E-Commerce della Condivisione: il nuovo Modello di Business per un e-commerce

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E-Commerce della Condivisione: il nuovo Modello di Business per un e-commerce

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La Libertà e Partecipazione e, direi, Condivisione

La libertà, non è star sopra un albero non è neanche avere un’opinione la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione”.

Era il 1994, stavo studiando con degli amici filosofia e, uno di questi, tirò fuori una cassetta. La inserì nello stereo per farci ascoltare, a suo dire, qualcosa di veramente nuovo.  Si diffuse la “La libertà” di Giorgio Gaber.

Rimasi folgorato. Quel giorno i miei gusti musicali cambiarono per sempre.

Non era qualcosa di nuovo, perchè i cantautori impegnati esistevano da decenni, ma era qualcosa di nuovo per noi, allora sedicenni, abituati ad ascoltare ciò che passava la radio.

Invece Gaber parlava di concetti importanti per dei giovani che stavano crescendo e maturando una propria idea della vita.

La libertà non è fare tutto da solo, ma è condividere il proprio spazio, il proprio impegno con gli altri.

L’economia della condivisione è un modello che aumenta le nostre entrate mensili

Nonostante sembri una società spiccatamente egoistica, dove ognuno difende interessi particolaristici, negli ultimi anni è sorto un nuovo modello economico, definito come Sharing Economy.

“La piattaforma: i servizi delle aziende non vengono più erogati dall’alto verso il basso, ma sono le persone ad incontrarsi per scambiare o condividere beni, tempo, denaro, ecc.

Per cui i beni sono posseduti dalle persone e non più dall’azienda.”

L’economia della condivisione soprattutto in un periodo di difficoltà finanziaria e di possibilità tecnologica si è sviluppata enormemente.

Con il nostro smartphone possiamo chiamare un auto che ci trasporti dove vogliamo, e con un gesto semplicissimo possiamo prenotare un soggiorno in un casa di un privato.

Ognuno diventa potenzialmente un offerente di qualcosa, di un servizio o di un prodotto, potendoci in tal modo a guadagnare, facendo fruttare il nostro tempo e il materiale o le conoscenza a nostra disposizione.

La condivisione ci regala il modo di trovare nuovi modi per guadagnare. Possiamo affiancare al nostro stipendio da dipendente, qualche altro riconoscimento economico.

In un periodo storico di forte cambiamento lavorativo l’economia della condivisione può rappresentare un bene economico inestimabile.

Cresce l’automazione, i costi dei dipendenti sono insostenibili per le società, così trovare e mantenere un lavoro diventerà sempre più complesso.

Nei momenti di difficoltà, nei momenti in cui un lavoratore dovrà reinventarsi, verrà in aiuto questa nuova economia.

Possiamo sfruttare questo modello di business anche per l’e-commerce?

Condividere la Produzione e commercializzazione di un prodotto per l’e-commerce

Fino ad ora non sapevo di e-commerce che proponessero prodotti frutto di una economica collaborativa.

Si tratta di thistribution, è “il primo marketplace italiano per i progetti di successo nati dal crowdfunding: è la piattaforma ideale per scoprire ed acquistare i prodotti che nascono da siti come Kickstarter e Indiegogo o altri progetti indipendenti.

Sul nostro sito potrai essere il primo in Italia a conoscere e acquistare i migliori prodotti innovativi nati dal crowdfunding.”

Un prodotto è stato scelto dalla “folla”, la quale ha investito su di esso attraverso un portale di crowdfunding, ed entra di diritto nel catalogo di questo nuovo portale e-commerce.

Quindi attraverso questo innovativo sistema di vendita, una persona può “puntare” su un prodotto, investendoci dei soldi, e poi può vedere i suoi sforzi concretizzarsi attraverso un portale e-commerce che promuove questo materiale.

Più vende quel prodotto più la società si rafforza e di conseguenza il proprio investimento frutta.

Condividere l’attività di advertising per l’e-commerce

Si potrebbe anche pensare ad un marketing collaborativo.

Più investitori privati potrebbero unirsi attraverso una ipotetica sharing web agency per investire in pubblicità.

Dare visibilità a quel prodotto vuol dire dargli più chance di successo. Si diventa piccoli imprenditori, perché si crede in un progetto investendo del denaro e delle energie.

Il modello economico della sharing economy adesso tocca anche la vendita elettronica.

In tal modo vincono tutti (ci sono dei rischi comunque che non è il caso ora di approfondire), il cliente che decide finalmente cosa viene prodotto.

