e-Commerce o Marketplace: Vantaggi, Differenze, Caratteristiche

e-Commerce o Marketplace: Vantaggi, Differenze, Caratteristiche | Davide Mare . com - The Port for e-Commerce sailors

Vendere online: scelgo Amazon o apro un e-Commerce tutto mio?

Tutti gli imprenditori o i commercianti che hanno valutato l’ipotesi di vendere dei prodotti online, si sono posti queste domande:

  • Mi costa di più gestire un sito e-commerce o un account su Amazon?
  • Vendo di più attraverso uno store online tutto mio, o sul più grande marketplace italiano?
  • È più facile aprire un e-commerce o tentare la vendita su Amazon?

Se anche tu, almeno una volta, ti sei posto queste domande, sei nel posto giusto.

Attraverso questo articolo sui vantaggi, le differenze e le caratteristiche di un e-commerce versus un marketplace, potrai decidere con consapevolezza dove vendere i tuoi prodotti. (per scegliere se vendere su Amazon o su un e-Commerce puoi approfondire con questo articolo: e-Commerce o Amazon: Cosa scegliere per vendere online?)

 

I vantaggi della vendita sui Marketplace, stile Amazon

1. Amazon: Hai una piattaforma già esistente e perfettamente funzionante

Apri un account, carichi i prodotti, scegli il prezzo e sei pronto alla vendita. Pochi passi, e puoi vendere sul più grande marketplace europeo.

Il sito online e il gestionale sono a tua disposizione, è sufficiente seguire i criteri di creazione e caricamento di un feed prodotti, e, in breve,  puoi guadagnare vendendo su Amazon.

La scelta della piattaforma cms con la quale vendere, la scelta della catalogazione dei prodotti, l’inserimento dei moduli allineati alle tue esigenze, sono alcuni dei punti che devi smarcare quando vuoi realizzare un sito e-commerce tutto tuo. Oltre che un costo importante, almeno 10-15 mila euro, uno shop online, richiede un lungo periodo gestazionale prima di essere messo online.

Per il tuo e-Commerce devi scegliere la grafica, la logica di navigazione, le funzionalità. Compiere consapevolmente tutte queste scelte significa lavorarci su per mesi.

Con Amazon queste scelte sono state già compiute da altri.

 

2. Amazon: Hai una visibilità sterminata

Se apri un tuo e-commerce, parallelamente alla realizzazione, devi redigere un marketing plan attraverso il quale strutturare strategicamente gli strumenti, le modalità e le tempistiche con le quali intendi ricevere traffico.

Senza visitatori non hai clienti, perché il tasso di conversione medio degli e-commerce parla chiaro.

Su 100 utenti che atterrano su uno shop online abitualmente solo 1 compra. Certo, alcuni fanno dei giri immensi e ritornano più volte a distanza di tempo sullo stesso sito, ma la media è da far venire i brividi.

Quindi, se vogliamo vendere, vogliamo pagare le spese, e vogliamo anche guadagnare dobbiamo far cadere sul nostro sito e-commerce tanti tanti utenti. Dobbiamo programmare un piano dem, un ped per i contenuti per il nostro blog, pensare alle campagne sem con google ads, rivolgere l’attenzione ai social media, contattare una web agency, o assumere un bravo digital marketer…

Su Amazon, non ti serve un marketing plan. Questo marketplace offre un servizio full service. Tu popoli la piattaforma e a portarti traffico ci pensa Amazon.

Amazon promuovere le categorie prodotto, all’interno delle quali si trovano i tuoi articoli, pensa al posizionamento organico, alla pubblicità tramite keywords. I tuoi prodotti ricevono traffico e se sono ben posizionati, soprattutto nella buy box, vendi e guadagni.

Su Amazon ti puoi focalizzare sulla ottimizzazione del servizio dei clienti, la politica di reso, la politica di interazione, questi sono criteri fondamentali per la valutazione del tuo shop su Amazon; poi devi focalizzarti sullo studio del posizionamento attraverso la modifica degli elementi personalizzabili, come il titolo, e puoi perderti nella valutazione economica della vendita: marginalità e prezzo di vendita.

Il fatto che tu non abbia costi vivi come il marketing e l’avvio di una piattaforma e-commerce, ti permette di avere un esborso di capitale iniziale nettamente inferiore rispetto ad un sito proprietario. Quindi hai dei rischi calcolati. Se non riesci a vendere attraverso il portale di Amazon non hai un rischio imprenditoriale, perché non hai tirato fuori soldi, se non l’acquisto del materiale che stocchi in magazzino.

