La definizione del Pubblico per le attività commerciali e per l’e-commerce

L’importanza di conoscere il proprio pubblico di riferimento

Chiunque abbia un’attività commerciale che sia attiva sul web parla a qualcuno di preciso.

Che tu sia un e-commerce, un ristorante, un impresario edile hai un pubblico specifico con il quale ti interessa interagire.

Ogni prodotto o servizio è particolare, serve a qualcuno in un determinato momento della propria vita ed entro certi parametri di localizzazione e di valutazione economica.

Nella ricerca di un impresario per ristrutturare casa, il potenziale cliente è interessato, entro certi livelli economici, nella sua zona di residenza (il più delle volte), e manifesta il suo interesse poche volte lungo l’arco della sua vita.

Essere visibili su Google o attraverso qualsiasi altro strumento di advertising ad un pubblico indistinto, senza selezionare un target di riferimento, è inutile e dannoso.

Efficacia della propria attività commerciale

La prima ragione per la quale si deve definire bene il proprio pubblico di riferimento è per l’efficacia della propria visibilità.

Se parli ad un pubblico interessato, oltre ad utilizzare la stessa lingua, tratti di cose comuni.

Se vendi libri antichi è controproducente che tu vada a fare pubblicità su Google senza selezionare dei pubblici personalizzati i simili, perchè se parli di “incunabolo” il lettore medio, che legge Ken Follet, non avrà la benchè minima comprensione di cosa tratti.

Cliccherà sul tuo annuncio sponsorizzato pensando che sia uscito il nuovo libro del maestro dell’horror Stephen King.

Il Miglioramento del costo efficacia della propria attività

Ma anche il costo è un elemento valutativo da tenere in considerazione.

Il costo per click medio per la maggior parte delle attività commerciali supera abbondantemente l’euro, e se non targhetizzi il pubblico al quale veicolare il tuo messaggio, rischi di bruciarti migliaia di euro attirando traffico poco qualificato.

L’automatizzazione che fa perdere il controllo delle proprie attività di digital advertising

C’è un elemento in più, sempre collegato al costo economico delle campagne di advertising: l’automatizzazione.

Il processo di automatizzazione delle campagne sta prendendo il sopravvento rispetto alla gestione manuale delle stesse.

Abitualmente si stabiliscono dei criteri per gli annunci e per l’offerta economica quotidiana e poi Google, ad esempio, attraverso il suo algoritmo, produce una strategia inerente ai tuoi obiettivi.

Vuoi avere più conversioni? Allora Google cerca di fartene ottenere di più, e per farlo decide autonomamente il costo per click. Così anche per tutte le altre modalità di offerta.

Ciò, se da un lato, agevola la gestione di una campagna perchè la relativizza ad un obiettivo, dall’altra, questa forte automatizzazione, fa perdere il controllo quotidiano sulla spesa e dei meccanismi che la guidano.

Chiaramente ogni gestore delle campagna adv può inserire un budget quotidiano di spesa, entro il quale la campagna si spegne, ma questa metodologia va, chiaramente, a vantaggio di Google, che così vede un aumento dei cpc con la scusa degli obiettivi.

Quindi, sebbene, sia sconsigliata, perchè molto impegnativa dal punto di vista gestionale, una campagna con offerta di cpc manuale non è così malsana, in alcuni casi.

Partiamo dal Brand positioning per definire chi è il nostro pubblico adatto

Questo terzo elemento fa capire come scegliere il giusto pubblico al quale far vedere i prodotti del proprio e-commerce, o mostrare i servizi del proprio sito internet, nell’intenzione di promuovere la propria attività commerciale, sia la strada corretta da perseguire.

C’è una ragione strategica prima di tutto, come detto, nel panorama di evidente e specchiata concorrenzialità, dove il nostro e-commerce, e il nostro ristorante, è mostrato a livello mondiale.

La differenza la fa il posizionamento del brand (marketing analitico e strategico).

Pertanto lavoriamo nella ricerca di una nostra identità, e di un nostro unique selling proposition, in modo da differenziarci dagli altri.

Il segreto per fare bene nella vendita online è offrire qualcosa che altri non hanno, ma non si tratta solo di prodotti o servizi, mi riferisco alla percezione che ha il cliente del nostro marchio. Ogni attività online deve promuovere la propria identità e la ragione della propria missione.

Partiamo dal marketing strategico, e quindi dal brand positioning.

Una volta che abbiamo trovato la nostra fetta di mercato, troviamo anche il nostro target di riferimento, il nostro pubblico.

Pubblici Personalizzati e i Pubblici Simili: la forza del web

Ma la forza del web è quella di sbagliare, e di poter affinare le proprie scelte.