Il prodotto risponde ad una esigenza ben precisa perché il successo lo decreta il pubblico stesso, ci guadagna anche l’investitore privato che ha l’opportunità di vedere un articolo sul quale ha investito che viene promosso attraverso un canale serio ed importante.

Pensare di offrire un prodotto innovativo e nuovo, nonostante dietro ci sia un acclarato desiderio da parte del pubblico, non è verosimile.

Come sappiamo ogni progetto e-commerce richiede di forti investimenti economici e strategici.

Pensare ad una piattaforma e-commerce che racchiuda tutti questi prodotti dà un punto di riferimento ai clienti, e dà quella forza di visibilità che solo un sito aggregatore può avere.

Condividere i prestiti per l’e-commerce

Quante volte vogliamo comprare qualcosa su un e-commerce ma rinunciamo perchè ci spiace tirare fuori una cifra alta in un colpo solo?

Può essere il frigo, una televisione, un mobile. Quando si parla di alte cifre, siamo abituati ormai a pagare a rate. Ed ecco nascere Soisy il primo “marketplace dei prestiti tra privati per finanziare gli acquisti in e-commerce convenzionati”.

Gli investitori fungono da finanziaria, danno i soldi al merchant, il quale consegna il prodotto all’acquirente. L’acquirente paga in comode rate. Gli interessi, in parte vanno agli investitori.

La Forte Concorrenza deve trasformarsi in Collaborazione

Quindi un e-commerce collaborativo secondo me è una nuova possibilità per allinearsi al nuovo modello economico della collaborazione, ma anche per crescere migliorandosi.

Un e-commerce che condivide competenze, prodotti e risorse è più forte.

Non scappa nulla all’occhio attento dei competitor e del pubblico sul web.

Grazie alla tecnologia che permette di spiare gli antagonisti, o la presenza delle recensioni del cliente sul negozio che spiattella le nostre debolezze senza pietà nel web, siamo nudi di fronti ai competitor e ai clienti.

Noi siamo come appariamo, nessuno può nascondersi. Una volta nati dobbiamo combattere e dobbiamo farlo in modo da apparire gradevoli ed affidabili.

Ottenere dei risultati in un mondo così specchiato, privo di filtri, richiede grandi abilità, conoscenze, e forze.

Un e-commerce deve essere gestito da personale qualificato, deve avere una personalità ben chiara che esprima la propria essenza, ma soprattutto deve avere l’opportunità di esprimersi.

L’unico modo per farlo è quello di avere grande visibilità, un prodotto interessante a prezzo di mercato, ed un customer service pronto alla vendita.

Ma i costi sempre più alti della pubblicità e i margini che si stanno assottigliando riducono le possibilità di espressione di un sito e-commerce.

L’e-Commerce Condivisivo: una opportunità di crescita per ogni store online

Per vincere bisogna imparare dalla vita politica, dove le varie fazioni politiche si uniscono in grandi coalizioni per ottenere la maggioranza.

Oggi i nostri clienti ci chiedono sempre di più di essere al loro fianco nel contrastare lo strapotere dei giganti dell’eCommerce – spiega Alberto Torre, Managing Director Criteo Italia -.

È questa esigenza che ci ha spinto a creare il Commerce Marketing Ecosystem (CME), un ecosistema più performante e aperto per i nostri clienti.

Raggruppando decine di migliaia di retailer, brand ed editori, CME è una rete incentrata sulla tecnologia di marketing integrata, costruita per il commercio e alimentata da machine learning.

I retailer e le aziende che ne fanno parte possono trarre vantaggio da un set di dati molto più ampio e da una tecnologia più intelligente di quanto potrebbero acquisire o sviluppare da soli.

L’ecosistema è in costante espansione e viene continuamente ottimizzato per mettere in collegamento gli utenti con le cose di cui hanno bisogno e amano, e per massimizzare vendite e profitti.

I player più lungimiranti hanno capito che scegliendo un approccio collaborativo alla condivisione dei dati saranno meglio posizionati per aggiungere valore durante il processo di valutazione”.

(Machine learning a sostegno di retailer e brand con Criteo Commerce Marketing Ecosystem)

Condivide et Impera: anche per personalizzare il tuo sito e-Commerce

Saper trattare i dati, in modo da interpretarne correttamente delle soluzioni utili per aumentare la soddisfazione del cliente e gli ordini, è una priorità per ogni negozio online.

Ogni e-shop deve parlare alla persona più che alle personas. Il nostro rivolgersi al cliente proponendogli attraverso la pubblicità delle soluzioni condivise riduce la risposta positiva del cliente.

