Aprire Sito Online di vendita usato e seconda mano

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Aprire un e-Commerce dell’usato: c’è “mercatino”?

Ricordo, fin da quando ero piccolo, che la sera in televisione era frequente imbattersi nella carrellata di automobili usate.

Si incominciava a fare zapping finendo sprofondati sul divano per cadere nelle braccia di Orfeo. Piano piano venivi svegliato da una voce che descriveva meccanicamente una macchina: “Ecco una fantastica Fiat punto, solo 40 mila km, unico proprietario, è una occasione, usato garantito”.

Nel mentre si riprendevano i sensi, veniva ripetuto più e più volte quella formula magica, che si cristallizzava magicamente nella nostra mente: “Usato garantito”.

Negli anni 90 tutte le famiglie possedevano un auto, e molti volevano acquistare una seconda autovettura. Era esploso il mercato dell’usato.

Era possibile comprare la macchina dei propri sogni portato indietro una vecchia automobile e aggiungendo dei soldi, oppure era facile trovare una macchinina che potesse andare bene per il figlio neo-patentato.

La scelta della macchina usata era scandita da pratiche ben codificate, si trovavano sui giornali dedicati alla compravendita o su trasmissioni storiche come “Le Auto della Settimana“.

Comprare un oggetto usato era una pratica ormai sdoganata. Da allora, per molti altri settori è nata l’abitudine di vendere e commercializzare beni di seconda mano.

La pratica è poi esplosa anche nel commercio elettronico grazie al celeberrimo eBay.

Ma nonostante i consumatori manifestino una evidente affezione per il mercato dell’usato, nel mondo e-commerce pochi players rispondono positivamente a questa esigenza.

Quanti e-commerce nativi conoscete che oltre al “prodotto nuovo” forniscono il servizio di acquisto o vendita di prodotti usati?

Onestamente si contano sulle dita di una mano. Credo che questo sia un servizio che possa fare la differenza soprattutto in un mondo, quello e-commerce, dove la concorrenza diventa sempre più marcata.

Come Vendere Oggetti usati con il tuo e-Commerce

E’ chiaro che ci si debba strutturare perchè lavorare con l’usato richiede particolari accortezze. Si deve avere un:

  1. Magazzino,
    che accolga il materiale per stoccarlo e gestirlo correttamente,
  2. Supporto Tecnico,
    che gestisca la validazione dell’ingresso del prodotto in magazzino e lo “rimetta in sesto” per poterlo vendere nuovamente,
  3. Supporto Commerciale,
    che gestisca la transazione nei suoi aspetti economici e personali.

E’ evidente che esistano delle soluzioni standardizzate. Si pensi a come funziona il sito di compravendita di libri “Libraccio“. Caricando in una specifica area i codici ean del libro si ottiene il prezzo di valutazione di quel prodotto. In altri casi un alert segnala che quell’articolo non interessa l’acquirente.

Funziona, quindi, da vero customer service commerciale.

Attraverso un sistema paragonabile, il tuo e-commerce può gestire con efficacia la compravendita di materiale attinente al tuo business. Nel momento in cui il materiale arriva in magazzino puoi controllare la veridicità di ciò che viene comunicato dal venditore privato.

Nel caso in cui, il prodotto non sia conforme a ciò comunicato dal cliente puoi dirlo e aspettare che lui torni a riprenderselo o interrompere la compravendita. Per esempio, il sito testè trattato, non prevede alcun rimborso nel caso in cui il prodotto non venga ritenuto idoneo alla vendita.

Il cliente perde quel libro e il rimborso, punto e basta.

Acquista e Vendi oggetti Usati sul tuo e-Commerce

Succede sempre più spesso, a chi lavora in un sito e-commerce, di ricevere contatti attraverso i quali il cliente chiede la disponibilità di prodotti usati, o al contrario di possibilità di cedere prodotti semi-nuovi non più utilizzati. Nelle mie esperienze con vari siti e-commerce mi è successo ripetutamente.

Ho lavorato presso uno shop che trattava prodotti per anziani, il rimbalzo agli ordini fatti da parte dei clienti, in questo settore, era moto alto, perchè l’acquisto magari era fatto dal figlio, che credeva di fare un piacere al genitore, dimenticando la resistenza di una persona anziana alle novità, oppure era un prodotto usato per un po’ di tempo non sapendo che poteva essere reso, oppure, accadeva ahimè, che la persona non fosse più in vita dopo poche settimane dall’acquisto.

