La posizione dei prodotti è fondamentale per il successo del tuo e-Commerce

La posizione dei prodotti è fondamentale per il successo del tuo e-Commerce

La posizione dei prodotti è fondamentale per il successo del tuo e-Commerce. Davide Mare: The port for e-commerce sailors

Questi fiammeggianti corpi (le stelle) son que’ ambasciatori, che annunziano l’eccellenza de la gloria e maestà de Dio. Cossì siamo promossi a scuoprire l’infinito effetto dell’infinita causa, il vero e vivo vestigio de l’infinito vigore; ed abbiamo dottrina di non cercar la divinità rimossa da noi, se l’abbiamo appresso, anzi di dentro, più che noi medesmi siamo dentro a noi; non meno che gli coltori degli altri mondi non la denno cercare appresso di noi, l’avendo appresso e dentro di sé, atteso che non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna

Con queste parole Giordano Bruno nella “Cena delle Ceneri” avvalla e supera la teoria eliocentrica.

Il principio generale che prevede, in parole semplici, che la Terra, durante un anno solare, compia una rivoluzione attorno all’astro.

Le persone ritenevano, prima di Copernico, grazie alla dottrina di Tolomeo, che la Terra fosse al centro dell’Universo e il Sole con tutti gli altri pianeti conosciuti si muovessero attorno ad essa.

Probabilmente la teoria autoreferenziale, denominata geocentrica, era nata grazie alle speculazioni di Aristotele, ma evidentemente anche da una rozza natura osservativa.

Noi guardiamo l’universo dalla Terra, e pertanto siamo al centro di tutto.

Attraverso questo dialogo rivoluzionario invece, il filosofo medioevale, cambia prospettiva. In un ottica modernamente “distruttiva”, cambia, in altre parole, la posizione dalla quale considera un evento.

L’interpretazione di Giordano Bruno ha prodotto una frattura fortissima nella dottrina religiosa, infatti conosciamo quale fu la soluzione scientifica scelta dalla Chiesa per sconfessare la nuova ipotesi: il rogo.

Riconsiderare la propria posizione è latrice di nuove percezioni, quindi regala angoli interpretativi inusuali, in molto casi porta alternativi punti di vista, su di noi, sulla società, e, come nell’esempio sopracitato, su aspetti religiosi e umani.

Il risultato può essere magnificente.

La posizione è il fondamento di ogni percezione, e, cambiarla, mostra diversi aspetti della natura delle cose e fornisce diverse interpretazioni; una posizione alternativa o diversa persuade anche una distinta abitudine commerciale.

Entrando in un supermercato, la frutta e la verdura saranno sempre davanti a voi, in bella mostra.

Entrambe saranno le prime cose che potete vedere, toccare ed acquistare. Logicamente sarebbe più opportuno metterle alla fine del percorso, in quanto ponendole per prime nel carrello sono soggette a schiacciamento.

Ma al merchandiser interessa il rispetto del criterio che lo fa vendere di più, che, paradossalmente, non sempre si accompagna con la comodità del cliente.

La posizione della frutta e della verdura non ha una ragione salutistica, ma una ragionevolezza commerciale. Alla Gdo interessa il nostro benessere solo se porta soldi, e, mettere gli ortaggi in prima linea, crea inconsciamente nel consumatore, una sorta di benessere e di genuinità, che si porterà avanti lungo tutto il periodo di acquisto.

Inoltre tutta la frutta con quei colori presenti, con quelle forme prototipiche, non può che ammaliare il cliente.

La mela sarà presente davanti a noi con tutti i retaggi millenari ad essa connaturati come quello del desiderio, aumentando nel cliente la volontà al possesso.

Ogni prodotto che incontrate in un supermercato ha una posizione scelta, non è buttato li ha caso.

L’acqua la devi cercare nell’angolo più remoto dell’ipermercato perchè toglie troppo spazio nel carrello, e quindi ti fa acquistare di meno, ed è un bene necessario, non ha bisogno di essere visibile; va cercata.

La posizione negli scaffali ad altezza occhi appartiene di diritto ai grandi brand o al marchio del supermercato. In quanto è preda delle nostre mani, e senza un’analisi logica, spesso assente durante un acquisto, siamo portati, per semplicità a prendere la merce prossima.

La posizione di un prodotto determina il successo dello stesso.

Ma se la posizione di un prodotto può scatenare la scintilla nella mente o nel cuore del cliente, perchè non sfruttare queste dinamiche anche per un negozio e-commerce?

