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La Trasformazione obbligata della Grande Distribuzione

Alexandre Bompard, direttore e ceo dal 2017 di Carrefour, sta finalmente cambiando la Gdo.

Carrefour non naviga in buone acque; in Italia, in Spagna e in Francia, le tre aree con i ricavi più grandi per il gruppo francese, stanno rintuzzando le vendite, e i ricavi vedono continui segni meno, trimestre su trimestre.

I problemi della grande distribuzione sono, ormai, noti a tutti i business man:

  • Ricavi in decremento
  • Marginalità sempre più ridotte vista la concorrenza spietata e i costi importanti da sostenere
  • La necessità e la paura di innovarsi

Come riportare a galla un business che ormai sembra in profonda crisi di identità?

Aumentare le Marginalità

Prima di tutto ottimizzando i costi e aumentando le marginalità. Come farebbe ogni buon manager.

Per questa ragione , nel piano industriale 2019-2022, Carrefour intende spingere sulla vendita di prodotti bio, che notoriamente offrono maggiori marginalità, e sulla produzione di private label, che anch’esse permettono di essere meno legati alle bizze dei marchi, giocando quindi sulla ottimizzazione dei costi di produzione.

Ridurre i Costi

Nello stesso tempo non basta migliorare le proprie marginalità, bisogna far scendere i costi, perchè i costi della Gdo sono impressionanti.

Quindi si prevedono numerosi licenziamenti. Ma gli esuberi sono la causa naturale della necessità di abbattere i costi ma sono anche figli della revisione del modello Ipermercato.

Sempre di più si aprono piccoli supermercati di prossimità, con meno prodotti, ma selezionati. Una scelta di focalizzazione molto intelligente.

Meno prodotti, meno spazio, meno dipendenti, meno costi. Nello stesso tempo, i consumatori possono trovare sotto casa ciò che cercano senza doversi spostare eccessivamente. Una strategia Win to Win.

Il Miglioramento della Customer Experience: l’e-Commerce

Attraverso questo piano integrato, il ceo di Carrefour intende dare respiro ad un gruppo che soffre la crisi da anni, ma intende proporre una via di sviluppo, un nuovo modello di business alla Gdo.

Ma se tutte queste innovazioni, sono buone soprattutto per i conti economici della Gdo, diventa importante tenere in considerazione anche la necessità di soddisfare le esigenze dei consumatori.

Certo, l’offerta di prodotti biologi, articoli che vedono incrementare costantemente la domanda, la prossimità dell’offerta, possono, in qualche modo, migliorare un servizio fino ad ora assai datato.

Perchè L’e-Commerce non era ben Visto dalla Gdo

Ma tutto ciò non basta. Il cliente cerca una vera innovazione, cerca il valore di una offerta digitale. Sino ad ora l’e-commerce è stato trattato dalla grande distribuzione con distacco, quasi con fastidio.

Le ragioni sono numerose:

  1. Le difficoltà logistiche del trasporto della merce,
  2. l’evidente, attuale, inadeguatezza del web per promuovere alcuni meccanismi di neuromarketing studiati per anni nei vari ipermercati,
  3. la complessità di gestire uno shop on-line di prodotti come quello degli alimentari,
  4. la palese evidenza della offerta commerciale sul web che può portare ad una guerra molto più repentina e concorrenziale tra marchi della gdo,
  5. la difficoltà di garantire la disponibilità del prodotto nella zona di prossimità.

Ma il progresso non si ferma, e il cliente abituato dal servizio di nuovi player, pressa la grande distribuzione affinché entri prepotentemente e con dignità nel mondo della vendita elettronica.

Le Strategie della Gdo per l’e-Commerce

Carrefour si sta muovendo in questo senso e ha studiato diverse strategie interessanti per offrire un e-commerce moderno:

  • L’attivazione di un personal Shopper che ci aiuta a fare la spesa. Requisito fondamentale per una spesa composta da tanti prodotti dallo scontrino basso ma dei quali si vuole conoscere sempre di più ogni caratteristica e disponibilità (Carrefour lancia ShipTo, servizio di personal shopper online)
  • La nascita di Shop omni-channel che integrino modelli della vendita tradizionale con le potenzialità delle nuove tecnologie
  • L’offerta di servizi come il click and collect o la consegna a casa entro 3 ore.

Io credo che molto si debba fare ancora per rendere confortevole l’acquisto della spesa online. Credo lo sviluppo tecnologico possa aiutare la Gdo ad offrire un servizio che possa aumentare la customer experience del cliente.

Una cosa è comprare un un cellulare su un sito e-commerce, un’altra cosa è far fare una spesa di 30-40 articoli offrendo la possibilità di farlo in fretta ma allo stesso tempo consapevolmente, una consegna veloce che mantenga inalterata la qualità dei prodotti. Tutto questo continuando a marginare.

I vantaggi dell’e-Commerce per la Gdo

Ma credo che la strada sia segnata, e credo che la Gdo ormai veda di buon occhio la vendita elettronica, perché:

  • è un modello ormai consolidato di business,
  • permette l’aumento dei ricavi, o almeno la distribuzione dei ricavi
  • permette di fidelizzare il cliente in maniera molto più efficace, rispetto a quei volantini odiosi.

In tutto questo, vedo per gli alimentari nel mondo e-commerce una grande grande potenzialità di crescita. Credo che nei prossimi anni ci sia una esplosione di questo servizio.

Sviluppare Servizi in OutSourcing per la Grande distribuzione

Sicuramente la grande distribuzione cercherà di mantenere il controllo su ogni aspetto della catena, dalla produzione, alla vendita, alla distribuzione e consegna, per mantenere alte le marginalità, ma allo stesso tempo, credo che alcuni servizi dovranno essere dati in out-sourcing.

Pertanto vedo delle grosse opportunità per startup che vogliano trovare soluzioni attinenti alla vendita su e-Commerce della Gdo.

In questo senso il marketing automation, l’intelligenza artificiale, i chatbot, una logistica last miles aiuteranno la Gdo a lavorare meglio, creando valore per il consumatore.

Il quale potrà finalmente evitare le lunghe attese alle casse, la scocciatura del trasporto di carrelli pesanti, o la ricerca infinita di un posto auto il sabato pomeriggio.

Ciò non toglie che tutta la spesa debba passare attraverso la vendita con un e-commerce, ma i prodotti consumabili o gli acquisti che si fanno ripetutamente si. Il resto, come l’acquisto di un buon pezzo di carne, può essere lasciato alla macelleria sotto casa.

L’e-commerce è valore per il consumatore

La gdo ormai deve essere vista come un servizio che garantisce risparmio di tempo e di soldi, per l’acquisto di ciò che già so.

Questo nuovo modello di business, è un cambio epocale per il cliente, che garantisce un miglioramento della qualità della vita in quanto si evita di perdere tempo per qualcosa di assolutamente privo di valore.

Noi dobbiamo fare la spesa senza accorgercene. Questo è il futuro. Molto probabilmente sarà, come si dice da anni, il nostro frigo, o il nostro smartphone, a fare la spesa per noi, grazie alla attivazione di criteri di acquisto che avremo settato noi sul sito e-commerce che preferiamo.

La grande distribuzione finalmente ha scelto di cambiare, ha scelto finalmente di ammodernarsi, ha scelto di dare valore al consumatore.

Da questo cambiamento epocale ci guadagna la Gdo e il consumatore. Cosa si può volere di più. Grazie alle nuove tecnologie, grazie all’e-commerce.

l’e-commerce non sarà più un modello di business ma un valore, un servizio, per il consumatore.

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