3. Amazon: ti offre una logistica semplificata

Fino a qualche anno fa vendendo online non era necessario avere un magazzino, i clienti attendevano i prodotti con più pazienza, i pacchi venivano persi o corrotti con meno facilità, i magazzini dei fornitori erano pieni, quindi si poteva vendere in triangolazione.

Oltretutto c’era meno concorrenza e meno volume di domanda, quindi i fornitori erano più propensi a lavorare in questa maniera, ma poi le vendite sono aumentate, i produttori si sono trovati nella condizione di chiedere ai rivenditori di fare un proprio magazzino per snellire la gestione.

Per chiunque venda online è inevitabile la presenza e la gestione di un magazzino, sia che tu lavori su Amazon che, a maggior ragione, venda con tuo e-shop.

La gestione del magazzino è la parte più difficoltosa in ambito logistico insieme alla gestione della consegna del pacco, infatti, evitarsi gli affanni logistici significa disinteressarsi dell’acquisto di un gestionale da collegare al proprio cms, assumere del personale, o affidare in outsourcing la gestione dello stesso, saper quando riordinare la merce, conoscere l’ora di fare promo per velocizzare l’uscita di alcuni articoli.

Vendere su Amazon ti concede il lusso di acquistare un po’ di merce consegnarla ai magazzini di Piacenza e lasciare che altri si occupino di impacchettare il prodotto, spedirlo gestendo la riuscita della spedizione.

 

4. Amazon: vendere (quasi) in tutto il mondo

“Secondo il rapporto di Casaleggio Associati 2017 in Italia la diffusione degli acquisti online ha raggiunto l’88,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni nel 2016”; questi dati stimolano la positività per chiunque voglia fare e-commerce, ma è altresì chiaro che seppur ci sarò una crescita continua nei prossimi anni, la frammentazione del mercato in termini di offerta, induce delle considerazioni importanti di natura strategica per la presenza sul web di un’azienda.

Se pensiamo che la maggior parte di questa fetta di vendite online viene fatta da Amazon, non ci rimane che constatare che una parte piccola viene suddivisa tra tantissimi player, quindi gli e-commerce per aumentare i ricavi cercano la via della internazionalizzazione.

In sostanza il fatturato prodotto in Italia ha una buona crescita ma sui volumi pesa fortemente Amazon, e questa è una ragione lapalissiana per utilizzarlo, ma, purtroppo, la rimanente parte delle vendite vede una forte concorrenza che per essere vinta richiede la realizzazione di strategie alternative.

Una delle migliori strategie e-commerce per aumentare le vendite è la vendita cross border.

Ma vendere online in un altro paese è complesso, ci sono usi e costumi diversi, sembra banale dirlo, ma ci sono peculiarità, anche nell’abitudine all’acquisto diverse.

Gli italiani acquistano con molta più attenzione, tornando e ritornando più volte sullo stesso e-shop, mentre nel nord Europa gli e-commerce hanno tassi di reso ben più alti dei nostri.

Gli e-Commerce Manager devono fare uno studio di tutti queste criticità prima di aprire una nuova lingua sul sito e-commerce.

Vendere online in un altro paese con un e-commerce richiede valutazioni startegiche in campo logistico (dove stocco il materiale, come lo consegno) e commerciale (posso vendere in altro paese? Con quali prezzi?) e di customer service.

Invece su Amazon è tutto più semplice. Non devi pensare alla logistica, al marketing, a come adattare il sito per la nuova nazione.
Le uniche cose alle quali devi pensare sono:

  • posso vendere i miei prodotti in quel determinato territorio?
  • devo tradurli per caricarli in lingua
  • devo studiare il pricing di quel mercato.

5. Amazon: Il beta tester per i Nuovi prodotti

Vuoi sapere se un prodotto può avere successo sul mercato? Fallo vedere a 20 milioni di persone. Caricalo su Amazon.

Vuoi definire il pricing giusto per il tuo prodotto? Prova a venderlo su Amazon.

Il marketplace di Seattle offre a qualsiasi imprenditore un dono che nessun altro e-commerce ha: la possibilità di essere visto da una enormità di persone, in modo da avere in poco tempo una idea plausibile di quello che potrà essere il successo del prodotto.

Estremizzando un concetto, un produttore potrebbe creare un interesse, facendosi pubblicità, grazie alla visibilità di Amazon, su un prodotto nuovo che ha realizzato, farlo trovare disponibile per un po’, e poi realizzare un proprio e-commerce, in modo che i clienti ora interessati a quell’articolo non trovandolo sul marketplace vadano in giro sul web ad acquistarlo. E dove lo acquisteranno se lo vendi solo tu?!? Una sorta di pubblicità gratuita, no!?

