I siti e-Commerce più Popolari: Zalando diventa il tuo Personal Shopper

Zalando vuole diventare il tuo Personal Shopper

Guardando l’header della homepage è evidente che Zalando punta a diventare il Personal Shopper per gli acquisti del fashion.

Zalando è un sito di e-commerce che vuole trasformarsi in un amico, ti segue e ti aiuta affinchè tu possa esprimere il tuo stile liberamente.

Zalando, infatti, fa un passo indietro, e non ti dice più chi è. Il logo è piccolo, anche se il plettro arancione è in evidenza, ma desidera che sia tu a dire la prima parola, e te lo dice chiaramente scrollando verso il basso.

Devi essere tu a dichiararti. Il consumatore è al centro del sito di vendita.

Zalando diventa il tuo consulente affinchè tu possa “diventare te stesso”.

 

Zalando vuole diventare il tuo Personal Shopper

 

Zalando non dice chi è, ma dice “cosa puoi fare” su Zalando: “Adori lo shopping online e ti consideri una fashion lover? Se desideri scoprire le ultime tendenze moda e se vuoi creare l’outfit perfetto in pochi e semplici click, Zalando ti offre l’opportunità di conoscere in anteprima le mise del momento e di portare nel tuo guardaroba un tocco di freschezza e di verve.

Subito dopo dice il “perché devi venire su Zalando”, “nel nostro shop troverai una sorprendente varietà di collezioni: che tu stia cercando un capo per sentirti a tuo agio e un pizzico seducente tra le mura domestiche o che tu sia alla ricerca di un completo chic da sfoggiare ad una serata all’insegna dell’eleganza, avrai solo l’imbarazzo della scelta.”

Con Zalando puoi essere finalmente te stesso

Se vuoi essere te stesso vieni su Zalando noi ti diamo il materiale, tu mettici il tuo ego.

Avete mai visto una home page di moda senza immagini di vestiti? Non credo.

Questa è la grande rivoluzione che sta compiendo Zalando. Una Homepage zeppa di testo. Una scelta coraggiosa, unica.

La prima ragione l’abbiamo già evidenziata, sta cambiando la mission aziendale.

All’inizio il motto era “Urla di piacere“, una donna era il target definito, la donna che finalmente aveva l’opportunità di scegliere e di provare tutto ciò che desiderava senza farsi problemi di reso e di prezzo. Ma era un target parziale, poco esperienziale, emotivo ma limitativo. La donna era felice perchè vedeva la realizzazione di uno dei propri sogni: trovare l’eden del fashion.

Il motto mi ricorda in particolare una pubblicità della Heineken, dove un gruppo di donne seguiva la padrona di casa, un’amica, la quale le presentava il nuovo alloggio, e alla vista del sancta sanctorum della donna, un armadio colmo di scarpe, partivano urla di giubilo, ma ben presto, le urla di piacere erano coperte da quelle degli uomini che nella stanza accanto, avevano aperto una stanza refrigerata piena zeppa di birra. (Spot Heineken – Stanza della Birra)

Come in quel caso, Zalando lavorava molto sull’emozione per indurre all’acquisto, ora punta anche ad aspetti più concreti.

Ora il motto è: “La selezione più grande di look e tendenze”. Con noi potrai essere finalmente te stesso. Vestiti come ti piace, senza dover girare per negozi rischiando di trovando sempre gli stessi outfit.

Ma c’è un’altra ragione per le quale hanno compiuto una scelta così decisa, radicale.

Con Zalando puoi essere finalmente te stesso

Nonostante faccia del traffico mostruoso, negli ultimi mesi ha visto rintuzzare verso il basso i risultati degli ingressi sul sito (signori, parliamo di milioni di persone. Secondo un veloce calcolo potrebbero ricevere circa 5000 mila ordini al giorno che per uno scontrino medio di 100 euro significa fatturare mezzo milione di euro al giorno. Capite bene come un 17% in meno di traffico, giustificabile nel periodo estivo e dal rientro a casa con meno disponibilità economica, significhi un calo del fatturato di milioni di euro al mese, circa 2.5).

La filosofia di buttarsi sulla radicalizzazione dei contenuti è collegata in parte all’evidente calo di traffico.
Ma perché buttarsi su questa tipologia di attività, invece che spingere su altre fonti di traffico?

