Come Funziona un sito e-commerce

Come Funziona un sito e-commerce | Davide Mare . com - The Port for e-Commerce Sailors

Come far funzionare un e-Commerce

Un e-Commerce per funzionare bene deve essere composto da pochi elementi!

Uno store online vive nella velocità di esecuzione, nella capacità adattiva al cambiamento. Risposte tempestive ai clienti, spedizioni celeri, caricamento istantaneo della pagina prodotti. Viviamo nell’epoca della gratificazione subitanea (gestione tempo e processi in un e-commerce), Tutto deve essere immediato. Avere troppa forza lavoro impegnata nel progetto e-commerce conduce a rallentamenti esecutivi. Molte riunioni, decisioni delegate al responsabile dell’area, interessi personali, mettono a dura prova l’efficienza del tuo negozio elettronico.

Un e-Commerce per funzionare bene deve essere composto da molti elementi!

Uno shop online ben organizzato è professionale, ogni area è gestita da un team di persone dalle competenze verticalizzate.

La qualità, in un settore dalle scarse marginalità, dalla competizione sfrenata, strutturato sulla continua evoluzione dei suoi modelli di business, vive nella perenne ricerca di persona altamente qualificate che sappiano lavorare nell’e-commerce in maniera precisa e focalizzata su pochi elementi.
Solo attraverso l’inquadramento in compiti precisi e delimitati, ogni risorsa può dare quella qualità che permette di emergere dalla concorrenza, nell’intento di gestire un sito online lavorando per la sostenibilità economica.

 

Come Organizzare un team e-Commerce

Far funzionare con successo un e-commerce significa lavorare sulla organizzazione (e organigramma) dell’e-commerce.

Significa bilanciare perfettamente la quantità e la qualità delle figure professionali digitali che integri all’interno del tuo progetto e-commerce.

Una volta che hai l’idea di quale tipologia di e-commerce aprire, di cosa vendere, di quale strategia di vendita online consolidare, devi passare a capire chi saranno i tuoi compagni di viaggio.

Le professioni digitali essendo portatrici di competenze poco conosciute nel retail tradizionale, e soprattutto, non essendo presenti nelle classiche aziende strutturate, sono delle figure evanescenti; l’imprenditore che vuole aprire un e-commerce si trova nell’emblematico dilemma di capire come organizzare il proprio shop.

Non sto parlando solo del problema di come gestire un magazzino, il customer service, il digital marketing, ma di come strutturare l’organigramma del proprio progetto e-commerce. Quante e quali persone devono entrare a far parte della nuova business unit? Ma soprattutto posso riconvertire alcune figure della mia società a nuovi ruoli digitali?

Il giusto bilanciamento tra risorse ed esigenze dello store online, che si vuole aprire, è un percorso personale, che richiede l’analisi degli obiettivi aziendali, delle possibilità economiche, della strategia impostata.

Ma su un elemento non si può transigere, se la quantità dei professionisti scelti per lavorare nell’e-commerce può essere sindacabile, sulla qualità non si può discutere.

La scelta dei professionisti digitali è incontestabile; bisogna assumere persone fortemente qualificate, che abbiano esperienza. Le figure junior in ambito digitale devono essere affiancate da persone dal curriculum strutturato. La scelta del team di un e-commerce non deve essere effettuata considerando unicamente l’aspetto economico.

L’e-commerce è un mondo che in pochi decenni ha conosciuto un’evoluzione pazzesca, la quale ha condotto la vendita elettronica da diventare la passione di pochi, in un segmento del mercato altamente competitivo e strutturato, il quale deve essere affrontato con la massima esperienza e capacità possibile per diventare fruttuoso.

In tale ottica, solo professionisti con esperienza riescono ad avere quelle qualità dettate dal loro percorso professionale per mischiare capacità innovativa, solida responsabilità, e visione strategica.

L’imprenditore che apre l’e-commerce, o che vuole fare il salto di qualità ottimizzandolo, non può prescindere dalla collaborazione con professionisti qualificati.

