La scorsa settimana guardando un servizio de “Le Iene” un brivido mi ha percorso la schiena.

Per quanto sia un forte appassionato di calcio, sono rimasto sconcertato quando un bambino di 10 anni ha chiesto a Nainggolan, centrocampista della Roma Calcio, chi fosse l’autore della “Gioconda”, e, il giocatore, imbarazzato, si è chiuso in un silenzio condito da un sorrisetto ebete.

Credevo che a questo mondo non esistesse una persona dimentica di Leonardo Da Vinci, e, benché meno, del suo dipinto principale: la “Monna Lisa”.

Eppure qualcuno c’è.

Questo dipinto è considerato l’opera d’arte per antonomasia di tutto il percorso artistico dell’uomo.

Il sorriso enigmatico della donna rappresentata ha ammaliato milioni di persone; ma cosa si nasconde dietro quel ghigno misterioso, cosa celano i suoi occhi seducenti?

Casualmente, pochi giorni prima del servizio servizio, ho visto un fantastico reportage sul Codice Da Vinci  di Andrew Graham-Dixon.

Attraverso l’analisi innovativa del critico d’arte è emersa una notizia sconvolgente.

La Monna Lisa è la rivisitazione di più dipinti. La cosa sconcertante è che queste variazioni sono nascoste sotto il dipinto attuale.

Quindi Leonardo originariamente non l’aveva pensata così, ma è arrivato a questo punto dopo varie manipolazioni. Anche i geni arrivano al genio attraverso vari tentativi.

I personaggi di successo nel business non arrivano all’affermazione sociale attraverso una formula magica.

Dietro alla “fortuna” si nasconde un impegno continuo, fatto di fallimenti e di cadute, ogni tappa è un avvicinamento alla comprensione del successo. La differenza la fa la costanza, l’impegno indefesso, ma soprattutto la semplicità.

La semplicità deve essere la filosofia di ogni nostro approccio lavorativo e famigliare.

La “Semplicità è lo strumento più potente della realtà economica e commerciale: Attrae i clienti, motiva i dipendenti, consente di avere idee differenti rispetto alla concorrenza e crea nuove efficienze organizzative. Eppure, è raro che le cose siano effettivamente così semplici come sembrano”. (Keep Simply. Il potere della Semplicità)

Ogni progetto di e-commerce deve partire dalla semplicità, e continuare attraverso la consuetudine della semplicità.

Guardando Amazon, Groupon, Zalando possiamo avere l’impressione di dover attenerci a standard qualitativi imponenti per presentare un prodotto e-commerce di successo. Non è così.

Copiare dai giganti è una soluzione necessaria per qualsiasi professionista che voglia migliorarsi costantemente, ma fare troppi voli pindarici ci porta a fallire come Icaro.

Il sogno imprenditoriale nel mondo e-commerce deve essere lungimirante e strutturato, ma deve partire da una idea semplice, realizzabile, concreta. La semplicità fa la differenza.

Mark Zuckerberg inizialmente non ha pensato di vendere prodotti su Facebook, Jeff Bezos partendo con Amazon non ipotizzava di favorire la digitalizzazione dei libri, Warren Buffett quando nel 1955 ha istituito la Buffett Partnership, si dice per soddisfare le esigenze di investimento dei parenti, era ignaro di diventare uno degli uomini più influenti e ricchi del pianeta seguendo poche ed incrollabili regolette.

L’oracolo di Omaha ha un patrimonio di 85 miliardi di dollari raccolti attraverso l’applicazione di 7 regole d’oro.

E’ chiaro che ci sono e ci devono essere degli scostamenti dalle regole, senza non ci sarebbe evoluzione, trasformazione, ma il senso dell’esempio è mostrare come solo attraverso la formulazione di pochi paradigmi si può avere un progetto che funzioni.

Quando progetti un sito online o cerchi di ottimizzare uno shop e-commerce devi partire dagli elementi fondamentali, concentrando gli sforzi sull’essenziale:

  • Una mission aziendale condivisibile e facilmente spiegabile,
  • Un parco prodotti selezionati, curati nell’aspetto e giusti nel prezzo,
  • Una politica di marketing precisa, che eviti di fare pubblicità su ogni canale o strumento senza una programmazione,
  • Una gestione dell’operatività quotidiana che non presenti evidenti colli di bottiglia, e che sappia come muoversi nei momenti di difficoltà,
  • Una cura intensa per il dettaglio e i clienti.

D’altronde Roma non fu costruita in un giorno e, facendoci caso, l’impero romano ebbe il suo declino quando l’organizzazione non seppe più mantenere un’apparente semplicità di comando.

La pax romana, richiedeva la presenza di forti e numerosi eserciti. Il reclutamento dei soldati gravava sull’agricoltura, perché sottraeva braccia al lavoro nei campi; le spese per arruolare e mantenere i soldati erano molto elevate; per fare fronte alle spese era necessario aggravare la tassazione; il peso delle tasse provocava il malcontento della popolazione.”  (Voci dell’Antichità, Zanichelli editore)

L’impero era diventato grosso e sfilacciato, troppe capi politici che volevano imporre il loro potere, le persone più umili abbandonate a se stesse che non partecipavano alle decisioni dei governanti. Un senso di insicurezza diffuso, dovuto ai continui tumulti fra popolazioni di etnia diversa. In sostanza non c’era più un progetto comune.

Una analogia potente per chi vuole fare e-commerce.

Il segreto dell’e-commerce è: keep it simple: da quando elabori, metti in atto e quando ormai sei sicuro del tuo successo-