Senza apparire blasfemo, i fattori di posizionamento di un e-commerce nella serp, sono simili ai 3 segreti di Fatima. Tutti li sussurrano, ne parlano tra le certezza e il dubbio, ma sta di fatto che si possono solo immaginare.

Ma in alcuni casi noi, a differenza dell’argomento religioso, riusciamo ad essere come San Tommaso, riusciamo a mettere il dito nella piaga per sincerarci che effettivamente quel fattore funziona meglio di un altro.

Questo grazie ai dati.

Gli e-commerce meglio posizionati nella serp di Gooogle hanno più link interni, contenuti più strutturati e hanno una forte identità riconoscibile. E fin qui niente di sorprendente, ai più questi fattori potranno sembrare autoevidenti e già noti. Non posso che confermare che così è.

Ma alcuni dati invece mi hanno fatto ragionare e mi hanno addirittura stupito.

Si è riscontrato che gli e-commerce con elementi interattivi riescono a posizionarsi meglio. Quindi chi contiene più pulsanti, form, bottoni, performano meglio.

Per me è una sorpresa sinceramente. Io ritengo invece che “less is more”. Un consumatore che entra in uno shop e-commerce colmo di possibilità tende ad essere indeciso.

Un altro dato che ha attirato la mia attenzione è quello della integrazione dei video. Secondo questo studio, portato avanti dalla Searchmetrics, i video nella scheda prodotti diminuiscono le conversion anzichè aumentarle. Il consumatore si aspetta invece i video degli utenti nelle recensioni sui prodotti.

Anche qui non concordo. I video sono il futuro, poco da dire. Si va sempre più vero un visual e-commerce.

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I fattori di posizionamento di un eCommerce nel 2017


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