Sviluppare una Comunicazione efficace tra e-Commerce e Clienti

Seguo sempre con immenso piacere i video di Marco Montemagno, ne sono dipendente da ben prima che avesse tutta questa fama, prima che diventasse una web star.

Mia moglie spesso mi diceva: “Ma chi è questo personaggio che riesci a guardare anche nei momenti più impensabili”.

Non siate maliziosi. Succedeva che lo ascoltassi la sera mentre guardavamo la televisione o mentre cucinavo la colazione tra un pancake e l’urlo di uno dei miei figli. Ogni momento era buono per ingoiare una pillola di crescita quotidiana.

Potevo skippare in avanti o indietro, potevo ingozzarmi di più video nel giro di poco tempo. Ero libero di drogarmi a piacimento, nel “vano” sentimento” di essermi accresciuto professionalmente.

Mese dopo mese mandando in loop i suoi brevi messaggi ho chiaramente percepito alcune ricorrenze. Carl Gustav Jung li chiamerebbe archetipi, cioè marchi esemplari che sottendono ad ogni produzione del mitico Monty.

Sembra strano ma, molto spesso, la reazione al successo di un personaggio è la nascita di un sentimento di invidia o di critica. Non riusciamo a guardare con distacco la celebrità di una persona, ne critichiamo ogni loro aspetto perché nel nostro “io profondo” pensiamo che la Giustizia avrebbe dovuto premiare il nostro impegno al posto che il suo.

L’invidia acceca il senno e pertanto ci impedisce di scrutare le dinamiche strutturali del personaggio famoso, in modo da imparare quali caratteristiche determinanti presenta.

Cercando di liberarmi asceticamente da qualsiasi preconcetto o emozione nei suoi confronti ho tentato di determinare quali fossero le caratteristiche, i fondamentali, gli archetipi che gli hanno permesso di diventare ciò che è:  un personaggio riconosciuto e riconoscibile da qualsiasi persona lavori nel digital.

Ecco che cosa ho capito della Comunicazione di Marco Montemagno.

 

9 Strategie per promuovere il proprio e-commerce

Ho identificato i 9 pilastri che determinano il successo di Marco Montemagno, e che, sono convinto, permettono a chiunque li metta in pratica saggiamente di vendere o promuoversi sul web.

 

  1. Marco Montemagno è Concreto:

    Il mitico Monty ha avuto una idea semplice, (ma le idee semplici sono spesso le più geniali) leggere libri di management aziendale sintetizzando il testo in pochi e chiari concetti.

    Avete notato come gesticola con le mani. Non è solo un retaggio italico, ma è un modo per attirare l’attenzione nel momento in cui scandisce i punti fondamentali di quel topic. Pensate sempre che è davanti ad una telecamera fissa, n qualche modo deve canalizzare l’attenzione in determinati momenti.

    Anche la voce cambia e il ritmo rallenta nel momento in cui pronuncia il nuovo concetto. Il suo incedere non è discorsivo bensì frammentato ma sempre incalzante.

    Sta di fatto che in 2 minuti riesce a focalizzare la tua attenzione su pochi concetti. Riassume 300 pagine in poche parole.

    I primi anni di università studiavo con dedizione massima ma i risultati non erano paragonali allo sforzo. Studiavo ciò che mi piaceva ma non riuscivo ad eccellere come volevo. Poi mi ricordai di una professoressa di storia e filosofia del liceo la quale chiedeva rimandi tra autori diversi. L’unico sistema per cercare di rispondere alle sue domande velenose era quello di concettualizzare i capitoli e gli autori del libro, in modo da palleggiare tra un filosofo e l’altro senza particolari problemi.

    Quando ripresi ad imparare come mi aveva insegnato mi trovai a studiare meno ma meglio.

    Sintetizzavo il capitolo attraverso una frase, un concetto. Così fa Marco Montemagno. Questo sistema permette il ricordo di ciò che si legge nel tempo, aiuta l’interiorizzazione del concetto e al contempo permette di incrementare il ragionamento personale.

     

    Il concetto, attraverso questo sistema è fatto proprio, diventa parte di noi, non è un ricordo slegato, ma una idea che si mischia con le altre, è un processo che ci fa cambiare, maturare, crescere.

