sito ed il catalogo.
  • Ma poi è anche un discorso commerciale. Cosa fai carichi 30 mila prodotti senza saperne di più sulle linee dei prodotti? Sui prezzi? Se carichi tutto senza fatica quei prodotti non li conoscerai mai, e non potrai venderli offrendo un servizio di customer service di qualità superiore rispetto agli altri. Ma poi sinceramente, io voglio sapere il pezzo e le marginalità di cosa carico, e voglio sapere cosa fanno sul mercato con quei prodotti? Insomma c’è bisogno di uno studio. Nulla che è semplice nell’e-commerce è profittevole. Solo nelle favole che vi raccontano sul web è così.

 

Gli Svantaggi di un e-Commerce in Dropshipping:

Non fai Brand Awareness

Se prima ho cercato di dissuaderti dal fare un e-commerce in dropshipping, cavillando quelli che potevano essere i fattori positivi di una gestione in triangolazione, ora tiro giù l’asso di bastoni.

Se spedisci e fai gestire il magazzino a terzi, il tuo nome non apparirà mai sui pack. Sembra un elemento poco importante, ma in realtà molte buste vengono riusate e quindi il tuo marchio continua a rimanere li davanti agli occhi del consumatore. Ma non solo, c’è un elemento fondamentale di psicologia di vendita. Quando riceviamo un pacco, entriamo in uno stato alterato, perché la parte emotiva sovrasta quella razionale, in quel momento siamo più suscettibili a imprinting esterni. Vedere un bel marchio quando apriamo il pacco che aspettiamo con ansia, inconsciamente lavora per noi e per la riconoscibilità del marchio.
Ma poi, ogni prodotto non avrà il nostro nome ma quello del fornitore. Noi siamo nulla, siamo dei passacarte. Guardando il prodotto, il cliente vede il nome del fornitore, e non di chi ha venduto la merce. Se vogliamo far conoscere il nostro brand non possiamo lavorare in triangolazione (ci sono altresì delle fortissime eccezioni, ne parlerò nelle conclusioni)

 

Nuoti in un mare pieno di pesci, molti più grandi di te

Io avrò gli stessi prodotti che vendono tutti gli altri. Mi è capitato di commercializzare i prodotti di un distributore che aveva oltre 5 mila clienti (tra retail classico e store online). Come puoi pensare di diventare un e-commerce sostenibile vendendo questa merce? La tattica di ogni cliente era quella di abbassare le proprie marginalità, lavorando quasi gratis. Ha senso? Non stai vendendo Rolex, che in qualche modo danno visibilità al tuo store nonostante magari non portino profitto, ma stai vendendo prodotti di un terzo, poco conosciuto, che sfrutta più clienti per fare i soldi lasciando a te le briciole.

Mettiti, inoltre, nei panni di un grande e-commerce cosa faresti per eliminare la maggior parte die tuoi concorrenti? Una mossa, molto semplice ed immediata, è quella di abbassare i prezzi di vendita, tanto grazie all’economia di scala e grazie ai buoni rapporti commerciali, hai dei prezzi migliori rispetto a molti concorrenti. I competitor sprovveduti seguiranno il pesce grosso, abbassando i prezzi in modo da continuare a vendere, ma ben presto si accorgeranno che il loro business non è sostenibile, e dovranno rialzare i prezzi uscendo dal mercato. o nella peggiore delle ipotesi, falliranno.

Quindi scegliere i fornitori con i quali collaborare è una attività molto molto complessa, che va valutata già nel business plan del nostro e-commerce, o almeno nel nostro progetto e-commerce. Non possiamo pensare di aprire uno store online vendendo prodotti che tutti vendono.

 

Le marginalità si restringono

Ogni fornitore difficilmente ha interesse a commercializzare il suo prodotto in esclusiva. C’è qualcuno che lo fa, ma è raro, può succedere in particolare per fornitori esteri che vogliono entrare sul mercato italiano, ma è anche vero che appena gli crei un po’ di mercato possono implementare i canali distributivi. Una esclusiva non è per sempre. Quindi nella maggior parte dei casi, l’obiettivo del distributore o del fornitore è quello di farsi conoscere il più possibile, e di vendere il più possibile, pertanto ha tutto l’interesse a concedere i suoi prodotti a più rivenditori possibili.

Quindi ci saranno tantissimi rivenditori per gli stessi prodotti, e ti troverai con marginalità più basse, perché il prodotto verrà messo su Amazon a dei prezzi improponibili, che ti eroderanno tutte le marginalità. Ti troverai a dover sostenere le spese pubblicitarie, del sito, dei dipendenti, ma avendo sempre meno soldi nonostante crescano le vendite.  Come vuole la legge del mercato, ogni prodotto con tanta offerta diminuisce il suo valore. Esistono dei casi esemplari,  come detto prima, coloro che ottengono in esclusiva la vendita di un prodotto, o coloro che riescono a trovare un fornitore illuminato che controlla il prezzo di vendita, evitando una guerra selvaggia tra i rivenditori, ma sono rari.

Apro o non Apro un e-Commerce in Triangolazione?

Non è sempre da escludere la vendita in dropshipping. Ho voluto solo mettere in evidenza le negatività che nessuno mette mai davanti agli occhi degli imprenditori. Ma ci sono dei casi interessanti.

  • Quando si riesce ad essere degli e-commerce molto verticali. Anche se hai prodotti che commercializzano in tanti la gente verrà a cercarli da te.
  • Riuscirai ad avere lo stesso il tuo spazio se lavori con fornitori che ti rispettano e rispettano il tuo lavoro, cioè che evitano di stringere rapporti con troppi rivenditori, o che lavorano male, o che non fanno rispettare un minimo di politica commerciale equa.
  • Puoi fare un e-commerce in dropshipping di successo anche se hai le idee chiare, se il tuo e-commerce offre un quid diverso rispetto a tutti gli altri: Un servizio, lavori meglio attraverso le campagne di marketing, ha idee innovative.

Riuscirci è possibile, ma è sempre più difficile per chi comincia ora.

Chi ha aperto qualche anno fa un e-commerce in triangolazione aveva più chance di diventare un brand, di diventare un negozio che ha una riconoscibilità e che riesce ad essere sostenibile. Incominciare ora è molto complesso, bisogna avere una idea molto buona  bisogna farsi aiutare da un e-commerce manager esperto, bisogna scegliere con attenzione i fornitori. Non puoi più pensare di fare come anni fa in cui buttavi online migliaia di prodotti sparando nel mucchio, ma devi invece selezionare con chi vuoi lavorare, muovendoti anche fuori dai confini nazionali.