Le sirene ti parlano di te, quello che eri come fosse per sempre. Le sirene non hanno coda ne piume cantano solo di te; l’uomo di ieri, l’uomo che eri, a due passi dal cielo, tutta la vita davanti, tutta la vita intera e dicono fermati qua…

Ieri ascoltavo questa deliziosa canzone di Vinicio Capossela; “le Sirene”.

Le Sirene come rappresentazione metaforica dei nostri ricordi. In una canzone melanconica il cantante di origine Irpina ha ripreso un tema immortale nella storia dell’uomo, quello del ricordo.

Già Omero ne parlava nell’Odissea. Il ricordo è una rievocazione del nostro passato, che ci dà quel che è stato, e non tornerà più. Può essere un ricordo piacevole, delle persone che abbiamo amato e che ci sono state vicine, oppure un ricordo macchiato dal rimpianto per le occasioni che non abbiamo colto.

Ma il ricordo è polvere, è un “canto di sirene” che ci incanta e ci lega al passato, mentre il vivere è evoluzione.

Come hanno evidenziato molti esperti digitali, un limite imprenditoriale italiano, forse atavico nella forte e pesante cultura italiana, è quello legato alla tradizione, che irretisce alcuni imprenditori a lavorare sempre nello stesso modo. (Accetta davvero la trasformazione digitale prima di passare al digitale)

La frase: “ho fatto sempre così, e me la sono sempre cavata” ne è l’evidenza lampante.

In una società liquida come quella attuale, dove il mondo digitale si fonde completamente con la realtà concreta, si devono abbandonare i ricordi buttandosi a capofitto nella comprensione delle nuove innovazioni o possibilità.

L’esperienza passata deve fondersi nella reale comprensione delle nuove tecniche digitali.

Il magazzino di un negozio e-commerce è un tema che si è evoluto negli ultimi 10 anni in maniera prepotente, e troppe aziende e-commerce sembrano ancorate ad abitudini ataviche.

Quando ho incominciato a lavorare nel 2005 in uno shop e-commerce, fare vendita elettronica senza il magazzino era utopia. Ricordo le prime chiamate ai fornitori spiegandogli la triangolazione. Da alcuni ricevetti un rifiuto stizzito, vedendo in quella soluzione uno scarso impegno commerciale da parte del rivenditore, altri rimasero basiti sulla effettiva realizzabilità di questa proposta, in pochi ci diedero una chances. Non esito a dire che i più illuminati furono quelli con i quali lavoravamo meglio in termini di fatturato.

Con gli anni si è passati alla situazione opposta, i fornitori stessi diventarono degli amanti del dropshipping. Tant’è che tutt’ora molti fornitori mantengono un “lean warehouse”. Pochi prodotti in magazzino, con figure magre e sconsolanti per i rivenditori che si trovano a vendere prodotti non disponibili.

Lavorare in completa modalità dropshipping con un sito e-commerce può essere molto pericoloso. Eppure, come sempre, molte aziende e-commerce, ancorate alle vecchie abitudine, non capiscono che l’evoluzione è fondamentale nella vendita digitale.

Quello che propongo è avere una situazione mista per il tuo e-commerce. Lavora con il drop shipping ma al contempo apri un magazzino con i best sellers.

La facilità di apertura di uno shop online, attraverso le piattaforme e-commerce già strutturate, ha livellato la differenza tra piccolo e grande e-commerce, ma ciò che lascia “indietro” molti negozi rispetto ad altri è l’approccio offline.

I problemi di un e-commerce, molto spesso, partono da ciò che non si vede, mentre tutti sul web, anche esperti e-business strategist, si concentrano sui tassi di conversion, sul percorso dell’utente, sulla pubblicità inbound, dimenticando la gestione degli ordini, il rapporto commerciale, la gestione del magazzino…

Questo perché tantissimi esperti e-commerce non hanno mai lavorato in un e-shop e quindi non sanno cosa c’è dietro, conoscono, invece, solo ciò che si vede. Hanno studiano sui libri, in un mondo asettico, dove il concreto e la teoria sono satelliti separati.

Non lasciarti abbindolare, pensa sempre a cosa c’è dietro ad un e-commerce e osserva ciò che gli altri non guardano.

L’ottimizzazione di questi processi può instradarti verso il successo e la profittabilità del tuo progetto e-commerce.

