Impara la grammatica dell’e-commerce salendo sulle spalle dei giganti

La sua affermazione ha il peso delle grandi verità. Una frase, un semplice motto, può donare l’immortalità a chi la pronuncia.

Oggi bevo a piene mani di questo aforisma per raggiungere il mio scopo. Vorrei spiegare come l’e-commerce, pur nella sua complessità quotidiana, fatta di gestione degli ordini, risposte al telefono e controllo delle spedizioni, sia un settore ormai sostanzialmente strutturato.

Negli ultimi anni è evidente come si è raggiunta, tra tutti gli shop di un certo livello, una codifica del linguaggio. Tutti gli e-commerce rinomati per presentarsi al pubblico utilizzano le stesse strutture del linguaggio.

Quale migliore occasione per imparare a fare commercio elettronico se non copiando a man bassa la grammatica di un e-commerce famoso?

La grammatica di ogni e-commerce evoluto parte da 10 regole basiche, imparate le quali si può personalizzare il sito secondo le proprie ambizioni, percezioni ed intenti.

Questo sarà un viaggio grafico, perché l’e-commerce è per il cliente: vista, sentimento, credibilità, prima ancora che analisi.

1. Lotta per la Posizione

Tutti i più grandi e-commerce diffondono la propria presenza in maniera importante all’interno della SERP.

Prova a digitare la parola chiave generica: “Libro di Montemagno”.

Amazon.it appare in prima posizione nei link sponsorizzati, ed in prima posizione nel posizionamento organico. Ad essere pignoli, ad Amazon manca unicamente il posizionamento nello slideshow di Google Shopping.

 

Oppure prova con la parola chiave “scarpe casual”.

Zalando.it, il famoso negozio tedesco di scarpe ed abbigliamento, appare primo sia con la SEO che con la SEM.

 

La prima regola grammaticale quindi è: fatti trovare quando i tuoi potenziali clienti stanno cercando il prodotto che vendi.

2. Pensa alle esigenze del cliente

Gli shop e-commerce, molto spesso, sono strutturati in base alle esigenze e ai “gusti” dello sviluppatore tecnico o del project manager, difficilmente rispondono alle considerazioni del reparto Marketing.

Questo è un comportamento di palese superficialità, in quanto solo il reparto marketing, attraverso la realizzazione di un serio progetto e-commerce, conosce in profondità le esigenze del cliente, ed il sito e-commerce deve essere studiato e strutturato in base ai bisogni del consumatore.

L’ambito nel quale lavori e le esigenze circostanziate dei consumatori ti…

 

Continua a leggere l’articolo di Davide Mare sul sito di “Tagliaerbe”.

Il Blog di Davide Pozzi parla principalmente di Web Marketing e di tutti i temi che girano attorno a tale ed è un punto di riferimento nel pamorama del digital italiano.

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