Il ritardo di molte realtà aziendali italiane all’ingresso e alla professionalizzazione della vendita sul web rispetto al contesto europeo (al momento sembra che solo 2 aziende su 10 abbiano un e-commerce) sembra essere dato, nella testa di alcune realtà aziendali, dallo scarso risultato economico del proprio e-store, e quindi della vendita elettronica per estensione; mentre sarebbe più appropriato trovare il rapporto causale tra la scarsa qualità di chi ci lavora dentro ai blandi ritorni degli investimenti nell’e-commerce.

Quindi lavorare nell’e-commerce richiede grandi capacità ed esperienza, pertanto promuovo in questa occasione una semplice categorizzazione di figure professionali digitali che dovrebbero riprendere parte ad uno store digitale.

Sta all’imprenditore o all’e-commerce manager, meglio, riuscire a creare un organigramma e-commerce con le risorse che servono per quel determinato progetto.

Le figure professionali digitali che ruotano attorno all’e-commerce sono tante, alcuni utili, altre necessarie, altre scostanti, ma bisogna conoscerle per collaborarci nel modo e nel tempo giusto.

Elenco di professionisti digitali che lavorano in un sito e-Commerce

  • Price Specialist:

    è colui che decide la strategia di prezzo di vendita dei prodotto di uno store digitale. E’ una scelta condivisa sempre con l’e-commerce manager ed eventualmente il digital strategist

  • Category Manager:

    è la figura che all’interno di un e-commerce gestisce il catalogo prodotti, una categoria o area precisa del catalogo prodotti. Quindi decide il posizionamento dei prodotti, quali articoli inserire, quali eliminare…

  • Buyer e-Commerce:

    è il professionista specializzato nell’acquisto di prodotti da vendere sui digital store

  • Growth Hacker:

    è la figura che tenta strade alternative ed originali, con budget limitato, per far crescere i ricavi dell’e-commerce

  • Digital Strategist:

    è la figura che decide quale strategia deve intraprendere l’e-commerce, quindi quale identità e quale obiettivo si deve porre un online store. Questa mansione solitamente è presente nelle web agency, e viene ricoperta, negli e-commerce, dall’e-commerce manager

  • Business Analyst, Data Scientist, Web Analyst:

    tanti modi per definire colui che in un e-commerce è deputato alla mansione di raccolta, strutturazione e presentazione dei big data.

  • Customer care:

    sono le figure che si occupano di interagire con i clienti via e-mail o telefono. Spesso devono avere capacità commerciali

  • Back Office e-commerce:

    è la figura professionale di un e-commerce che gestisce la processazione dell’ordine

  • Magazziniere:

    se hai un magazzino, hai una persona deputata alla gestione del magazzino, spesso si interfaccia con il buyer per decidere le giacenze e le movimentazioni del magazzino. Deve utilizzare i gestionali deputati alla manutenzione del magazzino.

  • Community Manager:

    è una figura sempre più alla ribalta perché gestisce il rapporto con i clienti nei vari touchpoint. Quindi decide insieme all’e-commerce manager la strategia comunicativa. Le figure come il social media marketer e il copywriting sono delle specializzazioni del community manager. Nel primo caso gestiscono i social media, nel secondo caso il copy, la parte testuale, di un sito e-commerce

  • Graphic e Web Designer:

    è il professionista che veste il tuo sito e-commerce

  • Ux Manager:

    è il professionista di un e-commerce che gestisce l’esperienza di acquisto del cliente. Quindi studia insieme al grafico, al copy, al category manager, e al web developer la struttura, la navigazione di un sito e-commerce in modo da garantire al consumatore una esperienza di acqusito e di conoscenza del brand molto fluida e al contempo piacevole. Riuscire a trovare ciò che si cerca, riuscire ad acquistare senza frizioni aumenta sensibilmente il conversion rate.