Tutti questi prodotti erano praticamente nuovi ma per necessità da vendere come usati. Eppure non c’era e non c’è al momento nessun sito che ha pensato di usufruire di questo tesoro per fare business e allo stesso tempo aiutare i clienti a risolvere il problema di disfarsi di materiale che non desiderano.

A parte questo caso limite, ogni e-commerce, anche quello più fashion e alla moda, ha un potenziale cliente che cerca un prodotto usato. La compravendita tra privati è un mercato in esplosione.

Vendita tra privati: L’esplosione di Facebook Marketplace

Se ne è accorta Facebook, che con il suo marketplace vuole fare concorrenza a Subito.it ed altri players.

Facebook rispetto agli altri concorrenti ha un plus invidiabile, la geo-localizzazione. Noi vediamo annunci prossimi a noi, quindi molto comodi, ma soprattutto ci mettiamo in contatto tramite due account facebook, che ci dà una senso di garanzia e di credibilità in più.

Noi vediamo la faccia e il nome di una persona, e, se non è un fake, la storia della sua vita attraverso la cronistoria della sua pagina.

E allora cosa aspettano i venditori e-commerce? La credibilità di un negozio online sicuramente è più alta di qualsiasi venditore privato. Quindi si può sfruttare questo criterio per reindirizzare il traffico generato da questa istanza verso di sè. Sono certo che molte persone preferiscano comprare in un negozio, seppure online, rispetto che da un privato.

Ricordiamo anche una cosa. Diventa sempre più manifesta una spinta attenta verso un processo economico sostenibile. Quindi, credo che, la focalizzazione su un discorso di recupero piuttosto che di vorticoso cambiamento, possa essere un punto di forza per una fascia di pubblico ecologicamente impegnata.

Quando si è rivenditori è difficile garantire l’assistenza tecnica sul prodotto, ma chi vuole resistere tra grossi marketplace e e-commerce del brand stesso, deve conoscere e garantire servizi di assistenza sui prodotti.

La conoscenza del prodotto in tutti i suoi aspetti ti dà quella marcia in più, e se sai “mettere a posto” un prodotto non più nuovo, offrendo un “usato garantito” potrai avere quel quid che ti differenzia rispetto agli “n” competitor.

Il prezzo dei prodotti usati lo fa il tuo e-Commerce

Il prezzo di acquisto del prodotto usato che dovrai comprare lo sceglierai tu e non il mercato. Sarai tu che avrai le carte in mano e deciderai come giocare la prossima mossa (Il rischio di uno stato promozionale perenne per il tuo sito e-Commerce)

Il successo di un negozio e-commerce dipende anche dal controllo che ha del mercato. Se devi adeguarti continuamente ad una politica di prezzo mutevole, perchè quella è l’unica leva sulla quale puoi giocare, sei sempre passivo, e in tal modo collegato a decisioni di altri. La tua idea di business non potrà mai essere espressa.

Nelle ultime settimane ho acquistato un frigo. Dopo aver a lungo girato tra grande distribuzione e siti di vendita online, mi sono recato in un piccolo negozio storico di Torino.

Quel negozietto mi ha offerto l’unica cosa che nessuno mi garantiva, un sopralluogo della fattibilità della consegna. Io volevo un frigorifero in stile americano ma le mie scale sono particolarmente piccole. Come essere certi che l’articolo sarebbe passato senza problemi nel vano scale?

Nessuno voleva interessarsi di una richiesta del genere, volevano consegnare, e se avessero riscontrato un problema sarebbero venuti poi con un piattaforma che mi avrebbero posticipatamente addebitato.

La vendita online tra privati risponde ad una esigenza concreta

Ma come posso acquistare qualcosa senza avere una previsione di spesa esaustiva e credibile?

Quel negozio risponde a esigenze concrete. Quello che voglio dire è che anche la “vendita dell’usato” è una soluzione che risponde ad un problema acclarato. Tutti noi abbiamo case piene di oggetti, e vorremmo disfarci di cose inutili. E tanti di noi vorrebbero acquistare merce senza dover spendere troppo, perchè magari è un prodotto che risponde ad un capriccio, oppure è un articolo al quale diamo poca importanza.