  2. Marco Montemagno è Coinvolgente:

    Partecipare al video di una “lectio magistralis” di Montemagno è la cosa più distante da una lezione universitaria.

    Il linguaggio non è affettato ma partecipe, quasi amicale. Non si pensi che non sia studiato, la forma comunicativa del buon Monty è frutto di anni di esperienza davanti alle telecamere.

    La semplicità, la naturalità con la quale si esprime fa sembrare il discorso come frutto di una idea nata improvvisamente, regala l’impressione che quel concetto fosse li alla portata di tutti solo se avessimo avuto voglia di coglierlo.

    Montemagno riesce ad incollarti al video, anche se il tema del quale parla non è pienamente di tuo interesse.

    Come riesce ad essere così coinvolgente? Chi ben comincia è a metà dell’opera…. Quello è il punto fondamentale: fa crescere la curiosità del “come andrà a finire” suggerendo cosa andrà a dire durante il video, fa una battuta per sciogliere l’ambiente, inizia con esempi reali, concreti che creano vicinanza…

  3. Marco Montemagno è Cristallino:

    Monty ha la velocità del racconto di Breaking Bad, mentre alcuni professori universitari insegnano ancora con metodi pitagorici.

    Poi, diciamolo chiaramente, lo studio non basta, coinvolgenti si nasce non lo si diventa.

    Avete notato che dopo l’esplosione del fenomeno Montemagno, tanti altri professionisti digitali, si sono buttati nella produzione di video? Quanti hanno un successo paragonabile? Nessuno. Forse pochi (A me personalmente piace Giorgio Taverniti perchè ha un suo stile personale).

    Perchè molti hanno copiato da lui. Cercano di fare la battuta durante il video, cercano di essere ammiccanti e coinvolgenti come lui, cercano la sua capacità narrativa. Ma sono personaggi costruiti, professionalmente bravi, ma non sanno stare davanti alla telecamera.

    E’ chiaro che se vogliamo che i nostri video vengano riprodotti viralmente la caratteristica del coinvolgimento non può mancare, ma se non siamo in grado di parlare e intrattenere come Montemagno, cerchiamo un nostro modo di stare davanti alla telecamere. Non possiamo essere la fotocopia di un altro. Fa ridere vedere una persona che imita un altro personaggio, non crea fiducia, rispettabilità.

    Se non riesci ad attrarre su di te l’attenzione, metti qualcun altro davanti allo schermo.
    Dobbiamo essere noi stessi, nel bene o nel male.

    Vittorio Sgarbi ha un carattere iracondo, e non lo ha mai nascosto, piace per questo, perché è un personaggio non convenzionale;  certo negli ultimi anni ci ha marciato su diventando un personaggio, ma quante altre persone possono manifestare le proprie opinioni in maniera netta senza essere cacciati dalla tv? Nessuno.
    Lui è così punto e basta. Se lo inviti sai che si comporterà probabilmente in maniera inopportuna. Ma sarà se stesso, sempre, e la gente lo apprezza.

  4. Marco Montemagno è Comunicativo:

    Qui si apre un mondo di possibilità, di spiegazioni, di interpretazioni. Parto dalla più semplice.

    Essere comunicativo vuol dire riuscire a farsi capire. Significa che l’uditore intende ciò che il parlante vuole esprimere.

    Per farsi capire si deve essere il più semplice possibile. Non vuol dire esprimersi con parole basiche o con discorsi facilistici, ma significa semplificare il discorso andando diretti al nocciolo della questione adeguandosi al contesto e all’uditore.

    Paolo Bonolis ne è un esempio paradigmatico. Utilizza un linguaggio forbito, ricercato, spesso veloce, ma è amato e seguito da un pubblico semplice, poco erudito. Paolo Bonolis si fa capire perchè è comprensibile. Quando ascolto Marco Montemagno, anche se parla di finanza bancaria, riesce ad essere chiaro, non si inerpica in spiegazioni tecniche, ma è concettuale: “Perché le banche non amano il bitcoin? Perchè è un grosso cambiamento, e fintanto non riusciranno a governare il cambiamento lo denigreranno.” Stop. Punto. Cosa si vuole aggiungere.