Le nuove tecnologie con l’imponente raccolta dati conduce a soluzioni personalizzate, più vicine ai bisogni e ai desideri di ogni persona.

(Sui risvolti esistenziali non sono d’accordo con queste soluzioni, perché riducono ampiamente la libertà di ogni utente, incasellandola attraverso degli algoritmi prestabiliti, dimenticando la natura flessibile e ondivaga dell’uomo.

Solo con le novità, e l’innovazione si cresce)

Un e-Commerce Territoriale: Unire le forze per vendere di più e vendere meglio

Un progetto che Uncem ha sempre definito “etico”, costruito d’intesa con le Unioni montane di Comuni con l’obiettivo di aiutare, promuovere e far crescere le piccole imprese agricole e artigiane delle Alpi.

Un sito di e-commerce che nasce dalla volontà istituzionale dell’Uncem di essere al servizio dei territori e delle imprese.”  E-commerce per le Terre Alte

Ordini sul sito, scegli il produttore e il prodotto, lo ricevi direttamente a casa.

Presenta i prodotti in forma singola e aggregata, con pacchi multiprodotto, esaltando la filiera e la  collaborazione tra imprese.

Permette di arrivare ovunque, anche a mille chilometri dalla sede dell’azienda.

Sono sempre di più le imprese che vorrebbero fare e-commerce, ma i costi e la logistica sono troppo importanti per piccole aziende agricole e artigiane.

Uncem con Bottega dell’Alpe ha scelto di aiutarle, mettendo a disposizione un sito internet gratuito e semplice da usare per il consumatore.

Ordini e ricevi a casa o invii, come regalo, il pacco a chi vuoi tu”.”

Unirsi per diventare globali

Le piccole realtà si trovano all’interno di un mercato potenzialmente universale, ma la vendita elettronica da solo vorrebbe accollarsi dei costi e delle problematiche non sempre sostenibili, per competenze e risorse economiche.

Ma perché farsi sfuggire una occasione ghiotta come vendere un proprio prodotto in un Paese lontano?

Fare e-commerce non è una soluzione indolore, perché richiede competenze ed investimenti.

Oltretutto la redditività tarda ad arrivare pertanto, seppure bisogna esserci, non sempre è conveniente palesarsi.

Unirsi riduce i rischi ed aumenta la potenza di fuoco attraverso la quale si può parlare al pubblico.

Se vendi i tartufi d’alba puoi venderli insieme al cioccolato o alle nocciole, non importa che a commercializzare quei prodotti sia un altro shop, l’importante è offrire una offerta vasta e capillare per quel settore, in modo da presenziare per bene il mercato nazionale ed internazionale.

Unirsi per fare economia di scala

I costi saranno divisi fra tutti ma le opportunità di crescere e farsi conoscere, e funzionare, aumentano.

Attraverso l’unione possiamo conoscere di più dei nostri clienti offrendo soluzioni personalizzate, possiamo usufruire di soluzioni già realizzate, e non per ultimo, possiamo approfittare di interessanti economie di scala.

Selex Gruppo Commerciale è un gruppo leader nel settore della distribuzione su tutto il territorio nazionale.

È una realtà composta da 16 imprese associate che traggono vantaggio dalle economie di scala rese possibili dall’appartenenza a un sistema di vendite all’ingrosso.

Le numerose catene di negozi concorrenti che approdano ai servizi online e i nuovi player “pure digital”, hanno indotto Selex e le sue associate ad agire per difendere la propria quota di mercato.

Ma la scarsa esperienza digitale e una complicata rete di sistemi e piattaforme limitava l’offerta online del Gruppo.

Accenture ha così accettato di collaborare con Selex al progetto pilota denominato CosìComodo, una nuova piattaforma di e-commerce che permette ai clienti di accedere a tre aziende associate con un solo click, oltre a una vasta gamma di servizi omni-channel.

Abbiamo anche aiutato Selex a creare un team digitale completamente nuovo, formando i membri del team per la sfida digitale futura.

Futuro per il tuo e-Commerce? Investimenti e Condivisione sono la strategia da adottare

Unire le competenze e le peculiarità di ogni e-Commerce permette di ottenere delle economie di scala che influiscono positivamente sulla convenienza per il cliente e aumentano la quota di mercato del gruppo degli store on-line.

Il segreto per vincere attraverso l’e-commerce in un mondo totalmente condiviso e fortemente competitivo è fare un passo indietro per farne due avanti.

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