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Le Campagne di Influencer Marketing per un e-Commerce

Era nell’aria.

Come sempre c’è un inizio in ogni trend, in ogni innovazione; dopo l’abbrivio si vede una crescita esponenziale in termini di interessamento e, probabilmente, anche di valore economico.

In un tempo, difficilmente quantificabile, la crescita raggiunge un livello di consolidamento, e quindi di lateralizzazione. In quel momento si parla di piena maturazione del prodotto o del servizio.

Quando il mercato diventa maturo, i ricavi si stabilizzano, a volte decrementano, e ciò genera il desiderio di innovare nuovamente.

Il mercato dell’influencer marketing (marketing di influenza) ha conosciuto questo percorso. qualche anno fa, in Italia, era un approccio nuovo, e nessun e-commerce manager sfruttava questa attività pubblicitaria.

Con il tempo, grazie anche alle luci della ribalta, di alcuni importanti influencer, come la Ferragni, si è capito che il trend non era solo una moda, ma aveva delle solide potenzialità.

Perchè Funzionano le Campagne di Influencer Marketing per il tuo e-Commerce

Produce visibilità al marchio, sfruttando il bias cognitivo del consenso, e, ai bravi influencer, consegna dei riconoscimenti economici niente male.

Quando si è preso coscienza di ciò, tutti hanno incominciato a parlare, così sono cresciute le persone che si sono impegnate a far crescere l’autorità del proprio canale social, in modo da poter vendere la propria popolarità, e quindi influenza.

Qualche e-commerce, i più illuminati, hanno incominciato ad inserire nella propria strategia marketing la creazione di collegamenti con influencer collegati al proprio business.

Ma come sempre, quando una tecnica, uno strumento, un prodotto, diventa popolare la sua efficacia diminuisce.

In questo caso le persone hanno incominciato a comprendere il meccanismo che sottende all’influencer marketing, e quindi sanno perfettamente che all’interno dei profili instagram si nascondono spottoni.

Cosa Chiedere ad una campagna di Influencer Marketing per il tuo e-Commerce

Non si può chiedere ad un influencer quante vendite porta, sarebbe come chiederlo agli spot televisivi, ma ciò che ci chiediamo è: qual è la reach del nostro post.

Quante persone hanno visto, commentato o condiviso, il prodotto promosso da un influencer?

Sicuramente questa tecnica pubblicitaria va studiata e adottata con attenzione, dobbiamo collegarci a influencer dal numero di follower modesto ma con un forte legame con il proprio seguito.

In altre parole, io sono propenso,  a creder ad un esperto nel suo settore, rispetto a qualcuno che pubblicizza un giorno la crema e il giorno dopo un pacco di biscotti.

Le campagne di Influencer Marketing hanno raggiunto la piena maturità

Ma oltre a questa considerazione sull’uso corretto del influencer marketing, credo che si possa sostenere che questa tipologia di advertising abbia raggiunto la sua piena maturazione.

I segnali di ciò che dico sono:

  • la gente ormai conosce questo strumento, sia gli addetti ai lavori che coloro che non lavorano nel digital
  • molte società lo usano per i propri scopi pubblicitari
  • si stanno cercando nuove strategie o metodologie

Soprattutto quest’ultima considerazione evidenzia come la ricerca di novità sia la prova che qualcosa incomincia a stufare o a non funzionare più come dovrebbe.

Ciò non vuole dire che fra 3 anni non si utilizzerà più questa tecnica, ma che semplicemente nascerà qualcosa di nuovo, e l’influencer marketing, anche per gli e-commerce, verrà declinato in nuove forme.

Qual è il naturale allungamento del concetto ed utilizzo dell influencer marketing?

Ogni individuo sta diventando un ambassador, in altre parole, ogni persona diventa un mezzo per fare pubblicità.
Dalla maglietta che indossiamo con il logo del nostro brand preferito, al’adesivo della nostra radio sulla macchina, alla condivisione del nostro acquisto e-commerce sui social…

Ogni persona, anche se non è un cliente, diventa un mezzo per fare pubblicità.

Il passo è breve, quindi, anche sui social, anche nel mondo digitale, la nostra presenza sui social deve essere indirizzata in questo senso.

Ogni persona può diventare un influencer per un marchio

Attraverso i social possiamo promuovere i marchi, anche se non siamo degli influencer veri e propri. Alla fine tutti hanno una sfera di influenza, tra i parenti e gli amici per esempio.

