Come Posizionare il tuo sito e-Commerce

Ho letto recentemente un articolo nel quale veniva spiegata la ragione per la quale Bohemian Rapsody, canzone celeberrima dei Queen, dopo 40 anni dalla pubblicazione è ascoltata sempre con piacere mentre una hit estiva del 2016 può cadere nel dimenticatoio dopo pochi mesi.

La ragione è la complessità. Più una canzone è articolata più è difficile che il nostro cervello esaurisca la curiosità all’ascolto.

Il nostro cervello dopo vari ascolti conosce il meccanismo della canzone e si trova ad anticipare le strutture della musica e del testo, perdendo di conseguenza la fascinazione per la fruizione.

Ritengo che questa analisi possa, parallelamente, essere applicata alle considerazioni sulla posizione organica di un e-commerce. Per quale ragione?

Perché la scelta di un approccio seo strutturato in relazione ad un e-commerce rende lo shop duraturo nel tempo, un metodo, invero, leggero e poco personalizzato, seppur veloce nella realizzazione, conduce all’oblio in pochi anni.

Ma non sempre la teoria si traduce in pratica; Tra il dire e il fare, per essere ben posizionanti con un sito e-commerce, bisogna considerare la seo “pratica”.

Ogni azienda, così come ogni e-commerce, deve ragionare le proprie scelte in relazione al costo – effetto (efficacia dei costi) che ogni decisione può produrre. Solo in un mondo teorico ed ideale le scelte corrette, ma teoriche, sono replicabili sempre e comunque nella pratica.

Immaginate un sito e-commerce di 20.000 mila prodotti che si trova a dover ottimizzare tutte le schede prodotto secondo quanto suggerito dai seo specialist.

Quanto tempo ci vorrebbe per ottimizzare tutte queste schede, ma soprattutto quante persone preparate dovrebbero essere impiegate per produrre questo sforzo?

Un’altra pratica seo, costantemente consigliata, è quella del lavoro sulla “long tail”.

Con la coda lunga si intende l’intenzione dello shop al posizionamento su parole chiave poco combattute, che, paradossalmente, vista la scarsa concorrenza permettono un listing migliore e di conseguenza un minor sforzo e un maggior risultato in termini di ricavi.

Ma purtroppo, anche in questo caso, il lavoro sulla coda lunga può essere scarsamente profittevole. Normalmente quando apri un e-commerce da rivenditore, ti trovi a caricare il catalogo dei fornitori non sapendo, pur facendo analisi di mercato, quali saranno i prodotti più venduti.

Perché il tuo shop non è la vetrina all’angolo, e il tuo cliente può entrare da innumerevoli porte. Puoi condurlo sui prodotti per te più interessanti, ma il consumatore è libero di muoversi con parziale libertà.

Solo con il tempo conoscerai gli interessi dei tuoi clienti, e da lì potrai partire per fare lavori più accurati sulla seo, lavorando sulla long tail.

Sempre nell’ottica del rivenditore, ricordati che non lavori da solo, e che la triangolazione ha degli evidenti colli di bottiglia, in quanto suppone la disponibilità del prodotto da parte del fornitore.

Chi fa quotidianamente e-commerce sa che i fornitori, sempre più spesso, detengono magazzini “lean”, con pochi prodotti, e fanno “carico” solo dopo che hanno sommato gli ordini di diversi shop. Pertanto è normale lavorare con passione e dedizione su alcune schede prodotto che nel giro di due mesi non verranno mai più importati o venduti.

Parte del tuo lavoro quindi verrebbe disperso. Per attivare una politica seo performante, ma soprattutto efficace, si deve sempre considerare la pratica.

La seo giusta per i motori di ricerca la conosciamo tutti quanti, ma quanta di essa sia evidentemente applicabile in un e-commerce è un’altra storia.

Con la seo pratica intendo proporre una visione sostanzialmente sostenibile ed efficace per il tuo e-commerce.

Le pratiche che consiglio sono applicabili perché economicamente gestibili anche da piccoli shop, e sono efficaci perché hanno effetti garantiti ed evidenti.

Le 10 Strategie Seo per il tuo e-commerce

 

  • Non cancellare le pagina dei prodotti che sono momentaneamente non disponibili:

Lascia le schede attive e proponi delle alternative all’interno della scheda prodotto stessa. Se il prodotto dovesse essere reintegrato allora metti una data plausibile di disponibilità, oppure permetti un pre-ordine.

 

  • Reindirizza le pagine dei prodotti usciti di produzione a nuove pagine prodotto:

Utilizza il famoso re-indirizzamento permanente 301 verso il nuovo articolo che sostituisce quello vecchio, oppure reindirizza verso la categoria dei prodotti di appartenenza.