  • Zalando lavora attivamente sui social, su facebook ha circa 5 milioni di seguaci, ma nonostante questo il traffico che arriva da queste source sul sito è meno del 5% (Voglio proprio sentire cosa hanno da dire tutte le agenzie di comunicazione che vendono come miracolose in termini di conversion le campagne di social: Il Social intrattiene, informa, crea affezione ma vende poco. Non è quello lo scopo del social.).
  • Sulla tv fa un battage pubblicitario importante, soprattutto in determinati momenti, e per nuovi target (man box) Il risultato si vede, circa un 31% del traffico arriva da questa fonte. La tv conferma la sua capacità di creare brand.
  • Hanno clienti affezionati che ritornano con piacere visto che circa il 10% arriva attraverso le newsletter.

Quindi dove si può incrementare e migliorare se non lavorando in maniera aggressiva sulla seo.

Non dimentichiamo che Zalando è un e-commerce nativo e nonostante questo solo un 6.5% sulla search arriva dalle campagne a pagamento. Vi rendete conto della potenza?
Vuol dire che il posizionamento organico porta dei grandissimi risultati, pertanto è un settore sul quale investire perché funziona.

I consumatori che arrivano su Zalando.it sanno conosco il brand perchè

  • l’hanno conosciuto in tv,
  • hanno già comprato e ricevono la mail
  • lo trovano grazie ad un posizionamento organico superperformante.

Nonostante tutti sostengano che l’immagine e il video siano la realtà sulla quale puntare, Zalando è consapevole che il contenuto scritto sia ancora il sistema principale per posizionarsi bene nei motori di ricerca. Il posizionamento organico ama il testo scritto.

 

Zalando punta sempre di più sul Posizionamento Organico

Avendo la necessità di migliorare il proprio miglioramento organico hanno imparato dai migliori in Italia: Trovaprezzi.

La Ragnatela di link è un classico esempio di categorizzazione del comparatore di prezzi più famoso di Italia. Sistema che sicuramente non è una soluzione congeniale per i consumatori ma lo è dal punto di vista del ritorno dei risultati.

In tal modo hanno preso la via per offrire al cliente una navigazione più legata al marchio o al prodotto, o alla tipologia del prodotto, piuttosto che attraverso il classico menu.

Zalando punta sempre di più sul Posizionamento Organico

Il traffico per un e-commerce è fondamentale, è, come si dice, la base di ogni altra attività o strategia di marketing e-commerce.

L’importante per un sito online è essere trovati, sulla Serp, sui Social, in televisione, poi una volta entrati nel fantastico mondo di Zalando, puoi trovare ciò che vuoi. Non devi più cercare per negozi il tuo vestiario preferito. Su Zalando troverai non solo ciò che ti piace ma anche ciò che cerchi per essere te stesso.

 

Zalando punta sull’immagine e sull’emozione nella pagina prodotto

Una volta entrati non si esce più, si navigano oltre 11 pagine e si permane sul sito quasi 10 minuti. La gente cerca naviga e trova ciò che vuole.

Ora che il cliente è entrato ed ha trovato plausibilmente ciò che cerca, Zalando non punta più sul testo, ma sull’emozione, sulla chiarezza e sulla qualità.

 

Zalando punta sull'immagine e sull'emozione nella pagina prodotto

La pagina prodotto di Zalando è una nuvola bianca, rasserenante, leggera, ti mette di buon animo. Le immagini sono di incredibile qualità. Ammiri ogni particolare del capo che stai osservando. Il prezzo e la descrizione sono un optional, diventano un aspetto secondario.

Per assecondare la volontà inespressa dei consumatori si va sul lato più delicato del commercio, quello dove per vendere si agisce sui sentimenti più che sulla ragione. Non serve più leggere ma basta uno sguardo per innamorarsi di un capo e capire che fa al caso nostro.

Non è importante il prezzo, non ti preoccupare di quello, l’importante è che tu veda il prodotto e te ne innamori.

Come un classico sito one page il cliente scrolla e trova prodotti per creare il suo outfit ideale con i classici box di cross selling e di upselling. Ma non finisce qui, cosa manca per chiudere il cerchio?