  • Marketing manager – Online Advertising manager:

    è una figura molto importante per un e-commerce, è colui che porta traffico, possibilmente traffico di qualità. Deve essere un esperto dalle competenze trasversali nell’ambito di digital marketing, perché poi deve collaborare con i vari esperti di ogni area. Il lead generator, il ppc specialist, il digital pr…

  • Seo Specialist:

    è una figura che compone il team e-commerce veramente particolare, perché ha delle capacità fortemente trasversali. Deve conoscere un po’ di programmazione, deve conoscere le chiavi del posizionamento organico sui motori di ricerca, deve sapere intrattenere rapporti con siti importanti del proprio settore per il link building. Io la ritengo una figura veramente importante per un e-commerce, perché aiuta ad aumentare i ricavi, facendo trovare in alto il tuo sito e-commerce su google, e ti aiuta anche a creare awareness, rinomanza del tuo brand; perchè farti trovare nei primi posti ti dà visibilità e quindi riconoscibilità.

  • Data Entry:

    è colui che si occupa del caricamento die prodotti nello shop. È una figura che va bene per i negozi e-commerce che hanno tanti prodotti, quindi sono marketplace o e-commerce che lavorano in triangolazione.

  • Php e Web Developer:

    il programmatore che realizza i tuoi desideri strategici e gestionali. Non puoi avere un e-commerce in gestione senza essere coadiuvato da un professionista della programmazione.

  • E-Commerce Manager:

    è il responsabile del sito online. Non esiste un e-commerce che funziona senza un e-commerce manager

 

Come organizzare un progetto e sito e-Commerce

Esistono 10 grandi aree (è una semplificazione ma che serve a concettualizzare il processo) in cui è costituito un sito e-commerce. Ognuna di queste aree gioca un ruolo importante, e si intreccia, nella operatività e nella strategia insieme agli altri settori del digital store.

  • Tecnologia e Sviluppo e-Commerce

In ogni progetto digitale la parte tecnologica è determinante. L’importanza di quest’area però è collegata alla scelta della migliore piattaforma e-commerce, sostanzialmente. Se si sceglie di vendere sui marketplace non c’è bisogno di alcun supporto tecnico, mentre nel caso in cui vogliamo utilizzare uno delle più celebri piattaforme cms (magento, prestashop, woocommerce…) dobbiamo essere consci che le risorse specializzate nello sviluppo sono necessarie.

Quando vogliamo installare un modulo di prestashop, desideriamo far parlare il nostro gestionale (as400, per esempio) con il nostro e-commerce, abbiamo bisogno di persone che mastichino il linguaggio di programmazione.
In casi estremi, dove la piattaforma è proprietaria, esistono web-commerce che hanno più persone dedicate allo sviluppo, perché non si parla più di fare integrazioni o piccoli schemi di programmazione, ma ogni attività deve essere realizzata ex novo. Il nostro shop e-commerce è una casa che dobbiamo costruire quotidianamente, attraverso l’impegno di un team dedicato.
Le risorse inserire in questa area sono programmatori, web developer, php developer.
Un e-commerce richiede continui interventi migliorativi, funzionali e risolutivi per poter fatturare al meglio, non è un sito statico, che lo butti su, e non ha bisogno di interventi. Il sito e-commerce è una materia viva in continuo adattamento. Bisogna sempre avere un programmatore che collabora con noi, anche se lavoriamo attraverso i cms.
La scelta di questa risorsa può ricadere nella esternalizzazione della competenza, attraverso la collaborazione con una web agency; posizione che reca vantaggi perché dà uno spettro di competenze diverse, quindi ci saranno programmatori con esperienze e specializzati su linguaggi diversi, anche se il costo è molto alto (sebbene può essere interrotto) e la velocità di reattività è ridotta rispetto a quella di un dipendente, e la mancanza della percezione della società annega i risultati, oppure può ricadere su una risorsa interna, il programmatore sarà al servizio dello store online quotidianamente, quindi dovrai avere una roadmap ben definita di passaggi da fargli espletare, per evitare di buttare via i soldi. Quindi se hai un programmatore interno devi avere una precisa programmazione degli sviluppi che vuoi fare al tuo sito e-commerce.

