Come Gestire il Tempo per avere successo con il tuo e-Commerce

Come Gestire il Tempo per avere successo con il tuo e-Commerce | Davide Mare . com - The Port for e-Commerce Sailors

Gestire la Qualità del “Tempo Progettuale”

Chiudi gli occhi, immagina una gioia, molto probabilmente penseresti a una partenza. Ah si vivesse solo di inizi, di eccitazioni da prima volta, quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora…” (Niccolò Fabi – Costruire)

Partire bene è il fondamento di qualsiasi sfida che intraprendiamo.

L’inizio ha un potere fondamentale, perché è carica di aspettative, di emozione e motivazione, perché è il momento precedente all’atto manifesto, concreto.

Carmelo Bene lo chiamerebbe il momento dell’eterno, perché è l’istante in cui tutto è possibile, in cui siamo indeterminati, in quanto la scelta non è manifesta. Insomma, l’inizio è possibilità, e, in quanto scelta, porta con sé la sorpresa dell’ignoto e la forza della sfida.

Analizzando il Tempo Soggettivo, quello che ci appartiene, quello che commisuriamo per un progetto, possiamo suddividerlo chiaramente in 3 istanti ben definiti. Il tempo soggettivo ha criteri propri che dobbiamo rispettare per ottenere il successo desiderato con i nostri progetti.

Per l’appunto, l’inizio, che è il momento in cui forgiamo le basi del nostro store on-line.

E’ il tempo in cui pensiamo alla VISIONE (brand value…), alla STRATEGIA e alla ORGANIZZAZIONE (e-commerce manager, digital marketing, full outsourcing…) stesura di una roadmap e di un business plan.

Sbagliare l’incipit pregiudica l’efficacia, i risultati, del nostro store digitale. Noi prima della realizzazione del nostro e-commerce dobbiamo capire cosa vogliamo essere sul mercato, e capire come andremo a promuovere il valore che vogliamo rispettare.

 

Ma tra la partenza e il traguardo, In mezzo c’è tutto il resto e tutto il resto è giorno dopo giorno, e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire e costruire è sapere e potere rinunciare alla perfezione..” (Niccolò Fabi – Costruire)

Nel mezzo c’è la parte dimenticata, quella oscura, quella operativa, in cui le azioni prendono il sopravvento, spesso, sul pensiero. C’è la GESTIONE dell’ e-Commere.

La scienza dimostra che le persone ricordano sempre con maggiore esattezza la fine di un progetto, la fine di una storia (cosa ricordiamo di un film se non il colpo di scena finale, che cosa ricordiamo di una rappresentazione pirotecnica se non l’esplosione finale…), che la narrazione attraverso cui si è arrivati; o, al massimo, dà rilevanza alla parte inziale, perchè ricorda l’eccitazione delle possibilità inespresse. In altre parole le persone non si godono il viaggio.

Pochi menzionano il lavoro quotidiano. Invece, nel nostro store digitale siamo governati dai “to do”, dai task”, dalle “scadenze”. Ogni giorno tra urgenze e attività programmate fatichiamo a mantenere l’equilibrio della gestione operativo del nostro e-commerce.

Ogni giorno dobbiamo focalizzarci su ogni aspetto (area) del digital store, dalle spedizioni, all’implementazione della piattaforma Cms, dalle campagne di marketing, alla gestione del personale, alla programmazione del magazzino.

L’e-Commerce manager si trova schiacciato da una mole immensa di attività da portare avanti che non devono far perdere di vista l’obiettivo finale, cioè trasmettere il valore e l’idea che vogliamo promuovere con il nostro sito e-commerce.

Nella terra di mezzo dobbiamo avere la capacità di gestire tutte le attività con armoniosa efficacia. Quindi dobbiamo:

  1. Fissa obiettivi giornalieri,
  2. La sera verifica l’efficacia delle azioni espresse,
  3. Condividi gli obiettivi e lo status delle attività con lo staff. La comunicazione è fondamentale. Non basta parlare per comunicare, non basta dire per comunicare, bisogna essere certi che il contenuto sia stato trasmesso,
  4. Calendarizza tutto e annotati tutto. Avere delle indicazioni chiare, vergate, aiuta ad essere efficace,
  5. Datti tempi prestabiliti per ogni attività. Una riunione seppur importante non può occupare mezza giornata. Datevi un tempo prestabilito e rispettatelo, in modo che lavoriate sugli aspetti fondamentali senza dispersione di energie.