Il cliente viene rassicurato da tutte le recensioni sui prodotti lasciate dai clienti precedenti. La riprova sociale è un tassello determinante per aumentare la conversion del sito.

Zalando punta sull'immagine e sull'emozione nella pagina prodotto - Recensioni

 

A Zalando manca un po’ di Sentimento ed un occhio al futuro dell’e-Commerce?

A Zalando manca un po' di Sentimento ed un occhio al futuro dell'e-Commerce?

E’ una pagina prodotto bella, ma la percepisco un po’ asettica. Molto precisa, credibile, qualitativa, ma mi manca il fuoco sacro, quel sentimento che ti spinge a fare acquisti.

A mio parere seppur molto gradevole dal punto di vista grafico manca una ventata di sentimento.
Il bianco è un colore confortante, ma un utilizzo più persistente del colore arancione, cromatismo del logo, darebbe quella vena di colore che scalderebbe un po’ gli animi.

Inoltre è latente un servizio per me fondamentale in un negozio di fashion e-commerce: l’approccio alla realtà aumentata.

Perchè gli utenti non possono provarsi virtualmente i vestiti, visto che ci sono delle soluzioni che aiutano a superare questa debolezza insita nel commercio elettronico. L’utilizzo di un tool di realtà aumentata inoltre abbatterebbe i resi (Gestione corretta dei resi)? Zalando vuole difendere il marchio di fabbrica “del reso gratuito”?

Non credo, una società brillante come Zalando si adatterebbe subito ad usare un tool nuovo che avesse un impatto economico aziendale.

Eppure sembra proprio che qui ci sia l’unico neo di Zalando, non sta anticipando i tempi.

Di solito i grandi player in ogni settore merceologico si muovono prima degli altri per trovare nuove tecnologie o metodologie che possano aumentare l’efficienza del proprio business Probabilmente non ci sono soluzioni tecniche che apprezzano e pertanto stanno posticipando la scelta?

La soluzione migliore per entrare prepotentemente nella nuova esperienza della realtà aumentata potrebbe essere quella di lavorarci direttamente, formando una business unit che si occupi di sviluppo di tecnologia pro fashion.

Senza dimenticare la scarsa personalizzazione della homepage, che si differenzia solo per il genere sessuale, è un po’ pochino per un leader e-commerce come Zalando. Esistono siti esteri (e probabilmente Zalando fa così fuori dall’Italia, che in base alla stagionalità, regione, età, storico, fanno vedere dei prodotti più vicini ai gusti del navigante.)

Nel loro sito online non vedo traccia del futuro dell’e-commerce, questo mi spaventa perchè siamo evidentemente in un periodo di maturazione dove anche i più grandi players hanno paura a provare e testare cose nuove.

Sicuramente la società al momento ha altre mire, probabilmente intende rafforzarsi ancora ed espandersi in tutte le nazioni attraverso un modello che sta funzionando alla perfezione, ma l’urlo di piacere diventa sempre più labile.

 

Nel mentre scrivevo questo articolo è uscita una notizia su Zalando che ha confermato le mie impressioni. Zalando ha pensato a Zalando Build, attraverso questa soluzione spera di trovare dei sistemi innovativi per promuovere i propri prodotti.

Ecco, proprio quello che mancava. Una società attenta ad ogni aspetto particolare era rimasta indietro nel cogliere il futuro. “Per creare un’esperienza d’acquisto migliore è necessario offrire un’esperienza personalizzata e ricca di ispirazione. Con Zalando Build daremo il via a una partnership con l’ecosistema della moda integrando allo Zalando Fashion Store servizi e innovazioni forniteci dalle startup”, dichiara Marc Lamik, Head of Partnership di Zalando. “Siamo altresì lieti di aver il nostro primo partner a bordo e siamo fiduciosi nel successo delle partnership future”.

Zalando ci prova fuori dal canale e-commerce

Ogni società quando raggiunge degli ottimi risultati guarda oltre, cerca nuove sfide, nuove possibilità.
Valentino Rossi, che è un brand oltre che un corridore, nel momento del suo massimo apice, dove non aveva più concorrenti che lo impensierissero, era stato tentato di buttarsi nella Formula 1.