I siti online raccolgono informazioni sulla navigazione e, molto spesso, anche sugli aspetti psicografici degli utenti; quindi l’e-commerce, e chi deve vendere online, ha, col tempo, un patrimonio di dati in dotazione da poter usare per perfezionare il messaggio e definire meglio il proprio target di pubblico

Inclusione o Esclusione segmenti di pubblico Google Ads | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Inclusione o Esclusione segmenti di pubblico Google Ads | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Google Ads ad esempio consente di determinare i segmenti di pubblico. Puoi includere o escludere dei target specifici di pubblico.

Attraverso questo strumento decidi di pubblicare o meno i tuoi annunci scegliendo tra 3 criteri principali:

  1. Chi sono, cioè a quali dati demografici corrispondono
  2. Che Cosa stanno cercando
  3. Segmenti che hanno interagito con la tua società

In tal modo puoi ottimizzare la scelta fatta con il marketing strategico attraverso l’operatività. Cosa ci insegnano i dati, cosa ci insegna l’esperienza!?

I Pubblici di Facebook

Facebook è molto simile come funzionamento.

Una volta che abbiamo installato il pixel possiamo avere tanti dati molto interessanti e possiamo determinare nuovi segmenti di pubblico ai quali far vedere i nostri prodotti, o servizi, creando prima degli eventi.

Gli eventi sono le cose che vogliamo monitorare, possono essere percorsi o bottoni ad esempio.

Eventi facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Eventi facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Come abbiamo detto su Facebook, si parte dalla definizione dell’obiettivo. Qual è lo scopo della nostra campagna?

I macroobiettivi delle Campagne di facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

I macroobiettivi delle Campagne di facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Qual è il tuo Obiettivo di Marketing?

  1. Notorietà
  2. Considerazione
  3. Conversione

Nel primo caso puntiamo a farci conoscere, la possiamo chiamare campagna di brand awareness; nel secondo caso cerchiamo di interagire con il pubblico attraverso commenti, lead generation, e nell’ultimo caso invece cerchiamo di fatturare subito, quindi convertire.

Possiamo provare a vendere un prodotto o mandare un cliente nel nostro negozio.

Il Pubblico Personalizzato di Facebook

Una volta che abbiamo scelto che cosa vogliamo dalla nostra campagna, il passo successivo è quello di definire il pubblico adatto per il nostro scopo.

pubblico personalizzato Facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

pubblico personalizzato Facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Può essere il Pubblico personalizzato, cioè quello che già noi abbiamo determinato in qualche modo, attraverso qualche evento. Infatti attraverso il pixel di facebook possiamo tracciare tutto, noi sappiamo quante persone e quali persone visitano il nostro sito, oppure cliccano su quale bottone.

Il Pubblico Simile di Facebook

Una volta che abbiamo questo pubblico possiamo nutrirlo con advertising mirata, oppure possiamo decidere di trovare un pubblico simile.

pubblico simile facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

pubblico simile facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Cioè un pubblico che ha le stesse caratteristiche di quelli che, ad esempio, hanno visitato la nostra pagina, ma che ancora non ci conoscono.

In tal modo riusciamo ad essere super efficaci, perchè Facebook ci propone delle persone che hanno caratteristiche simili a coloro che hanno già apprezzato i nostri contenuti.

Il Pubblico a Scelta di Facebook

Infine possiamo invece andare a scegliere il target preciso per i nostri intenti, attraverso una scelta geografica, di età o di caratteristiche e di gesti.

Ricordiamoci che non c’è alcun sito sul pianeta terra che registra tutte le nostre preferenze e gusti come Facebook, pertanto riesce a clusterizzare perfettamente le persone in gruppi determinati.

pubblico scelta facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

pubblico scelta facebook | Davide Mare – Il Vero e-Commerce Manager – Vendi di più, Vendi Meglio!

Conclusioni: Scegliere il pubblico di riferimento corretto ed adatto

Il rapporto tra brand e il consumatore è una relazione emotiva ormai forte, si può parlare di interesse, di partecipazione, di emotività.

Pertanto il brand deve cercare di costruire il rapporto non con il primo che passa e vede l’insegna o una inserzione, ma deve ricercare una amicizia con colui che condivide le stesse idee e comunicazioni.

In un rapporto dialogico, dobbiamo cercare il pubblico che vuole parlare con noi, e vuole creare un legame duraturo, perchè partecipa in quello in cui crediamo e promuoviamo.

Può essere la vendita di un caffè che rispetta il lavoro femminile o la vendita di una pizza con prodotti di piccoli agricoltori locali.

Tu promuovi la tua idea, e devi comunicarla e condividerla con chi l’apprezza.

Per questo la scelta e la determinaizone del pubblico di riferimento è uno degli step che determina il successo di ogni azienda e-commerce, e di ogni attività commerciale.