Queste sono indicazioni strategiche su come gestire al meglio il tempo che ci troviamo in mano, quello soggettivo, quello delle 24 ore. Poi c’è tutto il resto, c’è la gestione sapienziale, come detto prima di tutte le aree dell’e-commerce.
Ma il finale è di certo più teatrale, così di ogni storia ricordi solo la sua conclusione. Così come l’ultimo bicchiere, l’ultima visione, un tramonto solitario, l’inchino e poi il sipario; ma tra l’attesa e il suo compimento tra il primo tema e il testamento…” (Niccolò Fabi – Costruire)

Il finale è il momento topico di ogni nostra azione, può decretare il successo del nostro progetto o la rottura rispetto alle nostre aspettative, è un momento potente perché mette la pietra sopra ad ogni discussione. Non è una variabile è una sentenza.

Nella sua immutabilità però agisce sul nostro comportamento:

  • dona energia se i risultati confermano le attese,
  • agisce sulla nostra percezione e quindi su ciò che penseremo,
  • ha un potere riqualificante, perché ci permette di fare dei bilanci.

Nella nostra attività di commercio elettronico il finale è il 30 del mese, il bilancio trimestrali, il bilancio a metà anno. Oppure può essere il passaggio ad una nuova piattaforma, l’integrazione omnichannel tra lo store digitale e quello tradizionale, l’integrazione di un gestionale con il tuo shoponline.

E’ fondamentale dare importanza al finale, ma nell’accezione analitica, evitando la deriva emotiva. Che si abbia raggiunto o si abbia clamorosamente disatteso l’obiettivo, dobbiamo evitare il rollercoaster delle emozioni, perché inficiano la nostra capacità di mantenere un occhio lucido sui numeri.

Sì, questo è il momento dell’ANALISI dei dati, è il momento di guardare i numeri. Sul finale dobbiamo guardare i fatti, evitando la teatralità, certo questa serve per fare gruppo, o per motivare il gruppo in caso in cui non si sia raggiunto ciò che si desiderava.

L’analisi è un nuovo punto di partenza, non deve mai essere il punto finale del tuo e-commerce. Non esiste perfezione, non esiste risoluzione definitiva, c’è sempre un accomodamento perpetuo. Dopo c’è l’ottimizzazione del tuo sito e-Commerce

Il tempo soggettivo ci mette davanti alle necessarie cogenze aziendali (VISIONE, STRATEGIA, ORGANIZZAZIONE, GESTIONE, ANALISI), davanti alle quali non possiamo scappare; rispetto alle quali, invece, dobbiamo essere pienamente consapevole per saperle gestire al tempo giusto.

Gestire la Qualità del “Tempo Personale”

Per gestire bene un e-commerce dobbiamo conoscere noi stessi.

Sembra una fase del life coach di turno, in realtà, questa affermazione ha una sua lucida determinazione, soprattutto se si pensa alla efficacia che conoscerci può avere sui risultati che otteniamo.

Molto interessante è la teoria dell’orologio del corpo, uno degli aspetti della medicina cinese, che contempla l’idea che il nostro fisico rispetti una precisa scansione oraria nel corso della giornata, e che ogni organo dedichi una parte del tempo a curare se stesso. Questa può sembrare un’idea assurda, ma ciò che Nole tiene a sottolineare è il fatto che non sia importante credere a queste idee o adottarle, ma il fatto che sia fondamentale accoglierle con mente aperta.” Novak Djokovic, “Il punto vincente”

Per raggiungere l’eccellenza fisica e mentale, come suggerisce il tennista serbo, dobbiamo conoscere il nostro orologio biologico (Nucleo Soprachiasmatico) che regola il nostro ritmo circadiano, che a discesa comanda il nostro ritmo sonno e sveglia.