    In venti secondi il discorso è spiegato. Marco Montemagno è un caffè espresso. Vai al bar per darti la carica, entri e dopo venti secondi sei servito, e la giornata inizia con il piede giusto.

    La maggior parte dei professionisti che spiegano la loro materia sono autoreferenziali. Parlano e spiegano la materia a se stessi.

    Una comunicazione efficace prevede che chi parla adatti il suo linguaggio e la costruzione del discorso in relazione alla persona che lo ascolta.

    Ieri sera guardavo un programma televisivo di qualità altissima “I Mille giorni di Mafia Capitale” ed ho avuto subito chiaro la ragione per la quale a tirare le file (cosi suppongono le indagini iniziate da poco) della mafia capitolina ci sia Massimo Carminati.

    L’estremista nero ha una qualità lapalissiana dialoga con ricercatezza con il giudice o con l’ispettore di polizia, mentre si fa pari con la gente della strada. I toni diventano più amicali con alcuni imprenditori con i quali intreccia interessi finanziari, con chi non rispetta i patti la sua lingua si fa tagliente, quando non sceglie la via del silenzio per incutere timore. Massimo Carminati usa tutte le tonalità della lingua, la padroneggia con sapienza.

    La comunicazione è una forma di potere, saperla usare bene e con efficacia è una forma di potere, perchè attira, persuade, attrae.

  5. Marco Montemagno è Comodo:

    Ame piace particolarmente “Chi l’ha visto”, ed aspetto il mercoledì sera per mettermi tranquillo a gustarmelo. Ma devo aspettare una settimana per poter conoscere i nuovi casi sui quali stanno lavorando.

    Marco Montemagno è comodo, posso sentirlo in macchina mentre vado a lavoro, posso guardarlo mentre mi lavo i denti, oppure prima di andare a dormire. Tanto il mio cellulare è sempre con me.

    Marco Montemagno è comodo perchè è come un pasticcino, ne mangi uno e ne vorresti subito un altro, perchè è piccolo, ed uno solo non ti soddisfa pienamente. Ti rimane l’acquolina in bocca, un suo video non è impegnativo.
    Non è un bombolone alla crema che ti riempie troppo, è qualcosa di soffice che riesce nella sua brevità a stamparsi nella mente senza essere stucchevole.

    Marco Montemagno è comodo perché è facile da usare. Quando devi prendere i fermenti lattici quale procedura compi? Prendi il boccettino, schiacci la valvola per far cadere la polvere nel liquido, agiti fortemente la boccetta in modo che i componenti leghino insieme, poi con fatica apri il contenitore. In quel momento ti accorgi che metà della polvere ti cade sulle mani …
    Se prendo i fermenti vuol dire che già non sto bene, perché oltretutto mi devi indispettire?

    I video di Marco Montemagno invece sono li, vicino a te, facili da aprire, da usare, da assaporare.

     

  6. Marco Montemagno è Cura:

    Occhio perchè la semplicità sembra sempre poco accorta, invece è il contrario. Se è facile sotto c’è un lavoro certosino.

    I video di Monty, sono montati ad arte per togliere le pause, le perdite di tempo, sono tagliati per eliminare il superfluo. I video sono accompagnati da una colonna sonora che punteggia i momenti salienti, la voce di Marco è formulata sapientemente soprattutto nel finale per chiudere il pezzo (sembra la voce di nostro padre che ci racconta un segreto), la luce forte, uniforme, attira l’attenzione.

    Insomma la semplicità è tutt’altro che semplice. Il video di Marco Montemagno è fatto con Cura, con passione, e con attenzione massima verso i dettagli.

    In uno dei suoi ultimi video ad un certo punto si mette le mani sulla faccia e dice:” Come sono stanco oggi”, poi un taglio netto e di nuovo sull’argomento. Quel secondo in cui passa quella immagine di un Monty umano, che ha i nostri stessi sentimenti, malanni, problemi, lo avvicina a noi. Quella frazione di secondo ce lo fa apprezzare ancora di più. Quella frase sarebbe potuta essere eliminata, e la maggior parte dei professionisti l’avrebbe tolta, invece lui, montandola in quel modo, gli ha dato un grande risalto, perchè sa benissimo che attraverso di essa crea empatia, e l’empatia crea coinvolgimento.