Così è Zalando, cosa può fare una società che ha evidentemente la leadership della vendita e-commerce nel settore fashion? Potrebbe pensare di creare una rete di vendita territoriale, per promuovere la famosa multicanalità, oppure, come ha fatto Zalando hanno pensato di promuovere delle soluzioni in ambiti non ancora perlustrati.

Zalando ci prova fuori dal canale e-commerce

Organizzano sfilate. Queste tipologie di eventi presentano dei grandi pregi:

  • Creano una maggiore collaborazione con i fornitori, che in quel caso diventano clienti, aumentano la rinomanza del brand
  • Entrano in un territorio inesplorato,
  • Sfruttano evidentemente la celebrità delle modelle o di personaggi famosi che prendono parte all’evento,
  • Servono per testare nuove tipologie di collaborazione o di vendita…

L’evento in questione, il Bread and Butter by Zalando, diventa pertanto una soluzione innovativa ma assolutamente conseguenziale alla attività di Zalando.

I cantanti, ormai, guadagnano di più dagli eventi che dalla vendita dei cd, così potrebbe essere un giorno anche per il mondo della moda, il servizio profitta di più della vendita di un prodotto che passando di mano in mano perde in profittabilità.

Ma pur essendo una innovazione che segue un binario ben costituito, può apportare un grande salto in avanti nella percezione stessa di Zalando.

Zalando vuole diventare il tuo personal shopper, e quale migliore soluzione per diventarlo se non dando risalto alla vox populi, ascoltando le tendenze della gente comune?!

Quindi si inaugura Bread and Butter che è il festival dello stile e della cultura del momento. A Zalando non basta essere un mezzo per acquistare moda, ma vuole essere colei che crea moda. Da mezzo ad autore.

E poi, questo è un passaggio intermedio da quello che potrebbe essere il salto decisivo nella costruzione di store fisici. Zalando sta facendo veramente un bel lavoro.

Zalando e l’esperienza Mobile

Zalando spinge l’utente che utilizza il mobile a scaricare l’app. Le ragioni sono evidenti, dalla app si esce con meno facilità che su un sito trovato nella serp, si ha sempre il marchio ben visibile nello schermo del cellulare e si personalizza l’offerta per il cliente…

Appena entrati nella app si deve immediatamente dichiarare il proprio genere: uomo, donna o bambino. (scelta modificabile in futuro)

La pagina di Benvenuto però è veramente una delusione: “Ciao, scegli i migliori look per gli ultimi giorni“. A differenza della homepage di un desktop, secondo me una app o una navigazione mobile non deve essere pregna di banner, di caroselli, di pubblicità in quanto rimani interdetto. Cosa faccio?

L’esperienza della home non è in linea con il messaggio che vuole mandare Zalando.
“Io sono il tuo personal shopper, chiedimi cosa vuoi e ti do una mano”. E’ il cliente che deve parlare, non diamogli troppi input.

La brutta impressione però lascia il passo ad una bellissima pagina del listing. I prodotti sono chiari, poche informazioni con immagini evidenti. Il prezzo anche in questo caso è poco sottolineato. Scegli il prodotto che ti piace non stare li a soffermarti sul prezzo sembra il mantra di Zalando.

La pagina del prodotto ha una peculiarità vincente, nello schermo si vede solo il prodotto,

il marchio del prodotto e la borsa arancione per posizionare l’articolo nel carrello. Less is more.

Devo dire che navigarla non è propriamente semplicissimo, ma dopo un benvenuto discutibile, Zalando fa centro. Ciò che diventa importante è il prodotto. Non c’è storytelling, non c’è interazione , non c’è troppa carne sul foco. Rimane cosa ha scelto il cliente, il prodotto che gli piace.

La scelta della società è giusta. Zalando nell’esperienza mobile si focalizza sulla vista del prodotto, sul desktop, invece che sul racconto del prodotto e sulla interazione con il cliente.

 

In conclusione credo che Zalando sia un esempio paradigmatico di come si deve fare e-commerce.

L’unico consiglio che mi sento di dare è di combinare alla mentalità tedesca, concreta e di qualità, un po’ di allegria italiana.

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Zalando.it – La Recensione dei Migliori e-Commerce