Le nostre funzioni cognitive mutano continuamente nel corso del giorno, ma, per fortuna, c’è un criterio di mutazione che ci permette di sapere quale sarà l’evoluzione successiva. Essere coscienti di come funziona il nostro ciclo circadiano ci permette di capire quando è il momento di fare una cosa rispetto ad un’altra.

Ci permette di essere tempestivi, cioè facciamo la cosa giusta nel momento giusto.

Mi capita a volte di fare attività fisica la mattina presto ed ho notato che le mie performance sono peggiori rispetto alle stesse compiute in fascia preserale 8anche se amatoriali).

Ugualmente se devo leggere un libro, il momento in cui riesco a leggere con più attenzione è quello postmeridiano, mentre prima del sonno perdo gran parte del significato del testo.

Se vado al supermercato prima di pranzo compro meno che prima di cena, in quanto abitualmente il mio pasto più grande è quello serale.

Questi sono, piccoli e banali, esempi per dimostrare come la scelta del tempo giusto in cui compiere una azione sia fondamentale per avere successo. Il risultato non dipende solo dalla nostra preparazione, dalle nostre capacità o concentrazione, ma dipende in parte anche dalla conoscenza del nostro corpo.

Io, appena sveglio, sono particolarmente lucido e, in quel momento, valuto l’importanza di ranking dei task quotidiani. In quel momento do un ordine alle cose, decido cosa è rilevante e cosa può essere posposto, e valuto anche l’organizzazione del da farsi…

Soprattutto nella terra di mezzo, cioè in quel frangente del nostro progetto, in cui gestiamo l’e-commerce, nella nostra quotidianità operativa, essere a conoscenza del nostro corpo significa assestare dei punti vincenti al nostro tabellone.

Abitualmente la mattina (ma ognuno deve studiarsi) si è più vigili, quindi pronti a risolvere compiti analitici, tasks in cui la logica prevale sull’emotività. La concentrazione la mattina dovrebbe essere alta. Pertanto dovremmo avere più facilità a focalizzarci sui problemi e capire quali sono i mattoncini analitici che dobbiamo mettere insieme per ottimizzare o risolvere la situazione.

Nel caso in cui invece stiamo pensando di rifare il nostro sito e-commerce nella parte grafica, il pomeriggio potrebbe essere il momento più adatto, perché abbassandosi le sentinelle dell’attenzione, il nostro cervello viaggi con meno inibizioni, e quindi è facile che le connessioni aumentino, e possiamo trovare soluzioni alternative.

Il nostro pensiero potrebbe viaggiare più liberamente individuando percorsi out of the box. Radicalizzando, il mattino dovremmo analizzare il bilancio del nostro e-commerce, mentre il pomeriggio potremmo fare una riunione per individuare nuove strategia marketing per il nuovo anno.

Naturalmente la realtà è più sfumata, ma ogni individuo ha un proprio percorso giornaliero ben definito. Devi conoscerlo per rendere le tue attività più efficaci.

Gestire la Qualità del “Tempo Partecipato”

La civiltà, quella forma particolare prettamente umana, con cui, un gruppo di persone, condivide tra loro usi e costumi, diventando, in tal modo, un raggruppamento riconoscibile, volto alla difesa e alla evoluzione di un concetto di vita insieme, mi ha sempre entusiasmato.

E’ proprio grazie alla condivisione di valori ed intenzioni che il mondo ha conosciuto una evoluzione radicale; certo, ci sono degli elementi che hanno permesso di intessere rapporti in maniera facilitata, come il linguaggio, come la scrittura, ma è indubbio che la cooperazione aumenti il progresso dell’umanità.

Se questo concetto è valido in termini evoluzionistici ed umanistici, è indubbio che sia valido anche per questioni operative ed organizzative, quindi anche per le associazioni che debbono trarre profitto economico dalla loro esistenza, così come le imprese.