Ogni sito e-commerce deve sempre ricordarsi che la possibile ottimizzazione di uno shop online può avere diverse declinazioni:

  1. Aumento delle scontrino medio di un ordine
  2. Aumento del tasso di conversione (Ottimizzazione on-line: Piano Editoriale, Customer Journey…)
  3. Aumento del traffico di qualità
  4. Aumento della fidelizzazione dei clienti
  5. Ottimizzazione di costi
  6. Ottimizzazione della parte commerciale
  7. Ottimizzazione gestione operativa off-line (Gestione magazzino, Gestione Resi, Gestione Customer Service…)
  8. Definire e lavorare sulla personalizzazione del tuo sito (value proposition)

Cosa decidere prima di aprire un magazzino per il tuo e-Commerce

Il magazzino è una strategia fondamentale del tuo e-commerce, devi, quindi, saper rispondere a queste domande prima di aprire un deposito:

  • Quali prodotti stocco (devi avere già una storicità di dati)?
  • Come organizzo gli spazi del magazzino?
  • Quale software utilizzo per gestirlo?
  • Come e quando faccio un inventario?
  • Come gestisco il magazzino? (Chi e come riordino il materiale, Chi e come analizzo il magazzino, Come gestisco il carico e lo scarico della merce???)

Quali sono i costi di un magazzino per il tuo negozio e-commerce

Abitualmente, quando si pensa al costo di un magazzino, la prima cosa che viene in mente è la spesa della merce.

La scelta dei prodotti da stoccare è una decisione impossibile da fare con criterio se non si possiede una storicità di vendita.

Ipotizzare i prodotti che venderai non è una soluzione efficace; perché i prodotti più venduti dal tuo concorrente non è detto che siano anche i tuoi, perché i best seller dei tuoi fornitori quasi mai collimano perfettamente con le tue vendite.

I fornitori vendono abitualmente agli store fisici, i quali tutt’ora pesano oltre il 95% del volume di fatturato che registrano, pertanto i best seller dei fornitori molto spesso sono quei prodotti che troviamo nei negozi localizzati sul territorio.

Pertanto, non avendo una storicità, comprare a scatola chiusa un tot di prodotti è un processo assolutamente antieconomico che non consiglio a nessuno.

In realtà un magazzino per e-commerce ha diversi costi da valutare e da prendere in considerazione; il prodotto è solo uno dei costi, devi valutare anche:

  • Personale (Chi gestisce il tuo magazzino?)
  • Software (Con che cosa gestisci il tuo magazzino?)
  • Affitto locali (Dove apro il mio magazzino?)
  • Prestiti (Come apro il mio magazzino?)

Quali problemi devi affrontare aprendo un magazzino e-commerce

Non è tutto rosa e fiori la creazione e la gestione di un magazzino per il tuo e-commerce, anzi!

I problemi da gestire e da valutare sono numerosi e non di semplice risoluzione. Ti troverai come Massimo Troisi e Roberto Benigni in  “Non ci resta che piangere”, quando passando la frontiera con un carretto i frontalieri li fermavano continuamente dicendogli:” Chi siete? Dove Andate? Cosa Portate? Un fiorino…”.

Ogni prodotto che entra o esce dal tuo magazzino deve essere monitorato e registrato.

Per ogni rivenditore diventa fondamentale avere il magazzino aggiornato. Aggiungere o eliminare quantità dal sito e-commerce può farti perdere tanto tempo se non sai qual è la situazione precisa del tuo magazzino. Quindi ogni prodotto entrante o uscente deve essere precisamente monitorato e registrato sul gestionale.

Sarebbe perfetto che il tuo gestionale fosse collegato alla tua piattaforma e-commerce, in modo da darti sempre la disponibilità reale del tuo materiale.

Ed è proprio qui che interviene un software per la gestione del tuo magazzino. La gestione automatizzata ti permette di mantenere un’alta reputazione del tuo negozio.

A me è capitato di comprare in un negozio online un televisore, la spedizione che era garantita in 15 giorni è stata ritardata di oltre un mese. Quando mi è arrivato il pacco ho incominciato a fare ciò che farebbe qualsiasi utente digitale di oggi. Ho incominciato a scrivere una pessima recensione sul sito del negoziante ed in più ho incominciato a parlarne negativamente sui social e nei forum dedicati.

La web reputation non deve essere una spada di Damocle sulla testa di un e-commerce, ma deve servire da pungolo per offrire un servizio serio e puntuale.

