e-Commerce: Le visite da Smartohone superano quelle da Desktop

I consumatori scelgono sempre di più il canale e-commerce per effettuare i loro acquisti. Lo confermano i tuoi parenti e conoscenti, che sicuramente avranno acquistato qualcosa online negli ultimi 3 mesi, e lo affermano statistiche a livello globale.

Basti pensare che in America, nel 2016, il 51% delle persone preferisce il canale e-commerce rispetto allo store fisico. Inoltre, è stata stimato nel quadriennio 2017 – 2020 un incremento del 9.32% per anno del fatturato a livello globale dei siti e-commerce.

Il fatto che si preferisca – la parola è importante – comprare in internet (o almeno informarsi) rispetto ad andare in uno store fisico è un ottimo indizio.

Il trend che si sta affermando è quello di uno spostamento sempre più marcato delle abitudini dei consumatori, che se fino a qualche anno fa investivano il loro tempo a “girare” nei centro commerciali, ora lo stesso tempo lo investono a comparare, raccogliere informazioni, valutare, ed acquistare prodotti direttamente online sfruttando i loro molteplici dispositivi connessi.

Sebbene ad inizio articolo sia stato citato un dato relativo all’America, sappiamo perfettamente che qui in Italia la situazione è leggermente diversa. Infatti, secondo statistiche risalenti sempre al 2016, l’Italia si assesta su un bacino d’utenza e-commerce di 18 milioni di unità. Vale a dire, il 35% circa della popolazione.

Ad ogni modo, un fattore da tenere in considerazione per valutare quelli che saranno i fattori fondamentali per il buon funzionamento di un sito e-commerce qui in Italia è quello della facilità con la quale negli ultimi anni è possibile accedere ad internet da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento.

Stiamo parlando appunto del settore degli smartphone. Si stima che nel 2016 il valore globale degli “ordini” effettuati su siti e-commerce in arrivo da dispositivi mobili sia stato del 24%. Questo è un dato molto interessante.

Il 24% di acquisti totali derivanti da smartphone nel 2016, uniti alle percentuali molto alte del settore e-commerce oltreoceano – che è di fatto una cartina al tornasole di “come sarà”, essendo l’Italia notoriamente indietro di qualche anno – unite alle ottime performance del settore e-commerce Italiano, innescano un ragionamento: nei prossimi anni, chi già possiede un e-commerce, dovrà essere all’altezza di poter gestire sia l’incremento del bacino d’utenza, sia la complessità intrinseca di offrire i propri servizi web a canali differenti ( desktop, tablet, PC ).

Cosa significa gestire un e-commerce in un mondo digitale in profondo mutamento come questo?
Cosa significa, quindi, poter gestire un canale di vendita che diventerà cruciale nei prossimi anni?

  1. Sicurezza e velocità del proprio sito
  2. Rimozione differenze strutturali tecnologiche della propria piattaforma per la fruizione su multi-dispositivo
  3. Posizionarsi su Google. Posizionamento organico (seo)
  4. Rapporti con i fornitori
  5. Interazione tra fornitore e gestione del catalogo online
  6. Farsi trovare nel mare magnum del web (pubblicità)

I primi 3 punti sono questioni tecniche. Per essere “in regola” l’unico fattore da tenere in considerazione è l’eccellenza tecnica dei propri sviluppatori web, o la creazione di collaborazioni esterne con persone estremamente qualificate. Se per una casa i muratori sono fondamentali, per un e-commerce i programmatori php sono fondamentali.

Molto spesso il problema di un e-commerce è quello di trovare un programmatore che sappia parlare la lingua del commercio. In fin dei conti la piattaforma deve vendere. Quindi un aspetto fondamentale per riuscire a raggiungere dei buoni risultati con un e-commerce è quello di trovare, e sono pochi, degli sviluppatori che abbiano una professionalità trasversale, cioè che siano anche in qualche modo anche degli web specialist.

Queste figure devono avere la conoscenza del web e del commercio oltre la conoscenza tecnica. Nessun programmatore può pensare di stare chiuso nel proprio ufficio parlando, solo, con lo schermo attraverso il linguaggio di programmazione. I programmatore deve sapere parlare con i colleghi e deve conoscere come si evolve il commercio elettronico.

Discorsi diversi si applicano sugli ultimi 3 punti. In questo caso, infatti, la risorsa richiesta per unire tra di loro ed armonizzare tutte queste criticità è estremamente importante.

Bisogna sempre centralizzare la strategia e-commerce, affidandola ad una sola persona che sappia vedere il mondo e-commerce a 360°, piuttosto che spezzettare le singole criticità allocandole a più persone, magari poco qualificate.

L’ e-commerce Manager è una figura estremamente complicata da trovare. Infatti, per essere e-commerce manager non si studia e non si fa teoria: devono essere stati accumulati anni di esperienza sul campo, esattamente come le ore di volo per un pilota.

Nella fattispecie, un e-commerce Manager è un esperto qualificato e con esperienza che è in grado di:

  • migliorare sensibilmente l’armonizzazione del reparto “fisico” ( fornitore ) con il reparto “astratto” ( sito web / programmatori )
  • Pianificare strategie comunicative, e strategie sul brand
  • Pianificare migliorie e fungere da Project Manager per far funzionare correttamente il reparto tecnico

 

Da ciò che abbiamo detto è evidente che sono fondamentali 3 figure professionali per un e-commerce:

  • Sviluppatore web (Che dia vita materialmente ad un e-commerce sotto l’egida di un e-commerce manager)
  • E-commerce manager (Che sappia gestire correttamente ed efficacemente un sito e-commerce rispettando gli obiettivi del proprietario)
  • Web Marketer (Che sappia portare traffico sul sito e-commerce rispondendo alle esigenze dei clienti)

In altre parole, il successo di un e-commerce è dato dalla capacità di saper leggere la realtà del commercio, cavalcando le nuove dinamiche del commercio elettronico. Abbandona il “si è sempre fatto così”, dimentica l’abitudine, e “stai sempre sul pezzo”.

Le dinamiche e-commerce da seguire sono come le onde, vanno cavalcate senza paura sul momento, ma il tuo progetto e-commerce deve avere una visione di medio-lungo respiro, quindi ogni piccola onda che domini e finalizzata sempre all’attesa dell’onda perfetta, quella più grande e maestosa.

L’articolo è stato scritto da Maurizio Fonte.

( Maurizio è uno sviluppatore web, con propensione verso la pura programmazione. Attualmente lavora come libero professionista come Web Presence Provider, come sviluppatore senior PHP ed esperto SEO).