La capacità di collaborare dipende da 3 fattori, sono elementi che devono essere presenti se vuoi efficientare e migliorare il tuo store digitale:

  1. Deve esserci Un Andamento preciso:
    Quindi diventa fondamentale che l’imprenditore, l’e-commerce manager, il PM, o chi per esso, sappia con capacità dare il ritmo a tutto il gruppo. Una web Agency, una società marketing, un digital store devono gestire diversi progetti contemporaneamente, quindi deve esserci qualcuno che tira le fila, e riesca a far andare alla stessa velocità tutte le persone che collaborano. Soprattutto quando ci sono delle operatività date in outsourcing può capitare che ci siano dei ritardi dettati dalla lontananza delle risorse, quindi dalla impossibilità diretta del controllo.
  2. Bisogna avere un sentimento, una visione comune:
    Se c’è un senso di appartenenza, se c’è qualcosa una idea, un valore che si condivide con i collaboratori diventa più semplice fare degli sforzi, diventa più usuale la collaborazione tra gli individui. Creare un ambiente del genere è molto, molto complesso, bisogna avere alla guida un abile comunicatore, e una società che, realmente, abbia una idea che intende perseguire. Una visione che non sia il mero profitto.
  3. Bisogna vedere i risultati dei propri sforzi:
    Ogni progetto che portiamo avanti, nello sforzo profuso per realizzarlo, ci consuma lentamente fisico e energia psichica; quindi la nostra volontà produttiva diminuisce nel tempo, a meno che, venga rinvigorita, durante il viaggio, da degli elementi che ci gratifichino, e che ci facciano capire che siamo sulla strada giusta. Porsi dele tappe intermedia da “festeggiare” aiuta ad andare avanti con vigore.

Gestire la Qualità del “Tempo Percepito”

Lo sapete che i giovani mangiano il gelato addentandolo dall’alto, piuttosto che leccarlo come facevamo le generazioni precedenti?

Io non ci ho mai fatto caso, ma Lindstrom Martin, esperto marketer per diversi grandissimi brand, ritiene che sia così

Dall’osservazione dei particolari si riesce a comprendere bisogni nascosti che esprimono molto di più delle parole. E, mangiare un cornetto affogando la bocca sul cono, evidenzia come, i ragazzi del giorno d’oggi, gustino il piacere in maniera diversa rispetto alle generazioni precedenti.

Il piacere dell’attesa definita dai lenti movimenti circolari della lingua attorno al cono spiccano nella loro semplice evidenza. Siamo dei posticipatori del piacere, permane una forma mentis precedente alla rivoluzione digitale. Mentre un accanimento feroce esprime il desiderio di una gratificazione immediata, sintomo di una generazione che vuole tutto e subito.

Al di là dell’esempio, che potrebbe anche essere poco credibile, ritengo che evidentemente l’abitudine all’uso dei mezzi tecnologici abbia abituato le persone ad accorciare il tempo tra desiderio e gratificazione.

Siamo nel periodo dell’istantaneità ([La storia] Il lusso punta sull’ecommerce ma la formula non è quella di Amazon  – E-commerce needs to be built on instant experiences), nel periodo della gratificazione immediata (Why Instant Gratification Is The One Marketing Tactic Companies Should Focus On Right Now).

Sicuramente questo è uno degli aspetti che induce ad aumentare i nostri acqui sti e a sentire sensi di colpa dopo averli fatti.

Coccolare un’intenzione insoddisfatta aumenta il desiderio del possesso ed in tal modo aumenta il valore che associamo a quel prodotto, servizio o sentimento.

Infatti, è più probabile che ci innamoriamo di una donna che nonostante le nostre lusinghe ci seduce facendoci rimanere sulla brace, l’atteggiamento ondivago nei nostri confronti le dà valore; se desideriamo un’auto fin da quando abbiamo incominciato a lavorare e mettiamo via piano piano i soldi per comprarla, dopo qualche anno, quando il sogno si avvera, la tratteremo come una persona. Non per niente i nostri ricordi più belli, abitualmente, sono da ricondursi alla giovinezza quando la vita è più lenta e c’è più tempo per goderci le cose e sognarci sopra.