Pensa se, oltre ad avere un e-commerce, hai anche un negozio fisico associato, ed hai un unico magazzino. Un gestionale è l’unico sistema che ti salva dalla insoddisfazione del cliente ma anche dalle problematiche amministrative. Lavoro fatto di bolle, fatture, resi…

Un gestionale funzionale per il tuo e-commerce permette anche di eliminare in parte gli errori umani che normalmente possono essere fatti gestendo il magazzino attraverso un excel.

Certamente ogni gestionale deve essere personalizzato per la tua realtà, ed è proprio qui il problema di scegliere una soluzione rispetto ad un’altra, anche perchè i gestionali costano, e costano molto.

Inizialmente c’è sempre un costo di set up, che è la personalizzazione del software alle tue esigenze, e poi c’è una fee mensile di mantenimento.

Normalmente quando si opera in triangolazione non si ha il controllo dei prodotti disponibili, e i rivenditori sono schiavi delle conferme d’ordine del fornitore una volta che si ha già un ordine pagato da un cliente nel proprio database.

Tutt’oggi, i fornitori stessi stanno adottando dei gestionali per il loro magazzino e danno degli accessi ospite ai propri clienti. Il problema è che la ricerca sui gestionali dei fornitori è sempre posteriore alla manifestazione dell’esigenza concreta.

Far parlar tutti questi gestionali diversi con la propria piattaforma è una utopia. Perché ogni gestionale lavora in maniera diversa. Pertanto è necessario, seppur oneroso, pensare di far magazzino e di farlo adottando un gestionale.

Quindi il lavoro da fare è tanto ma ne vale la pena. Quando arriva un prodotto lo devi registrare, devi ordinarlo nella maniera migliore che puoi e poi devi stoccarlo sapendo dove lo hai posizionato.

Quindi ti serve un gestionale, ma attenzione a tutte le caratteristiche del software. A nessuno serve tutto. Pensa sempre alle tue esigenze. Prima di dire sì ad una soluzione fattela personalizzare secondo le tue esigenze, solo allora dai l’assenso e utilizza quella piattaforma.

Oltre alla scelta della piattaforma gestionale del tuo magazzino, e alla evidente consapevolezza della registrazione di ogni piccolo movimento, devi sapere chi sarà il responsabile di tutto ciò.

Chi è colui che segue il processo di personalizzazione del gestionale, chi è che materialmente segna il materiale in ingresso nel tuo magazzino, chi è che ti avvisa, o segnala all’e-commerce manager, il perdurante problema su un aspetto del magazzino, o chi è che comunica al buyer e-commerce della continua rottura di stock di un prodotto?

Puoi gestire tutto l’e-commerce manager o l’imprenditore stesso, l’importante è che questa scelta sia condivisa e sia consapevole.

E poi, chi ha un e-commerce lo sa, le vendite sul web sono ondivaghe. Improvvisamente vendi centinaia di pezzi di un prodotto che fino a quel momento non sapevi di avere sul sito, ed improvvisamente, al contrario, il tuo best seller conosce un appannamento non previsto.

Purtroppo la vendita elettronica non dà garanzie di continuità. E’ la natura stessa dell’e-commerce che non prevede di sapere cosa si venderà con esattezza. Perché?

Il motivo è che ci sono troppe variabili che giocano sulla vendita di un prodotto:

  • Il posizionamento organico
  • Il prezzo
  • Il momento storico
  • la spinta pubblicitaria
  • la concorrenza
  • l’obsolescenza

Non tutto è controllabile, quindi può succedere che un prodotto che hai sempre venduto, e quindi tieni a magazzino, conosca un momento di difficoltà, e non riesci più a farlo fuori.

Devi, quindi, essere conscio, che ci saranno dei momenti durante l’anno dove dovrai prendere delle decisioni in merito a quei prodotti che vegetano nel magazzino.

L’ecommerce è stato il “driver” che ha guidato il più grande cambiamento nella gestione dei magazzino nell’ultimo decennio. Prima tutte le aziende erano abituate a gestire pallet di prodotti, a spedire quindi carichi consistenti. Mentre ora molto spesso devono gestire un ordine alla volta.

In tal modo la ristrutturazione di ogni magazzino deve essere totale. Molta più flessibilità, organizzazione e velocità nel gestire ogni processo. Quindi l’automatizzazione è fondamentale.

Purtroppo molto spesso alcune aziende si trovano in ritardo nella gestione moderna di un magazzino, pertanto diventa fondamentale per un e-commerce appoggiarsi al proprio magazzino o trovare un magazzino esterno che offra servizi del genere.

Nella prossima Puntata analizzero le ragioni sostanziali del:

“Perché dovresti aprire un magazzino per il tuo e-commerce”.