    Tutto è studiato, tutto è cura. Bravo Monty.

     

  7. Marco Montemagno è Contraddistinto.

    C’è un amico che riconoscerei in uno stadio affollato di persone, veste selezionando colori forti e decisi, e si riempie di profumi. La sua moto è carica di fronzoli e lazzi. Insomma si fa notare. Ogni cosa che possiede, diventa sua, viene personalizzata. Così è Marco Montemagno.

    Ha creato uno stile comunicativo personale. Da come parla, come gesticola, le frasi che utilizza, sono tratti distintivi che ti permettono di riconoscerlo fra i tanti.

    Di solito quando conosci una persona cosa ti ricordi di lei? Il nome? Quasi mai. Come era vestito? Neanche. Solitamente ti ricordi un particolare, un profumo che lo copriva, un modo di parlare particolare, uno sguardo profondo, una camminata incespicante. Quando conosci una persona la bolli con quella codifica. Quello sarà il tratto che lo contraddistinguerà, sarà il segno attraverso il quale lo riconosci.

    Di molte persone che conosco mi aspetto già come faranno le battute, come reagiranno ad una notizia sentita alla tele, di quale sarà l’opinione su un determinato argomento.

    Nel bene e nel male le persone sono abituate, per facilità mnemonica a tratteggiare le persone attraverso dei segni distintivi.

    Uno dei miei tratti distintivi sul web è la proposizione di immagini prelevate da opere d’arte pittoriche o cinematografiche applicate ai miei articoli. Alcuni mi chiedono perché ho messo l’immagine di Quentin Tarantino parlando di posizionamento organico per un sito e-commerce.

    Non c’è nessuna ragione ragazzi, é un tratto distintivo. E’ la firma sul quadro, è il taglio di Lucio Fontana , è la nuvola di Berndnaut Smilde, è il “myfrend” di Marco Montemagno.

    Ah, in realtà, non è solo un escamotage, sono appassionato di arte del cinema e dell’arte pittorica, e ne ho fatto uno stilema.

    Funziona così anche per le aziende, se vogliono diventare brand devono decidere che posizione presidiare in un mercato, e devono essere riconosciuti attraverso una frase, un segno, un simbolo.

    Il simbolo racchiude tanti significati. Una “J” vista su una macchina a me accende la passione, il ricordo di tante esperienza, l’idea di classe, eleganza, riaccende in me una sana superbia…

    Noi dobbiamo essere riconosciuti e riconoscibili attraverso un gesto, un verso, un simbolo…

     

  8. Marco Montemagno è Costante:

    Un po’ di anni fa avevo visto un’immagine di Volodymyr Klyčko durante un allenamento che lo vedevo immergersi in una piscina, ancorarsi al fondo della stessa con i piedi, e boxare fino allo sfinimento nell’acqua.
    Il famoso pugile ucraino è stato per circa 20 anni ai vertici del settore pugilistico e all’epoca della foto era già ai vertici da anni, non aveva rivali in grado di impensierirlo, ma lui imperterrito, si allenava più duramente degli altri.
    Klyčko fino a che ha combattuto non ha mai mollato, è sempre stato costante. Si allenava giorno dopo giorno in maniera teutonica.

    Marco Montemagno pubblica un video al giorno. Non c’è sabato, non c’è domenica, non c’è Pasqua. Se una persona vuole eccellere deve conoscere le responsabilità che deve accollarsi.

    I grandi risultati nella vita, nello sport o nella vita professionale richiedono costanza ed impegno.

     

  9. Marco Montemagno è Completo:

    Sin da piccolo ho avuto la passione della scrittura, ma fino all’anno scorso non avrei mai pensato, o meglio voluto, scrivere un blog di mio pugno.

    Perché onestamente in questi ultimi anni di esplosione digitale si legge e si trova ormai di tutto, pertanto riesce difficile mostrarsi ma anche far percepire il valore delle proprie considerazioni.

    Perchè devo scrivere se lo fanno tutti? Poi però ho percepito sempre più profondamente che le cose che circolavano in merito alla vendita elettronica fossero in parte superficiali e in parte errate, perchè molti autori scrivono senza esperienza diretta, ma per sentito dire.