Con l’avvento di una nuova epoca dettata dai ritmi dello smartphone, ci troviamo in una sorta di bolla emozionale. Ogni desiderio può essere assolto nel momento stesso in cui lo manifestiamo. Vogliamo un libro, due click, e lo riceviamo a casa il mattino dopo. Dobbiamo pagare la bolletta e con 3 semplici codici abbiamo saldato il nostro debito, vogliamo programmare le nostre vacanze e in un batter d’occhio abbiamo prenotato il miglior hotel in termini di costo e di prossimità alla metà prefissata.

Volere è potere. Non nel senso del vecchio adagio, ma nella tangibile verosimiglianza che la possibilità è ormai realtà.

Questo atto meccanico, quasi pavloniano, ci porta al rango di animali. Nei brevi momenti di lucidità e di razionalità ci accorgiamo che spendiamo troppo e che il cellulare ci guida al posto che pensare a guidare, ma il sentimento della gratificazione immediata ci spinge ad essere continuamento accompagnati dai nostri intenti.

Pertanto il nostro approccio con la vendita, ed in particolare con quella elettronica risponde pienamente a questo principio evidente, che ha 2 ripercussioni evidenti su ogni store digitale.

  1. Dobbiamo essere Veloci nell’interazione con il consumatore:
    nella risposta al consumatore tramite il nostro customer service, si social o attraverso la mail, nella consegna della merce, nella conclusione dell’acquisto. Insomma tutto deve funzionare senza particolari attriti, come se tutto fosse istantaneo. Un esempio sul potere dell’istantaneità, che elide le problematiche dai contesti, è dato dai numeri realizzati dal mercatino delle pulci attivato da un giapponese a cavallo dell’anno. Il consumatore vuole i soldi nella maniera più veloce, non vuole contrattare o perdere tempo nell’incontro con l’acquirente, pertanto accetta una proposta non negoziabile da questo intermediario, il quale fa da collettore della merce. La raccoglie per poi rivenderla e, chiaramente, lucrarci. “Dopo 16 ore, è rimasto sbalordito nel constatare che i movimenti erano arrivati alla somma di 360 milioni di yen (circa 3,2 milioni di dollari) e ha chiuso il servizio.” Giappone, diventa milionario con un mercato delle pulci online. Il caso
  2. Dobbiamo essere Lean con ogni attività che svolgiamo:
    Dobbiamo essere leggeri (Utilizza l’approccio Lean Startup per il tuo e-Commerce) nel nostro approccio alla gestione di uno store online, perchè l’istantaneità conduce inevitabilmente ad una revisione di ogni nostra attività allineata a questa considerazione. Se dobbiamo consegnare veloci, dobbiamo avere dei magazzini con quantità disponibili, pertanto dobbiamo vendere un numero contenuto di prodotti per poter mantenere una sostenibilità economica. Nel  contempo un acquisto veloce, sul front end, richiede una navigazione semplice (Progetto e Sito e-Commerce: Keep it Simple), quindi pochi fronzoli e molta efficacia. Anche la nuova tecnologia,  attraverso il machine learning può aiutare a produrre una gratificazione immediata, perchè, attraverso la personalizzaizone dell’output, dà ciò che il consumatore desidera.

Gestire la Qualità del “Tempo Valoriale”

Siamo abituati a considerare il tempo come un elemento collegato alla prestazione, la consegna più veloce, la razionalizzaizone della preparazione del pacco e così via, mentre, per un e-commerce è necessario convertire questa considerazione ad un aspetto valoriale.

Il tempo di un uno store digitale deve essere analizzato attraverso il valore del rapporto tra venditore ed acquirente. Diventa fondamentale, pertanto, conoscere sempre meglio la customer journey e i vari touchpoint, in modo da valutare le peculiarità emotive e cognitive al momento dell’approccio.

Conoscere lo stato del consumatore lungo il percorso di acquisto permette di valorizzare in maniera personalizzata e consona il proprio messaggio.

Ogni store digitale deve valorizzare i modelli di attribuzione del proprio e-commerce.
Diventa fondamentale studiare correttamente i big data, cioè tutto quell’universo di informazioni che ci viene riversato grazie al traffico prodotto dai nostri touchpoint, e, avvalorare l’emozione individuale del consumatore nei momenti topici di contatto, come consiglia Giuliano Noci, con il biomarketing.