Purtroppo la macchina dovrebbe essere una soluzione standard fatta e piaciuta, della quale tu non ti preoccupi più con insistenza, così da poterti focalizzare su ciò che fa veramente la differenza: la strategia, il marketing, le relazioni, le analisi…

  • Creatività, Design e UX e-Commerce

Solitamente quando sentiamo questo termine cadiamo nella tentazione di considerare l’accezione come quella capacità umana di essere geniale, di riconoscere la creatività come un fuoco illuminante che si accende dal nulla.

In realtà in ambito digitale la creatività deve essere intesa non come spirito fortemente geniale, ma come una capacità che cerca attraverso la parte visuale (e strutturale) di dare un aspetto armonioso ed appetibile, con il resto (copy, vision..), al tuo sito e-commerce .
Entrando all’Ikea o da Decathlon, sappiamo già come aspettarci, tutto è disegnato secondo degli schemi ben precisi, sia dal punto di vista visuale che compositivo.

Diventa sempre più importante aumentare il conversion rate di un sito e-commerce, ottimizzare il rapporto tra coloro che visitano un sito e quelli che poi aprono il portafoglio. Uno dei segreti per tentare di aumentare il cro è quello di regalare all’utente una esperienza di acquisto priva di frizioni ma, al contempo, accattivante, quindi studiare la user experience fa la differenza.
Attraverso questa specializzazione la risorsa dedicata a questa materia riesce ad aumentare la gradevolezza del percorso del cliente, tanto che, come su amazon, si trova ad aver comprato senza neanche accorgersene, come se fosse perso in una bolla a-cognitiva.
La creatività deve riuscire, integrandosi con le altre aree, ha raccontare una storia, che è quella del brand, quella dei prodotti che vuole promuovere.

Disegnare non è semplicemente dare un vestito, ma è indossare il vestito giusto in base alla ricorrenza, in base a come parli, in base a quello che vuoi fare e dire. L’ultima settimana, Gmail ha rivisto proprio la parte creativa, infatti ha arrotondato la parte visual e al contempo ha adottato nuovi percorsi esperienziali pur mantenendo le stesse funzionalità.
Questa area è sicuramente la sezione più bistrattata, quella meno considerata seppur diventa chiaro, passando il tempo che, la forma sta diventando anche pragmatica, nel senso che le nostre scelte creative (visual, strutturali, navigazionali) portano a pesanti riflessi su ricavi dell’e-commerce.
Allo stesso tempo, se dovessi indicare un’area, che può entrare nel percorso di considerazione in un tempo successivo al funzionamento dell’e-commerce, credo che sia questa.
Prima incomincia a profittare con il tuo e-commerce, successivamente pensa a come rendere più munifica la tua vendita online, con promozioni, abbonamenti, personalizzazioni, e perché no, la creatività.

  • Gestione Operativa e-Commerce

E l’area che richiede una profonda analisi prima dell’attivazione di un e-commerce. E’ una area dalle molte anime, è quel settore dove si convoglia tutto quel lavoro denominato back office. (come Gestire al meglio un sito e-Commerce)

Un lavoro di trincea, quella occupazione poco riconosciuta da tutti coloro che non hanno mai lavorato in un e-commerce.

Il lavoro dietro le quinte di un e-commerce ha una valenza qualitativa, se fatto bene, con coscienza proattività, infatti, può portare grande efficienza allo shop. Per efficienza intendo più utili, ma anche una crescita del business in termini di ricavi, perchè si fa più con lo stesso tempo.

Ed è proprio per questa ragione che diventa fondamentale avere un direttore d’orchestra che riesca a gestire le risorse, i processi e i progetti quotidiani di un e-commerce. Per questa ragione è fondamentale avere un e-commerce manager. Perché se le attività vengono svolte in maniera organizzata e con la consapevolezza della strategia si riesce ad essere più produttivi.

Nella gestione operativa quotidiana di un e-commece devi prestare attenzione a:

  • Come gestire logistica e magazzino di un e-commerce

    Sai che il trasporto è la seconda voce abitualmente più alta di un e-commerce dopo l’acquisto della merce per un sito che vende in triangolazione? Non ci sono dei benchmark, comunque, bene o male, tra logistica e trasporto spendiamo oltre il 10% del nostro fatturato. Una voce alta, altissima. Quindi quando gestiamo un e-commerce dobbiamo porre grande attenzione a chi scegliamo come corriere, e a come gestiamo il magazzino. Quale corriere scegliere per un e-commerce e come gestire un magazzino e-commerce.