I vantaggi della vendita su un e-commerce Proprietario

1. e-Commerce: Difendi e promuovi la tua brand identity

Perché compri Coca cola e non la X Cola? Perché è la prima bevanda alla Cola alla quale pensi, ed oltre ad essere più buona, è anche più cool, perché il prodotto è accompagnato da valori e idee.

Ogni marchio, ogni azienda ha una propria idea di business, è promuove una propria idea che vuole trasmettere nel mercato: “La nostra forza è il prezzo – Mondo convenienza”, “Think Different – Apple”, “Impossibile is Nothing – Adidas”.

Ogni e-commerce che va sul mercato deve avere una propria visione della vendita da trasmettere e far condivide al cliente.
Tramite quei valori ti posizioni sul mercato e ti identifichi agli occhi del consumatore.

Sul marketplace il tuo prodotto, il tuo brand, è cannibalizzato da Amazon. Il brand, l’identità non viene percepita. Quindi il tuo prodotto viene svilito di quei valori ad esso connessi.

Inoltre, non avere il controllo della piattaforma, del marketing, della logistica, ti fa uguale di fronte a tutti gli altri. Tu sei uguale a tutti gli altri. La personalizzazione non è prevista. E al giorno d’oggi per apparire, per esserci, per resistere nel lungo periodo, devi essere riconoscibile.

Quindi se hai intenzione di esistere per anni, se vuoi aprire una attività commerciale online duratura apriti un e-commerce.

2. e-Commerce: Smarcati dalla Concorrenza sul prezzo

Amazon è una vasca piena di squali, dove ci son numerosi rivenditori posizionati nella stessa pagina prodotto pronti a vendere il tuo articolo a qualche centesimo sotto il prezzo da te inserito.

Per vendere su Amazon devi pertanto conoscere i meccanismi, le logiche sottese a questo marketplace. Solo così puoi navigare vendendo e mantenendo una marginalità per poter profittare

La concorrenza sembra non cambi se apri un e-commerce tutto tuo, ma c’è una grossa differenza. Quando promuovi un prodotto sul tuo store online, puoi decidere delle strategie di visibilità differenti dai competitor, puoi offrire delle offerte personalizzate, e puoi dialogare con il cliente. Un utente che cerca un prodotto su Google avrà una lista di risultati generati dal motore di ricerca, e secondo alcuni criteri comportamentali, deciderà di cliccare su alcuni link rispetto ad altri.
Quindi potrebbe cadere su un sito rispetto all’altro, e, a meno che, vada su un compratori di prezzo, la cifra di vendita sarà solo uno degli elementi di decisioni di acquisto, e non sarà il criterio determinante.

Quindi avere un e-commerce ti permette di affrontare la concorrenza senza avere il patema che il tuo commercio online sia solo una questione di prezzo.

Amazon infatti è molto chiara sulla sua visione di fare e-commerce, vuole:

  • il miglior servizio al miglior prezzo, quindi cerca e propone nella buy box chi offre un servizio veloce ed efficiente,
  • un prodotto che presenta pochi problemi ed è appetibile,
  • che venga ceduto al prezzo più basso.

Pertanto le marginalità vengono erose con continuità, e il tuo permanere su questo marketplace, ti porta ad essere una presenza che popola un database ma che non produce vendite.

3. e-Commerce: Personalizza l’e-store come vuoi tu

Su Amaozn non esisti in quanto brand, non hai una personalità, e, in quanto tale, visto che vendi su una piattaforma dove tutto è già deciso, non puoi offrire personalizzazioni o servizi particolari ai tuoi clienti.

Attraverso la vendita con un tuo sito e-commerce puoi personalizzare la piattaforma a piacimento attraverso l’installazione di moduli che offrano soluzioni diverse, inoltre puoi collegare contestualmente alla vendita del prodotto anche dei servizi, o attivare politiche commerciali promozionali, di incentivo alla fidelizzazione come una raccolta punti.

Insomma con lo store online di proprietà puoi spingerti a rendere concreta la tua idea di business attraverso la personalizzazione del servizio e della piattaforma.

Se sei un brand che tiene alla cura del cliente puoi riempire il tuo sito e-commerce di chat, numeri di telefono e perché no, anche di una videochiamata in Real time, se sei attento alla questione commerciale, puoi decidere delle startegie di posizionamento dei prodotti in base a dei tuoiu criteri di scelta, per movimentare alcune merce rispetto ad altra, se tieni al rigore estetico, puoi gestire la grafica a tuo piacimento.