O, in maniera radicale, modifica i testi, l’immagine, il titolo del prodotto, ma mantieni l’url. Se è una scheda prodotto abbastanza generica, prova a cambiare alcune informazioni e tieni la scheda aperta.
Inoltre, se l’identico prodotto lo vende un altro fornitore, non creare una nuova scheda, ma modifica semplicemente i dati di riferimenti del marchio.

Questo è anche un trucco commerciale, metti in antagonismo diversi concorrenti, potendo così ottenere prezzi di acquisto migliorativi.

 

  • Rinforza la seo delle categorie:

Molto spesso sbattiamo la testa su una pagina prodotto, perdendo di vista il contesto del nostro business. Noi non vendiamo un prodotto, ma vendiamo un servizio, un’idea di impresa alla quale colleghiamo dei prodotti.

Quindi dobbiamo potenziare le categorie del nostro shop, che sono l’anima e il cuore del nostro sito di vendita elettronica.

  1. Provvedi a scrivere delle presentazioni per le categorie del tuo sito,
    provvedi a categorizzare in maniera efficace i tuoi prodotti, e vedrai che sarai meno legato alle dinamiche commerciali degli stessi.E poi diciamolo chiaramente, il cliente normalmente cade all’interno di una pagina prodotto e, molto spesso, ne esce perché non trova ciò che cerca, in quanto la ricerca che ha fatto, nonostante dia come risultato la tua pagina nella serp, non rispecchia le  sue reali esigenze.Quindi le pagine prodotto singole possono avere grandi bounce rate, mentre l’indirizzamento verso categorie del sito lascia la possibilità al cliente di selezionare il prodotto che più si confà alle sue esigenze.In definitiva, gli dai possibilità di scelta.
  2. Promuovi questa pagine
    attraverso politiche di content marketing, attraverso guest post, o attraverso la condivisione sui social network….Struttura quindi un serio piano di marketing per il tuo e-commerce.
  3. Costruisci un reticolo di link alle sottocategorie,
    in modo che il crawler possa comprendere la struttura del sito.

 

  • Lavora sul contenuto di pagine selezionate:

    1. Identifica i prodotti che vuoi spingere di più e personalizza i testi,
      perché sono quelli dove margini maggiormente, quelli dal costo più alto, quelli che vendi di più.Fai vivere le tue descrizioni. Molto spesso i testi dei tuoi prodotti sono scritti dal tecnico che ha prodotto l’articolo, quindi sono descrizioni tassonomiche che anche il cliente più intento all’acquisto può essere disincentivato alla lettura.Trova degli escamotage per abbellire queste schede prodotto, cerca di regalare ai prodotti un’anima, inserendo qualche foto in più, inserendo i commenti dei clienti, aggiungendo un video dell’utilizzo.
    2. Spingi per avere le recensioni sui prodotti
      I benefici sono innumerevoli, perché abitualmente una volta che hai inserito un prodotto sul tuo sito non lo tocchi più fino a quando non devi toglierlo dal catalogo o devi modificargli il prezzo. Ma il testo rimane sempre uguale.Le recensioni quindi danno quella freschezza, la qualità, che piace tanto ai motori di ricerca. Inoltre cerca quella credibilità che spinge il cliente a fidarsi con maggiore sicurezza del tuo sito.

 

  • La tua pagina prodotto deve essere linkata con altre pagine interne:

Ogni pagina prodotto deve condurre alla vendita pertanto deve avere meno distrazioni possibili che possano indurre l’utente ad abbandonare la pagina, ma al contempo deve contenere alcuni collegamenti ad altre pagine prodotto. La ragione chiaramente che sottende questo ragionamento è la seo.

Il motore di ricerca deve avere la possibilità di navigare con facilità il tuo sito, senza trovare pagine che lo blocchino. Al contempo è anche un discorso funzionale per il cliente, il quale, se scontento del prodotto che sta visionando, può trovare dei prodotti simili sui quali investire il proprio tempo di analisi.

 

  • I prodotti che hanno più configurazioni devono essere differenziati:

Non lasciare tutte le descrizioni uguali. Se vendi un pallone da basket in tre colori, ogni prodotto con colore differente deve avere delle peculiarità che lo differenziano da un altro.

Una soluzione interessante sarebbe quella di avere un prodotto con opzioni, dove cambierà solo l’immagine del tuo prodotto, e il titolo del prodotto.

 

  • Bilancia i tuoi sforzi sulla url prodotto:

Non si po’ avere tutto. Ci sono diverse tendenze per quanto riguarda l’identificazione della url. Io, per esempio, amo collegare le parole chiave che mi interessano di più a parti del mio catalogo che non verranno mai più modificate. Parlo di categorie e sotto categorie, mentre ai prodotti associo il nome del prodotto.

Chiaramente quello che devi fare è dare il nome al prodotto più vicino alle esigenze del cliente. Se il prodotto in gergo tecnico si chiama “tv widescreen forever”, io lo modificherei in “televisione piatto schermo grande da 50 pollici forever panasonic”.