  • Come gestire Amministrazione e Fatturazione

    Sicuramente è un aspetto sorvolato dai più. Ma le questioni amministrative non sono poche, perché avere un e-commerce ti porta ad avere un numero di transizione, soprattutto se hai un btoc, di valore piccolo ma numeroso; per ognuna devi produrre scontrini e fatture, e comunque devi seguire le classiche normative fiscali. Tanto lavoro che non porta soldi. La parte amministrativa è un costo che devi valutare, anche se hai già una unità dedicata nella tua società, devi sapere che verranno sommersi di attività da rispettare. Il problema è che tutto questo lavoro è difficilmente quantificabile in termini orari, quindi è difficile capirne il peso all’interno dell’azienda. Chiaramente per gestire la fatturazione spesso si utilizzano dei gestionali ad hoc che quindi intervengono ad aumentare la spesa per l’amministrazione e l’e-commerce. Solitamente questi gestionali gestiscono contemporaneamente il magazzino e la fatturazione, in modo che di ogni fattura, di ogni prodotto ordinato, sappiamo a che lotto appartiene. Un bel lavoro è sapere sempre cosa c’è nel tuo magazzino, conoscerne il lotto, e quindi la data di scadenza, sapere i prodotti usciti a chi sono andati (pensa se devi ritirare dei prodotti che hanno dei numeri seriali particolari?!?!). Insomma fare un lavoro nel campo amministrativo non è semplice e costa.

 

  • Customer Service

    Sull’importanza di questo settore ho parlato più e più volte. Ritengo il customer service un elemento fondamentale per un e-commerce. Le motivazioni sono diverse, mantenere una brand identity, vendere di più, mantenere una brand reputation.
    Chi si interfaccia al consumatore, che lo faccia coi i social, attraverso le mail o le telefonate, deve sempre sapere cosa e fare e come dirlo. E’ fondamentale che il customer service sia preparato, conosca bene i tuoi prodotti, che sappia qual è la filosofia dell’azienda e che abbia le basi commerciali. Insomma deve sapere come si vende e come si tratta con un cliente. Scrivere una cosa rispetto ad un’altra, per dire la stessa cosa, può fare la differenza, e può portare a degli incrementi di fatturato.

 

  • Strategie Web Marketing e-Commerce

  • Utilizzare tutte le tipologie di web marketing

Senza traffico un sito e-commerce non esiste. Un buon e-commerce vende un prodotto dopo che almeno 50 persone che hanno visitato il sito. Quindi avere visibilità è necessario per vendere. Il nostro negozio non ha un luogo determinato sul web, in modo che ci sia gente che ci passa davanti, ma è una oasi nel deserto. E’ un luogo che deve essere presentato, mostrato, pubblicizzato.

Pertanto, nella competizione del commercio elettronico moderno, diventa fondamentale, avere delle strategie di web marketing trasversali, le quali prevedano una azione marketing integrato. Ogni digital store per essere trovato nel marasma del web, e affinchè possa essere trovato con costanza, nella sempre più complessa buyer’s hourney, deve adottare politiche di marketing interdisciplinare.

Quindi bisogna fare attività di social media marketing, di content marketing, di sem, di seo, di digital pr, di lead generation, di video marketing…

Dobbiamo usare tutte le frecce disponibili nella nostra faretra, in modo da garantire una visibilità di qualità e continua.

  • Utilizzare tutti gli strumenti del web Marketing

Il nostro sito e-commerce non è l’unico punto di contatto con il cliente, o il consumatore, è solo uno dei touchpoint possibili. La nostra responsabilità è farci trovare dove naviga il potenziale acquirente, pertanto ogni strumento è utile per farsi notare e farsi trovare. Dobbiamo usare l’email marketing, dobbiamo essere presenti sui social media, dobbiamo creare una notorietà sui siti specializzati, dobbiamo mostrarci alle fiere di settore, o producendo eventi per il grande pubblico. Il marketing non è informazione nuda e cruda, ma è anche intrattenimento, emotività.

