L’ultimo ordine l’ho concluso il 28 giugno: due giubbotti della Geox ad un prezzo irrisorio rispetto alle quote di mercato.

Dopo circa un mese e mezzo, l’11 agosto ho ricevuto in ufficio i prodotti del mio ordine. Gli articoli erano perfetti ed originali (almeno ad un occhio profano), e il risparmio ripagava la lunga attesa.

Qualche giorno dopo ferragosto, torno sul sito “Tempi di Sconti” per acquistare un paio di jeans e mi accoglie una pagina bianca sovrastata dalla scritta: “Il Sito web è sottoposto a sequestro preventivo…”

Il sito era stato oscurato dalla Guardia di Finanza.

Gli accertamenti del Corpo di Polizia ci aiuteranno a capire se il sito e-commerce attuasse una politica di concorrenza sleale dovuta all’evasione dell’iva, alle vendita di materiale contraffatto, o se dietro all’oscuramento c’è un’altra ragione al momento difficilmente ipotizzabile.

Quello che è chiaro è che esistano degli e-commerce che attuano delle politiche commerciali incredibili, perchè lontane da una plausibile offerta promozionale.

Qualche mese fa si è verificata la chiusura eclatante del sito più famoso d’Italia per la vendita elettronica scontata: Gli Stockisti.

Dai primi accertamenti sembra che evadessero l’iva.

In un mercato digitale, quindi specchiato e virale, alcuni atteggiamenti borderline vanno a detrimento di tutto il planetario degli operatori del retail, creando degli scompensi inimmaginabili.

La soluzione per combattere la truffa e la concorrenza sleale quale potrebbe essere?

L’idea ce la dà Optime – Osservatorio Permanente per la Tutela in Italia del Mercato dell’Elettronica – federazione nata con lo scopo di tutelare il mercato nel suo complesso.

Dalle parole del suo amministratore, Davide Rossi, l’idea della federazione: “Optime opererà con totale trasparenza avendo come obiettivo proprio quello di favorire la migliore conoscenza del Mercato dell’Elettronica in Italia,…Metteremo a disposizione del settore e dei decisori pubblici i risultati delle nostre ricerche, inserendoci nel quadro delle iniziative organizzate da Confcommercio a tutela della Legalità e che avranno come principale momento di esposizione mediatica la Giornata annuale “Legalità mi piace” che si terrà nel mese di Novembre”.

Ai siti e-commerce non rimane che unirsi per garantire il rispetto della legge.

Dato che l’ osservatorio si limita a monitorare la situazione nel mondo dell’elettronica on-line, non potrebbe essere interessante che gli operatori di altri settori merceologici si riuniscano a loro volta per tutelare il loro mercato di riferimento?

Anzi l’idea potrebbe propagarsi e promuovere anche delle collaborazioni più vaste che non la segnalazione di comportamenti illegali.

Le federazioni neonate potrebbero suggerire politiche di prezzo, individuare sviluppi comuni, spingere ad acquisti collaborativi. Le ipotesi sono tante, e, come insegna il buon Cialdini, con la sua prima matrice “impegno e coerenza” da un piccolo passo nascono delle collaborazioni più stringenti e complete.

La concorrenza nella vendita elettronica diventa sempre più spietata e per resistere si deve collaborare.