    Mi sono detto che se avessi incominciato a scrivere e parlare di web ed in particolare di e-commerce, lo avrei fatto con la massima profondità possibile, cercando di essere il più originale possibile.

    Ma non nel senso moderno del termine, un giullare che cerca di attirare traffico dicendo cose balzane, ma tentando di dire come le cose stanno realmente.

    Ciò che mi ha spinto a pubblicare gli articoli è stata la sfida di dire cosa veramente è l’e-commerce e come realmente funziona, a dispetto di tutto ciò che viene detto, che è spesso e volentieri un lavoro di copia e incolla di giornalisti che ambiscono ad avere traffico per essere remunerati.

    La sensazione che ormai ci sia un pensiero unico in molti aspetti della nostra vita credo che sia una evidenza incancellabile. Leggendo un giornale li hai letti tutti, sfogliando un testo scolastico ti accorgi che differisce solo per il colore da quello della edizione precedente, i corsi di aggiornamento sono collage di articoli diversi ed edizioni passate.

    Nulla si inventa, ma troppo spesso si copia dal vicino solo senza il minimo sforzo personale.
    Marco Montemagno invece sembra che dica cose diverse. Non ha paura di esporre la propria opinione.

    Perchè ha così tanto successo?

    Perchè quando senti zio Monty non ti sembra la copia di un altro. Marco Montemagno è profondo, completo, personale. Perchè Montemagno ti dice qualcosa che non sai o non ti aspetti, e allora stai li, con le orecchie ben tese, ad aspettare.

     

Utilizza questi suggerimenti nella vita comune

Ho parlato di Marco Montemagno, ma ogni web star utilizza questi piccoli segreti.

Morandi non ha creato un seguito di oltre 2 milioni e mezzo di persone usando queste strategie?
Una foto ogni giorno, una battuta, una risposta per tutti.
Tutto è semplice, concreto, coinvolgente. Sembra di essere sempre vicino a lui, mentre pulisce la verdura, mentre corre in riva al fiume, mentre si sposta per andare a cantare. Siamo entrati nella sua vita. Lui parla direttamente ad ognuno di noi. Siamo amici.

Si prenda il fenomeno web di Gianluca Vacchi che si inventa balletti improbabili. Le persone stanno incollate al video perchè incredule che una persona di un certo livello sociale ed economico possa ballare in maniera cosi strana, eccentrica. Vacchi è riuscito a creare coinvolgimento e nel contempo è diretto.

Nei suoi video non parla ma gesticola, fa evidentemente lo stupido, ma attrae, perchè tutti lo capiscono, e lo sentono vicino a loro. Vacchi ostenta il lusso, ma non parla di lusso, focalizza l’attenzione sul resto. Vi ricordate una foto della moglie di Bonolis che ha utilizzato un volo personale per uno spostamento banale? Il web non glielo ha perdonato. L’ostentazione del lusso, l’eccesso di ricchezza diventa per le persone comuni un accezione negativa che si riverbera sul personaggio.

Le persone non sono invidiose di Gianluca Vacchi perchè non punta la sua popolarità sui soldi, sull’ostentazione, anche se in realtà c’è, ma si focalizza su un gesto universale come il ballo. Quindi è concreto, è passionale.

Tutte le persone che vogliono emergere dalla massa devono seguire i pilastri della comunicazione. Devono essere concreti, coinvolgenti, comunicativi, comodi, comprensibili, contraddistinti, costanti, completi, e avere cura delle cose che propongono.

Non è importante che tu voglia diventare un influencer del web, sono segreti che possono essere utilizzati per emergere in una riunione, per brillare nella presentazione di un report, per attrarre quando si parla in un convegno.

I 9 pilastri della comunicazione sono fondamentali per chiunque voglia distinguere se stesso dagli altri, per cercare di ottenere qualcosa in più rispetto agli altri, giocando in modo pulito e professionale.

 

Ma diciamolo chiaramente, seguire e mettere in pratica questi consigli costa lavoro, tanto lavoro. E questo è l’unico consiglio che sta a capo di tutte le altre raccomandazioni, my friend.

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Il Codice Montemagno i Pilastri per Vendere e Promuoversi sul Web