Quindi l’obiettivo della nostra attività di marketing per l’e-commerce è quello di essere presenti nel posto giusto al momento giusto.  Ma per riuscire ad ottenere questo risultato, come possiamo fare? Come facciamo a scegliere gli strumenti e le tipologie di marketing gisute per il nostro store online? Dobbiamo avere le idee chiare sulla strategia di marketing per il nostro sito e-commerce.

La strategia è fondamentale per avere un e-commerce che funziona, anche per gli aspetti di marketing. Noi dobbiamo sapere dove vogliamo arrivare a fine anno con il nostro shop. Dobbiamo porci degli obiettivi misurabili. Quindi definire delle kpi per il nostro e-commerce, cioè degli indicatori che rendano matematica la nostra operatività, aiuta a capire come stiamo lavorando.
Quindi dobbiamo definire un piano di marketing per lo shop online,  prima di partire a dare visibilità al nostro sito e-commerce.
Solo se hai un marketing plan per il tuo e-commerce puoi spendere efficacemente i tuoi soldi, ottenendo grandi risultati dalle tue campagne di marketing.

  • Aspetti Commerciale e-Commerce

L’aspetto commerciale diciamo che è quello meno cogente in termini di risorse, in quanto un professionista capace a vendere e comprare può lavorare bene anche in ambito digitale.

Anzi, lo dico per esperienza, sono pochissime i professionisti digitali che riescono ad essere contemporaneamente capaci nei rapporti con i fornitori, il pricing, l’assortimento.
Mentre su molti aspetti le risorse possono migliorare con il tempo, attraverso l’applicazione, l’esperienza e lo studio, la parte commerciale credo che sia abbastanza innata.
Per questo dico che solitamente chi è un capitano d’azienda questo spirito ce l’ha in sè, pertanto non è necessario prendere nei primi tempi un responsabile acquisti, un category manager, un esperto del settore; è possibile partire anche con la forze che hai all’interno della società.

  • Lavorare bene con i fornitori

Il fatto che puoi trovare una soluzione internamente per questa mansione, non significa che sia poco importante. Anzi, c’è tanto tanto da fare.

Prima di tutto, c’è da mantenere il rapporto con i fornitori, sia che tu produca i prodotti, sia che tu li rivenda. Hai sempre dei fornitori. E comprare bene fa tutta la differenza del mondo. Non solo da un punto di vista economico ma anche produttivo, perché ogni aspetto può essere migliorato. Da come ti viene consegnata la merce, da come viene prodotta, da dove viene prodotta.

  • Quale catalogo prodotti pubblicare

Poi c’è il secondo aspetto commerciale, quello della pubblicazione dei prodotti sul sito, con tutte le informazioni necessarie per mostrarle, ma non di meno bisogna capire l’assortimento da pubblicare. Fare una scelta piuttosto che un’altra per rivendicare la propria identità, per sfruttare i propri punti di forza.

  • A Quale Prezzo vendi i prodotti

Poi c’è la scelta del pricing. A quanto vendo i prodotti? Con quale mark up? Quali promozioni faccio, su quali prodotti? La scelta del pricing è un aspetto che determina il successo di una società, perchè il prezzo di vendita deve permetterti di vendere e quindi essere recepito come giusto per il valore del prodotto, ma al contempo deve permetterti di guadagnare, di fare utile. E, vi assicuro, che sul web, fare utile è tutt’altro che semplice, perché la maggior parte delle società di e-commerce si fanno la guerra del prezzo.

L’aspetto commerciale è molto delicato, è quello che incide maggiormente sui risultati dello store. Le scelte sbagliate sono subito evidenti.