Fare e-commerce in maniera professionale ha delle regole da rispettare ben cristallizzate, progettare e gestire un magazzino, dare visibilità al sito, gestirlo a dovere in maniera automatizzata mantenendo un customer service che personalizzi il contatto.

Quindi ci sono tanti step da valutare, ed onestamente tutti i grandi siti, in termini qualitativi, partono da queste basi. Ma in pochi, invece, manifestano espressamente una propria natura, una propria mission (come realizzare un Business Plan per un e-commerce) che soddisfi una esigenza particolare del mercato.

Che Prodotti vendo online?

L’esigenza non è sempre quella di trovare un prodotto particolare, perchè sul web, onestamente, ormai si trova di tutto, ma di averlo nel più breve tempo possibile, al prezzo migliore e con una assistenza continua.

Il customer service è fondamentale, e deve curare il pre, il durante e il post-vendita. Consigliare un prodotto, cercare di personalizzarlo alle richieste del consumatore, metterglielo a posto dopo la consegna, pensare alla sostituzione di un modello con quello nuovo dopo un tot di anni, sono tutte offerte che fanno la differenza e parlano di te (non del prodotto che vendi)

Ricevere o vendere materiale usato offre una risposta ad una domanda evidente del consumatore. Il segreto per fare un business di successo nel mondo elettronico è quello di sondare il terreno del web (e non) per cogliere le sollecitazioni nascoste dei clienti.

Non voglio dire che non ci deve essere un progetto ben definito del tuo e-commerce. Anzi, tu devi avere le idee chiare e non devi correre dietro all’ultima moda del momento (Sapete cosa penso dei social network applicati alla vendita elettronica. Bisogna usarli, servono. Ma un negozio li deve usare solo se ha il tempo e la forza per gestirli, se no è meglio rimanerne fuori); ma, quando ci sono dei “macromovimenti” del consumatore, non ci si può nascondere dietro ad una consolidata abitudine.

Tutti gli e-shop lavorano nella stessa maniera. Chiedono la possibilità alla commercializzazione dei prodotti al fornitore, il quale glieli gira in un excel; lo shop si mette di buona lena a caricarli sulla propria piattaforma cms, decidendo una politica di vendita. Nel mentre incominciano a fare pubblicità su adwords o facebook

Tutti gli shop e-commerce procedono in tal senso. Chi spenderà di più, venderà di più, chi avrà il prezzo migliore venderà di più.

Insomma se sei uno dei tanti devi giocare banalmente sulle 4 leve del marketing (piano marketing per un e-commerce) scannandoti con tutti gli altri.

Come Offri un servizio diverso al tuo cliente?

Altrimenti lavorerai su questi aspetti con più leggerezza, perchè sarai conscio che avrai “qualcosa” che gli altri non hanno.

Non devi essere diverso per forza, perchè se sei l’unico, molto spesso, vuol dire che stai vedendo qualcosa che vedi solo tu – quante idee hanno avanzato i tempi e non hanno avuto successo, o quanti progetti sono soluzioni che non hanno capito le volontà nascoste di consumatori, sono preconcetti ideologici nella testa del venditore – ma una distinzione ragionevole e motivata spicca nella banalità quotidiana.

Offrire 3 anni di garanzia al posto che 2 anni secondo me è una di queste soluzioni. Magari il cliente ci casca ma quale beneficio apporta? Tanto quando il prodotto si rompe, l’assicurazione trova sempre qualcosa da dire. Il pezzo non è in garanzia, c’è una franchigia più alta del prezzo del pezzo da sostituire…

Il cliente cerca qualcosa che:

  • lo sollevi dalla paura di perdere qualcosa,
  • gli renda più facile l’esistenza,
  • lo aiuti a trovare una soluzione ad un suo problema.

Realizzare un sito e-commerce che accetti e promuova la compravendita di prodotti usati risponde a 2 delle 3 esigenze profonde che ha ogni consumatore.

Gli semplifichiamo la vita trovando la soluzione ad un suo bisogno latente.

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Perchè pochi e-commerce vendono prodotti usati oltre a quelli nuovi