Il segreto quindi è fare una analisi delle parole chiave più utilizzate dagli utenti, aggiungere quelle per le quali si vuole uscire e poi adattarle alle pagine prodotto traducendo i nomi dei prodotti da un gergo tecnico ad uno consumer oriented.

La Nuova seo, come dice Mino Bedin, “si basa sulla pubblicazione di contenuti interessanti per la propria audience, che permettano di posizionarsi all’interno delle SERP  in maniera naturale, ottenendo così una visibilità stabile e duratura.” (La SEO in cui crediamo: contenuti di valore, orientamento agli utenti e integrazione)

Il gioco per assecondare i criteri della nuova seo è quello di percepire l’intenzione dei clienti. Il sito e-commerce, e in articolare il seo specialist deve tentare di capire cosa vuole l’utente che vuole indirizzare sul sito. Perché ora è fondamentale la pertinenza di ciò che scrivi.

Per posizionarti per bene sulla serp non è importante ricevere tanto traffico, ma ricevere traffico interessato. Il nostro contenuto deve essere collegato al loro intento.

 

  • La seo per un e-commerce è differente dalla seo tradizionale:

Il seo specialist che andrà lavorare su un sito e-commerce deve avere delle conoscenza strutturate ed eterogenee, deve conoscere le tecniche di seo, deve masticare la web design, deve conoscere i social media, deve saper leggere i dati di analysis, deve conoscere la psicologia all’acquisto dei clienti…

Ricorda: l’intento delle persone è la nuova frontiera della seo.

Il Seo Specialist è un professionista che richiede competenze veramente articolate, ed è indubbio che abbia bisogno di ricevere un valido supporto da chi gestisce un e-commerce e quindi conosce e considera tutti gli aspetti del negozio online.

L’ e-commerce manager  deve supportare e guidare il seo specialist perché è colui che gestisce il sito, strategicamente ed operativamente.

Lo specialista del posizionamento organico deve sempre avere ben chiaro il proprio progetto, non deve, in nessun caso, essere lasciato libero di muoversi in autonomia, in quanto, la seo, è un settore importante del tuo e-commerce, e deve seguire determinate linee guida aziendali.

Pertanto, il seo specialist e l’e-commerce manager devono collaborare, confrontandosi continuamente.

 

  • Non dimenticare la ricerca interna al tuo sito:

Di solito la maggior parte degli shop amatoriali si trova ad ottimizzare il sito per il motore di ricerca Google, ma dimentica di garantire un’esperienza di ricerca interessante ed efficace attraverso il motore di ricerca interno al proprio sito.

Coloro che entrano nel sito, molto spesso non navigano attraverso il menù, e se, nell’immediatezza, non vedono ciò che gli interessa, si muovono velocemente alla ricerca di un prodotto con il motore interno.

Attraverso i dati che ricevi con il motore di ricerca puoi capire le intenzioni degli utenti e puoi capire come correggere il tiro. Quindi il motore di ricerca interno ha anche una funzione pratica.

Infine, ricordati di togliere dal motore di ricerca di Google tutte quelle url generate dalla ricerca. Appesantiscono la tua indicizzazione ed, onestamente, la sporcano. E poi, come ben sai, non ci dovrebbero essere più url per la stessa pagina prodotto (url canonical).

 

  • Inserisci i nuovi prodotti prima ancora che siano in vendita:

Mettili in pre-ordine, o semplicemente mettili non acquistabili, ma inseriscili appena puoi, perché il motore di ricerca ha la possibilità di listarli quanto prima. Nel momento in cui saranno disponibili avrai il tuo prodotto nella serp di Google.

 

Ottimizzazione Seo per e-Commerce: Conclusioni

La seo è una delle attività che ogni sito e-commerce deve portare avanti, ed essendo una delle tessere del tuo mosaico deve essere integrata con il fine da raggiungere.

Quindi sei obbligato a rivalutare le tue politiche di posizionamento organico. Non è un lavoro fatto per sempre.

Una delle domande che più spesso mi pongono in qualità di e-commerce manager è: “Ok, io spendo questi soldi per migliorare la seo, ma spero che sia un lavoro definitivo!”

Purtroppo, o per fortuna, non è così. Sei in mezzo ad un mare e la rotta la devi seguire e testare continuamente.

La seo è come la corrente del mare, si può avere una idea della direzione, ma troppi elementi lavorano tra loro per generarla, quindi l’imponderabilità è sempre dietro l’angolo.

Non si può definire con certezza dove tira la corrente, la si deve testare sul momento, cercando di non farsi trascinare al largo. Pertanto c’è bisogno di testare continuamente i risultati delle tue strategie online e al contempo è necessario avere un progetto e-commerce ben definito per non per perdere di vista il nostro obiettivo.

Scarica l'articolo in pdf - Davide Mare .com | The port for e-Commerce Sailors

 

 

 

Posizionamento organico per il tuo sito e-commerce: tra il dire e il fare considera la Seo “pratica”.