Se metti sul mercato dei prodotti che non vendi probabilmente, se hai visibilità, è perché quel prodotto è troppo caro. Se quello è il prezzo più basso al quale lo puoi mettere probabilmente compri male, quindi devi lavorare meglio nel settore acquisti. Se le tue schede prodotto hanno un bounce rate molto alto nonostante tu abbia un pricing competitivo rispetto ai competitor, probabilmente sbagli content marketing, non sai descrivere correttamente i prodotti.

Insomma l’aspetto commerciale incide fortissimamente sui risultati. Ma la fortuna del reparto commerciale è che ad ogni azione corrisponde una reazione abbastanza precisa. Le decisioni devono essere veloci e chiare, ma devono sempre seguire la strategia che si sono scelte.

  • Project management e-Commerce

Napoleone ha vinto diverse guerre grazie alla capacità dei suoi generali. La storia lo insegna. Anche Hitler ha perso la Guerra, e ha visto infrangersi il sogno imperialista di realizzare un grande regno germanico, andando in guerra in Russia. I generali Russi hanno battuto il gerarca nazista imparando dall’arte della guerra di Sun Tzu. Se non puoi vincere una battaglia attendi, non combatterla. La pazienza è l’arma. I russi indietreggiarono, sapevano che combattendo avrebbero perso. Hanno temporeggiando sconfiggendo i nazisti evitando lo scontro, ma utilizzando il cervello: bruciando i campi per lasciarli senza cibo.

Avere un responsabile del nostro progetto e-commerce ci permette di avere qualcuno che guida il nostro sito online sul fronte.

Aprendo un e-commerce andiamo in guerra, e senza un generale preparato verremo distrutti dai nostri competitor. Quindi

  • Proprietà – Brand

La proprietà di un e-commerce ha un merito prima di tutto. Aver creduto nel commercio elettronico. Quindi in un mercato ancora molto contratto, aver aperto un sito e-commerce significa avere lungimiranza.

Però, la proprietà deve avere una capacità illuminata nel capire che il mondo digitale ha bisogni di professionisti dedicati, non può essere la copia di vecchie abitudini. Quindi le risorse devono essere ben preparate su questi temi.

Pertanto la proprietà di uno store digitale deve capire che se apre un e-commerce deve farlo con la più piena consapevolezza, deve aprire credendo nella vendita elettronica. Quindi bisogna assumere personale qualificato, ma soprattutto bisogna avere fiducia nella strategia di coloro con i quali si incomincia a collaborare.

Molo spesso, capita soprattutto agli e-commerce manager, di trovarsi davanti a ceo che limitano molto le strategie e le tattiche proposte, per mantenere una autorevolezza decisionale fittizia, o perché temono l’ignoto. L’evoluzione digitale è totalizzante, o la fai o ci rinunci.

Capisco che fidarsi di altri collaboratori, per decisioni strategiche così impattanti sul futuro, possa spaventare, ma è anche chiaro che, queste decisioni, qualcuno deve prenderle ora. Domani sarà troppo tardi.

Se una società investe in un e-commerce deve dare libertà strategica ed operativa ai professionisti che assume.

La paura di ledere interessi cristallizzata in decenni, come quelli della grande distribuzione non può interrompere un processo evolutivo irrefrenabile.

Se fai il sito nell’e-commerce, fallo con la piena consapevolezza, non farlo con il freno a mano tirato. Sarebbe controproducente.

 

  • STRATEGIA E PIANIFICAZIONE e-Commerce

La Strategia è prima tra i primi, nel senso che deve esser considerata e valutata prima realizzare l’e-commerce.

Ciò non toglie che un approccio lean richieda comunque un continuo allineamento tra strategia e operatività, dettata dai risultati ottenuti sul campo. La sperimentazione della propria strategia è il veicolo per portare al successo il proprio e-commerce.

Le domande alle quali rispondiamo tramite la formalizzazione della nostra strategia sono che e-commerce voglio fare, come voglio farlo e perché voglio farlo.

Inoltre senza porre tempo in mezzo dobbiamo capire come raggiungere i nostri obiettivi, che sono, e devono essere sempre 3: desiderabilità, redditività e longevità.