4. e-Commerce: gestisci il Cliente secondo il tuo criterio di vendita

L’unica cosa importante per Amazon è soddisfare il cliente. La bilancia scende sempre dalla parte del consumatore, mentre il rivenditore è sempre penalizzato.

Se il cliente fa un reclamo viene accontentato, se chiede un prodotto in cambio o in sostituzione, anche irragionevolmente, fuori da ogni logica anche legislativa, Amazon gli dà ragione, se un utente pone una domanda il negoziante deve rispondere nel giro di poco tempo per mantenere un alto livello qualitativo del suo shop.

Amazon fa bella figura, offre un servizio inappuntabile, e il cliente è contento.

Il rivenditore deve considerare nella sua strategia di vendita su questo canale, le eventuali perdite della gestione di questo sbilanciato rapporto.

Quindi il costo dei resi, del capriccio di una recensione bassa che può penalizzare le tue vendite; tutti questi elementi devono essere calcolati in anticipo per prospettare le marginalità che ti rimarrano a fine mese.

Sul tuo e-commerce sei tu che fai le regole, sempre nel rispetto della legge e della buona creanza commerciale. Il rispetto e il soddisfacimento del consumatore è ormai un aspetto ineludibile per qualsiasi e-commerce, ma la possibilità di decidere in autonomia anche quale comportamento adottare per ogni richiesta, senza dover chinare sempre la testa a richieste inappropriate, ti permette di essere più autonomo, ed, anche, più sostenibile economicamente.

5. e-Commerce: anche l’etica vuole la sua parte, o no!?

La maggior parte dei consumatori è entusiasta di Amazon; la lamentala principale che raccoglie un e-commerce manager dal proprio servizio clienti, quando riporta le doglianze dei consumatori, è la frase. “Si ma Amazon me lo consegna subito”, “Quando compro su Amazon ho 30 giorni per restituire il prodotto”, “E ma su Amazon costa meno…”:

Il commercio è anche questione di etica, e quindi se compiamo delle scelte consapevoli per difendere l’ambiente o la salute dei bambini, dobbiamo essere cosciente che Amazon non è un ente di beneficienza. E se qualcuno ci guadagna, apparentemente, il consumatore (ed ovviamente Amazon), c’è qualcun altro che ci perde, molto spesso.

La politica molto stringente di Amazon sulla gestione di uno shop sul loro marketplace, che costringe i fornitori di prodotti e i rivenditori a lavorare di cesello sul prezzo per mantenere i volumi di vendita, ha abbassato nettamente il valore della merce vendita, per sempre.

Dall’avvento di Amazon, è innegabile, molti prodotti attraverso questa rincorsa al prezzo più basso sono arrivati a costare molto meno di un tempo. Molti rivenditori con store fisici, e molti anche con business online, sono arrivati a non poter sostenere la rivalità con il colosso delle vendite e-commerce.

Le marginalità si riducono sempre di più e, ad un certo punto, conviene non vendere più quel prodotto, o addirittura chiudere lo shop.

La riduzione di offerta è sempre una perdita per il consumatore e per l’ecosistema economico in generale, perché il cliente non ha più varie opzioni di scelta. Se compri sempre da uno, la cosa può essere pericolosa.

Amazon vuole diventare l’e-commerce di tutto e per tutti, e lo fa tenendo al giogo i rivenditori che ce la fanno a resistere e distruggendo gli altri…

Noi in quanto consumatori, e non solo commercianti, dobbiamo essere consapevoli che vendere su Amazon può portarci ad un gioco al massacro con il prezzo che fa perdere la qualità percepita del prodotto, e al tempo stesso riduce la nostra possibilità di azione e personalizzazione, e fattor non meno importante riduce il nostro potere di azione visto l’assottigliamento delle marginalità.

Il risparmio che il cliente trova adesso su Amazon produce un beneficio immediato che nel lungo periodo ha delle conseguenze anche per lui.

Molte società non possono continuare a vendere prodotti con i prezzi imposti da Amazon, e quindi chiudono l’attività, in tal modo il sistema lavoro decrementa i propri posti, e nonostante Amazon ne generi di nuovi, tu in quanto bisognoso di lavoro, vai a lavorare da loro, alle loro condizioni; la tua liberta di scelta diminuisce, probabilmente, anche il tuo stipendio.

Questo non significa che non ci possano essere e-commerce che abbiano successo nonostante il comportamento di Amazon, tutt’altro; il generalismo di Amazon è il suo punto di debolezza verso chiunque attraverso la verticalità del proprio e-shop, la conoscenza del prodotto cerchi di prodorre uno shop on-line di nicchia, dedicato ad un target ben preciso di pubblico.