Quindi perchè non  sfruttare il bias del consenso che ha ogni persona sulla faccia della Terra, e perchè non farlo attraverso la forte visibilità che garantisce il mondo del social media?

La Diesel, noto marchio di abbinamento, a pensato proprio a ciò: “attraverso la piattaforma Side:Biz, che vanta un approccio innovativo all’eCommerce, qualsiasi follower Diesel può aprire il proprio store digitale personale. 

Basta entrare su diesel.com/baf/sidebiz e registrarsi.

Si riceverà in seguito un link eCommerce da condividere, postare, ed inviare a chiunque tramite sms o email.

Ogni volta che qualcuno acquista attraverso un uno di questi link (unici), il possessore si aggiudicherà una ricompensa. Le ricompense variano a seconda di dove si vive: da sconti e prodotti gratis, passando per esperienze esclusive.”  Diesel trasforma i follower in influencer che “lavorano a costo zero

Ognuno di noi diventerà potenzialmente un influencer

Questo è solo l’inizio del nuovo modo di fare pubblicità. Ogni persona nel futuro prossimo venderà il proprio spazio fisico e la propria presenza digitale per promuovere i brand.

Attenzione; Diesel, non si è inventata nulla di nuovo, ha semplicemente anticipato il corso degli eventi, o probabilmente, vista la sua notorietà, ha dato spazio a qualcosa che già esiste.

Se pensate alla soluzione member get member di ogni e-commerce, non è la stessa cosa? Noi diamo uno sconto al cliente che trasmette ai suoi amici o parenti la conoscenza del tuo brand.

La novità di Diesel è che intende farlo, non attraverso i social o la mail, ma anche con gli sms.

Siamo tutti influencer, quindi una intelligente gestione della strategia marketing per un e-commerce prevede che l’e.-commerce manager pensi anche a questa possibilità in una maniera più originale rispetto alla soluzione member get member.

Come cercare gli influencer per fare crescere le vendite del tuo e-commerce?

Quando mi viene posta questa domanda trovo sempre difficile rispondere, poiché non esiste una sola strategia, ma soprattutto perché suggerire degli strumenti può dare adito a suggerimenti interessati. Io solitamente mi trovo ad utilizzare alcuni tool molto utili per scremare il rumore sul web. Buzzsumo, Klear, Buzzoole…

I Tool sono numerosi, ma l’importante, come sempre è la strategia, perché una volta identificati i probabili influencer dobbiamo avere una strategia di marketing ben chiara per fare la scelta corretta.

Come scegliere, quindi, l’influencer giusto per il nostro e-commerce!?

Come Scegliere gli influencer per promuovere il proprio e-commerce

La complessità di fare una buona campagna di influencer è che la faccia non ce la metti tu con il tuo e-commerce, ma qualcuno al posto tuo. Un po’ come per i testimonial la loro persona diventa un tutt’uno con il tuo brand.

Quando Tiger Woods fu sorpreso a tradire la moglie, diversi marchi annullarono nell’immediatezza i rapporti commerciali con il campione golfista, l’idea di eccellenza e di successo che esprimeva Woods prima del misfatto, veniva ribaltato da una nuova percezione negativa, pertanto molti marchi pensarono, bene, di avere delle ricadute negative nella sovrapposizione del proprio valore con quello del campione.

Quindi la scelta degli influencer è ciò che più turba tutti i digital marketer che si trovano a scegliere i personaggi per far crescere le vendite per il proprio e-commerce.

Sono 7 i criteri di scelta per scegliere l’influencer giusto per il nostro store online:

  • Credibilità e reputazione
    Parla la tua stessa lingua? E’ allineato ai tuoi valori aziendali?Può essere la persona giusta per la personas definita dal tuo business plan?
  • Qualità dei contenuti prodotti dall’inffluencer
    Ogni post è una smaccata pubblicità, o produce anche contenuti diversi, di intrattenimento, informativi…
  • Engagement del suo pubblico
    Come reagisce il pubblico alle condivisione del materiale dell’influencer? Commenta, riposta il contenuto…
  • La qualità e la quantità della crescita dei follower
    Usa dei tool per aumentare la quantità dei contatti? Il suo canale cresce costantemente senza picchi clamorosi sospetti? I suoi contatti sono reali?
  • Il canale sul quale posta l’influencer deve essere quello dove ti interessa apparire
  • Rispetto del tuo brand
    Un influencer non può fare pubblicità per marchi dello stesso settore merceologico. Quale senso avrebbe fare pubblicità a distanza di 2 mesi con Morellato e poi con Breil?
  • Il budget che avete a disposizione

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