Noi dobbiamo con il nostro e-commerce rispondere ai bisogni di una nicchia del mercato, guadagnare dalla nostra attività, e cercare di far durare la nostra proposta nel tempo.

Una volta che abbiamo capito chi vogliamo essere, dobbiamo pianificare tutte le nostre attività, in modo da avere una concezione temporale della attuazione del nostro progetto.

Esperienza omnichannel (retail and online store management

  • HOSTING e-commerce

Una volta che sappiamo cosa fare (la strategia) dobbiamo valutare con che cosa andare online, quindi ci focalizziamo sulla macchina da utilizzare, la piattaforma, e su una lista di moduli collegati (di funzionalità).
Però il cms deve essere allocato fisicamente da qualche parte. La scelta dell’hosting seppure possa sembrare banale, per un sito istituzionale, diventa più complessa se dobbiamo compiere la scelta per il nostro e-commerce.

Un negozio online richiede una visibilità continua senza down, in quanto deve sempre essere raggiungibile, un cliente infatti può acquistare in qualcosa si momento della giornata e della notte. Uno dei plus della vendita elettronica è la totale libertà temporale degli acquisti.

Lo store online deve caricarsi velocemente perché il consumatore ragiona più con la pancia che con la testa quando deve acquistare, un tempo di attesa lungo scoccia la sua parte più primitiva, che vuole tutto e subito, cerca l’appagamento dei desideri, inoltre l’abitudine al canale digitale ha creato l’abitudine di avere una gratificazione immediata a qualsiasi impulso. Quindi l’attesa non è considerata un aspetto positivo, anzi decrementa fortemente il conversion rate del tuo sito.

Lo shop online deve reggere molte visite, più di quelle che abitualmente può ricevere il sito istituzionale del brand stesso. Quindi può accadere che ci siano dei picchi di traffico che mettano a dura prova le macchine sulle quali è allocato il sito.

Viste tutte queste esigenze credo che la scelta di un hosting gusto sia personale, perchè legata alle caratteristiche dello shop, e a quali obiettivi, con il proprio progetto, si intende arrivare.

Quindi per scegliere un hosting valutiamo sempre l’affidabilità , la velocità, l’assistenza tecnica, la sicurezza e la scalabilità.

L’hosting è un aspetto importante da considerare quando parliamo di e-commerce, ma nella sua importanza, comunque, ricopre un luogo di possibilità, poiché nonostante si possa sbagliare la scelta c’è sempre la possibilità di porre rimedio. Se consideri malamente la strategia del tuo sito o il marketing puoi farti veramente male.

 

Performance, Reporting e Kpi

Sin dagli albori della vendita elettronica, una cosa è sempre stata chiara. Una potenzialità emergeva rispetto alla vendita tradizionale. La possibilità di conoscenza dei nostri clienti era talmente profonda da portare, in qualche modo, all’inattività.

Però le potenzialità dei numeri sono talmente enormi che ci permettono di fare della conoscenza un mezzo per rendere più efficaci i nostri modelli di vendita.

Le nostre strategie di vendite sono misurabili, ci permettono di avere un riscontro concreto della vittoria o della sconfitta delle nostre scelte.

Ogni e-commerce quindi deve fare dell’analisi un proprio punto di forza. Ogni e-commerce manager serio stabilisce delle kpi definibili n un tempo preciso, e osserva quale risultato portano le proprie azioni.

Quindi grazie ai dati raccolti noi abbiamo 2 grandi vantaggi rispetto al retail classico (anche se adesso grazie alla omni-channel cambierà questa situazione) possiamo conoscere molte più cose del nostro cliente, dandogli una esperienza personalizzata, quindi più performante in ermini di risultati per il venditore, e possiamo avere una evidenza concreta del successo delle nostre azioni.

Possiamo spendere meglio i nostri soldi, rendendo più felice il cliente, e possiamo capire l’efficacia dei nostri sforzi. L’efficacia, grazie all’analysis, del nostro e-commerce si incrementa notevolmente. Grazie alla analysis miglioriamo le performance del nostro store, in gergo si dice che ottimizziamo i risultati del nostro store digitale.