Nel digitale ciò che sembrava funzionare ieri, oggi è superato. Ti ricordi i famosi banner? I cellulari a slide? Gli occhiali 4 d?

La crisi dell’uomo moderno (ansia, stress, problemi di identità) in parte è causata dalla mancanza di punti assoluti, che questo continuo scorrere senza sosta sembra promuovere.

In realtà l’uomo non cambia; sono gli strumenti, soprattutto con l’esplosione del digitale, che, cambiando velocemente, costringono l’uomo a stare al passo con questi cambiamenti.

Fortunatamente, però, esistono delle certezze; e quest’ultime possiamo trovarle in alcuni assunti del marketing.

I quali essendo stati generati dalle sperimentazioni sull’uomo possono mantenere la loro natura definitiva.

Per esempio, David Ogilvy è stato uno dei più grandi pubblicitari di sempre, ed è colui che ha identificato 5 pietre miliari per condurre realizzare un marketing efficace.

  1. Il consumatore non è uno stupito.
  2. Esci dal coro. Seth Godin ha parlato di Mucca Viola
  3. Vendi il prodotto senza parlare del prodotto.
  4. La pubblicità prima di tutto informa
  5. Cosa Dici nella pubblicità è più importante di come lo dici

Lo dico con molta modestia, alcuni di questi assunti, mi sembrano non propriamente tetragoni, nel senso che nel tempo presente mostrano qualche crepa. Per esempio ritengo che al giorno d’oggi la forma conti, e, a volte, più del contenuto. Gli effetti poi chiaramente sono discutibili, ma come non pensare alla pubblicità della Tim, dove il ballerino Sven Otten, si produce in un balletto accattivante.

Io non vedo molto, o solo, contenuto, ma forma portata all’estremo. Forma per accattivarsi il pubblico. Certo nella chiusura dello spot il suo movimento veloce produce un collegamento tra più punti della penisola italiana, andando a ribadire il claim che viene pronunciato. Quindi non dico che la pubblicità sia sbagliata, anzi la trovo veramente di alto livello qualitativo, anche solo per la colonna sonora, ma, come dicevo, la forma conta, soprattutto in questo spot.

La stessa considerazione la condivido per il 4 punto, non credo che la pubblicità debba prima di tutto informare, prima deve colpire poi informare.

Ma a parte alcune sfumature interpretative ritengo che i primi 3 assunti, siano fondamentalmente le tre essenze del marketing, le quali abbiano un denominatore comune: la cura verso il cliente.

3 Manifestazioni dello stesso essere.

Il cliente non vuole sapere quanto è bello il tuo prodotto, ma vuole capire se è funzionale al suo obiettivo e se risponde alle sue necessità, al contempo affinché il cliente conosca il beneficio del tuo prodotto deve poterlo conoscere. Inoltre una volta che è venuto a conoscenza del prodotto e ha capito che gli può servire, vuole entrare, quasi sempre, in contatto con te, per rassicurazione e perchè è un uomo.

In definitiva il cliente deve essere ascoltato (big data, small data…), devi aiutarlo a trovare il prodotto (content marketing, sem, mail marketing…), devi mostrargli i benefici (content marketing e user experience), ed infine devi affiancarlo (customer service), perché il cliente non è stupito, ma essendo un uomo ha una natura sociale ed interattiva.

Ecco i 4 pilastri del tuo sito e-commerce, quindi:

  1. Analysis
  2. Marketing
  3. User Experience e Content Marketing
  4. Customer Service

 

Approfondisci l’argomento “5 Laws of Advertising and Marketing That Haven’t Changed in a Half Century” su Entrepreneur

 

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