La maggior parte dei siti e-commerce offre nelle pagine di listing due soluzioni di scelta, il filtraggio per prezzo o per alcune caratteristiche generiche della categoria di appartenenza.

Lavora, invece, su un ordine di visualizzazione deliberatamente scelto.

La possibilità di scelta potrebbe portare il cliente ad una insana instabilità, perché come dice Kierkegaard: “Esistere significa “poter scegliere”; anzi, essere possibilità. Ma ciò non costituisce la ricchezza, bensí la miseria dell’uomo. La sua libertà di scelta non rappresenta la sua grandezza, ma il suo permanente dramma. Infatti egli si trova sempre di fronte all’alternativa di una “possibilità che sí” e di una “possibilità che no” senza possedere alcun criterio di scelta. E brancola nel buio, in una posizione instabile, nella permanente indecisione, senza riuscire ad orientare la propria vita, intenzionalmente, in un senso o nell’altro.

E’ il deus ex machina, cioè lo shop e-commerce, che deve aiutare l’utente a scegliere.

Offrendo tutti gli strumenti plausibili di adesso, la chat, la marketing automation, la personalizzazione della navigazione, ma soprattutto attraverso la semplice offerta evidente di alcuni prodotti scelti.

Non sto parlando del carosello “i più acquistati”, “quelli consigliati per te”, et similia, ma la selezione per ogni categoria di uno shop online di 4-5 prodotti da visualizzare in prima posizione.

La motivazione della scelta è tua, personale, deve garantire completezza di offerta, ma deve rispondere anche a criteri di scelta societari e alla tua filosofia aziendale.

Sono i prodotti che hai in magazzino, quelli sui quali margini di più, quelli che spedisci più velocemente, quelli che parlano di te.

Se il mio punto di forza fosse la tempestività di consegna, metterei in alto i 3 prodotti che spedisco con qualità e con tempistica minore. Se fossi un negozio online che si scontra con una forte concorrenza proporrei i prodotti sui quali sono più forte rispetto ai competitor, se fossi un distributore e avessi un magazzino fortemente fornito, proporrei quelli che presentano un costo maggiore da tenere in magazzino.

Proporre una selezione di prodotti in una posizione rilevante semplifica l’e-commerce, gioca sulla aspetti essenziali caratteristici della mente dell’uomo, che lavora per trattenere le energie, direziona la strategia e la specializzazione del tuo shoponline.

La maggior parte delle persone crede di essere autonoma nella scelta di un prodotto nel momento dell’acquisto, in realtà, è solo in parte vero, ogni acquirente ragiona con la testa, con il cuore, e con una parte inconscia che difficilmente controlla, ma soprattutto compra quello che il venditore gli propone o gli manifesta.

Chiaramente il web commerce ha favorito un processo di acquisto customercentrico, nel quale il cliente desidera essere preso sotto braccio per raggiungere il suo scopo, ed effettivamente il prodotto ha sempre meno valore da un certo punto di vista; mentre acquista sempre più valore ciò che gira intorno, ciò che tu rappresenti.

Ma, nonostante tutto, la posizione dei prodotti all’interno di un sito e-commerce cambia indubbiamente i numeri di vendita di un determinato articolo ma anche, in gran parte, i ricavi del negozio stesso.

Un negozio e-commerce del lusso che lascia l’impostazione standard di visualizzazione dei propri prodotti in un ordine di prezzo crescente farebbe il gioco opposto ai suoi interessi, perchè per effetto dell’ancoraggio nel momento in cui un cliente si setta che una borsa costa 300 euro difficilmente si orienterà su una che vale 1200.

Ma dirò di più, rispetto ad un ipermercato, il commercio sul web ha una marcia in più: può mandare un messaggio diverso ad ogni rappresentante di persona tipica.

Una consumatore che cura con attenzione la propria alimentazione per ragioni sportive potrebbe e dovrebbe visualizzare prima i prodotti studiati per questa tipologia di persone, mentre un cliente che fa delle scelte alimentari etiche dovrebbe visualizzarne altre.

La potenzialità di un e-commerce, per soddisfare un cliente e al contempo aiutarlo nella assolvimento del suo desiderio, è quella di aiutarlo seguendolo passo passo nell’acquisto, proponendogli anche uno spettro di prodotti “garantiti” dal venditore.

Che la ricerca sia fatta tramite il menù, o attraverso la search box, o anche tramite un motore di ricerca esterno, il risultato non cambia, dobbiamo come responsabili di e-commerce, offrire una nostra visione del mercato, dobbiamo mostrare una possibile scelta rispetto ad una meccanica abitudine.

Prendi posizione e promuovi la personalità del tuo e-commerce.